<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558</id><updated>2011-11-28T01:49:21.869+01:00</updated><category term='Lavori svolti'/><category term='Economia  Attualità'/><category term='Link amici'/><category term='Diritto Tributario'/><category term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Marco Economia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>59</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2724139966507129356</id><published>2009-10-27T09:38:00.001+01:00</published><updated>2009-10-27T09:38:47.383+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Divieto generale di discriminazione in base alla nazionalità</title><content type='html'>Principio generale di maggiore importanza è il principio generale di non discriminazione. (art 12 Tratt. UE). È una specificazione del principio di non discriminazione internazionale che assume connotati ulteriori all’interno del Trattato europeo. Esso si traduce in un divieto avente portata generale e assoluta per gli stati membri di introdurre con qualsiasi strumento una discriminazione fra soggetti giuridici fondato sulla nazionalità cioè sull’appartenenza ad uno stato piuttosto che ad un altro. Ma il suo ambito è da riferirne ad uno molto più ampio poiché le discriminazioni non possono essere effettuate anche attraverso altri elementi che nono giustificano ugualmente la disparità di trattamento. Tale divieto ha assunto una portata precettiva identica a quella del principio di uguaglianza giuridica stabilito da tutte le costituzioni nazionali anche in materia tributaria. L principio di non discriminazione è dotato di un’efficacia trasversale che si estende a tutti gli obiettivi comunitari, nel senso che qualsiasi disparità di trattamento realizzata dagli stati senza una valida giustificazione che ostacoli la realizzazione di un obiettivo comunitario ricade nell’orbita del divieto in esame. Gli elementi che devono essere vagliati per ritenere esistente una discriminazione vietata sono:&lt;br /&gt;- considerare caso per caso la singola normativa statale nella sua applicazione e nei suoi effetti giuridici per stabilire le conseguenze che possono derivare dalla sua applicazione (giudizio preliminare di valutazione della fattispecie)&lt;br /&gt;- considerare il tertium comparationis, ossia la fattispecie diversa da quella sospettata di essere discriminatoria, in relazione alla quale potrebbe configurarsi la discriminazione (giudizio di comparabilità della fattispecie) → si ricercano le ragioni che hanno spinto il legislatore a dettare una disciplina diversa per determinate fattispecie&lt;br /&gt;in caso di esito positivo del giudizio di comparabilità occorre considerare la disparità di trattamento introdotta dal legislatore nazionale ostacoli un obiettivo comunitario. Si effettua un giudizio tra due normative configgenti: quella statale e comunitaria. (giudizio di comparabilità delle norme discriminanti con le norme comunitarie)&lt;br /&gt;- L’ultima fase è volta ad accertare, una volta acclarata che la disparità di trattamento non è comparabile con il diritto comunitario, se ci possono essere delle valide e ragionevoli cause per differenziare il regime giuridico  del legislatore statale (cause di giustificazione della disparità di trattamento) &lt;br /&gt;Se in questa fase si riveli giustificata la disparità di trattamento può definirsi (non una discriminazione vietata) una disparità di trattamento non discriminatoria. Questa è un’applicazione particolare del principio di proporzionalità, in quanto se c’è una disparità di trattamento in ragione di particolare interessi dello stato che possono giustificare la disciplina normativa, l’interprete deve effettuare un giudizio di bilanciamento degli interessi contrapposti. In dottrina si parla anche di giudizio di ragionevolezza per esprimere l’ampia discrezionalità di cui gode l’interprete nella valutazione degli interessi contrapposti. &lt;br /&gt;Si potrebbe affermare che a prevalere debba essere sempre l’interesse comunitario in virtù del principio generale del primato del diritto comunitario sul diritto statale ma non è così poiché si tratta di valutare se nel singolo caso concreto debba prevalere la realizzazione di un obiettivo comunitario ostacolato dalla discriminazione. &lt;br /&gt;Secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia le discriminazioni vietate sono anche quelle potenziali che potrebbero insorgere in futuro a causa dell’esistenza di una determinata normativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2724139966507129356?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2724139966507129356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2724139966507129356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2724139966507129356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2724139966507129356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/divieto-generale-di-discriminazione-in.html' title='Divieto generale di discriminazione in base alla nazionalità'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-7398036761171204603</id><published>2009-10-27T09:37:00.000+01:00</published><updated>2009-10-27T09:38:00.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Gli obiettivi generali dell'Unione Europea</title><content type='html'>Sono gli obiettivi istituzionali a cui si rivolge l’azione comunitaria. (art. 2, 3 e 4 del Trat. UE e nel Trattato di Maastricht del 1992). Gli obiettivi a cui è rivolta l’azione dell’ UE sono:&lt;br /&gt;• Obiettivi economici generali, mercato comune ed unione economica e monetaria, sviluppo economico, contrastare la crescita dell’inflazione, favorire la concorrenza, convergenza dei sistemi economici e fissare un alto livello di occupazione in tutta l’unione. &lt;br /&gt;• Obiettivi economici particolari, ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri in tutte le materie di competenza concorrente o dettare norme comuni nelle materie di competenza esclusiva comunitaria (creare uno spazio comune di libero scambio eliminando dazi doganali e restrizioni o tasse. &lt;br /&gt;• Obiettivi sociali, favorire un ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri nelle materie di competenza concorrente, favorire pari opportunità tra uomini e donne, favorire la coesione sociale e la solidarietà, migliorare il tenore di vita delle persone.&lt;br /&gt;• Obiettivi di cooperazione, favorire la cooperazione degli stati membri con gli stati terzi in materia economica e commerciale, favorire l’associazione con i paesi d’oltremare, favorire la cooperazione tra gli stati membri in materia di politica estera, sicurezza interna e difesa e amministrazione della giustizia. &lt;br /&gt;• Garanzia delle quattro libertà fondamentali&lt;br /&gt;Garantire e favorire il rispetto all’interno del territorio della libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali sopprimendo tutti gli ostacoli e le misure discriminatorie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-7398036761171204603?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/7398036761171204603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=7398036761171204603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7398036761171204603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7398036761171204603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/gli-obiettivi-generali-dellunione.html' title='Gli obiettivi generali dell&apos;Unione Europea'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-5008773621143954478</id><published>2009-10-26T09:19:00.000+01:00</published><updated>2009-10-26T09:20:19.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Il principio generale di proporzionalità (necessity clause)</title><content type='html'>Strettamente connesso al precedente ma a differenza di esso ha una portata generale che abbraccia tutte le attribuzioni rientranti nella competenza degli organi comunitari e si basa sul concetto di necessarietà di raggiungere gli obiettivi comunitari. “l’Unione può intervenire ogni volta che lo ritenga necessario per raggiungere i propri obiettivi istituzionali”. Esso è relativo soprattutto alla forma giuridica che possono assumere di volta in volta gli interventi comunitari, e quindi i limiti formali prima di quelli sostanziali che i medesimi incontrano per la regolamentazione della singola fattispecie. Il contenuto del principio di proporzionalità → definito dalla Corte di Giustizia in diverse sue pronunce contenenti i caratteri fisiologici della nozione di necessarietà, la quale verifica va condotta caso per caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-5008773621143954478?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/5008773621143954478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=5008773621143954478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5008773621143954478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5008773621143954478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/il-principio-generale-di.html' title='Il principio generale di proporzionalità (necessity clause)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-8397516474394573940</id><published>2009-10-26T09:18:00.002+01:00</published><updated>2009-10-26T09:19:19.774+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Il principio generale di sussidiarietà</title><content type='html'>Introdotto con il Trattato di Maastricht. Con tale principio l’Unione europea può intervenire per disciplinare le materie che non rientrano nelle sue competenze esclusive (materie di competenza concorrente) nei casi in cui l’intervento degli Stati membri non risulti sufficiente al raggiungimento degli obiettivi comunitari fissati dal Trattato. Esso mette a disposizione degli Stati membri una sorta di norma in bianco idonea a legittimare gli interventi normativi comunitari in qualsiasi materia concorrente. Deve ritenersi escluso un intervento comunitario ogni volta un risultato efficace per la realizzazione degli obiettivi comunitari possa essere raggiunto anche tramite un intervento normativo degli stati membri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-8397516474394573940?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/8397516474394573940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=8397516474394573940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8397516474394573940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8397516474394573940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/il-principio-generale-di-sussidiarieta.html' title='Il principio generale di sussidiarietà'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2979069812839674543</id><published>2009-10-26T09:18:00.001+01:00</published><updated>2009-10-26T09:18:34.262+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Il metodo generale del Global Approch</title><content type='html'>Le competenze comunitarie coprono ormai la quasi totalità delle materie tanto da far dubitare dell’esistenza di sfere di attribuzione spettante in via esclusiva agli stati. → Erosione della sovranità statale anche per le cinque materie costituenti le espressioni caratteristiche e irrinunciabili della sovranità statale (relazioni internazionali, difesa esterna, sicurezza interna, giustizia e tributi) l’Unione europea ha manifestato il suo interesse politico ed è entrata in tali materie con carattere sempre più invasivo. Le uniche materie che sono rimaste nelle competenze esclusive degli stati sono ancora le cinque materie caratteristiche della sovranità statale (organizzazione interna dei poteri dello Stato, pubblica amministrazione, diritto alla famiglia, diritti inviolabili dell’uomo stabiliti dalle convenzioni e dalle dichiarazioni internazionali).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2979069812839674543?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2979069812839674543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2979069812839674543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2979069812839674543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2979069812839674543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/il-metodo-generale-del-global-approch.html' title='Il metodo generale del Global Approch'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-7752337329435380041</id><published>2009-10-26T09:17:00.001+01:00</published><updated>2009-10-26T09:17:32.190+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Il principio della separazione dei poteri</title><content type='html'>Le attribuzioni devolute agli organi comunitari sia in materie esclusive che in quelle concorrenti sono ripartite tra i diversi organi comunitari in forza del principio di separazione dei poteri. Anche nel diritto comunitario esiste la tripartizione legislativo, amministrativo e giurisdizionale in cui si esprime il principio della sovranità. &lt;br /&gt;La potestà legislativa → esercitata dal Consiglio (ma in alcuni casi può essere esercitata anche dalla Commissione o dal Parlamento) (coodecisione legislativa)&lt;br /&gt;La potestà amministrativa → compete alla Commissione europea ma per alcune attribuzioni anche ai Comitati o Commissioni appositamente istituite. &lt;br /&gt;La potestà giurisdizionale → o di controllo sull’operato degli altri organi è esercitata dalla Corte di Giustizia e dal Tribunale, ma per alcune attribuzioni anche dalla Corte dei Conti, dal Parlamento e perfino dalla Commissione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-7752337329435380041?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/7752337329435380041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=7752337329435380041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7752337329435380041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7752337329435380041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/il-principio-della-separazione-dei.html' title='Il principio della separazione dei poteri'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-6173096154260931247</id><published>2009-10-26T09:16:00.001+01:00</published><updated>2009-10-26T09:16:44.800+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Il principio generale di attribuzione</title><content type='html'>La devoluzione dei poteri autoritativi agli organi comunitari avviene per settore di attività (nei Trattati istitutivi sono elencate le materie in cui gli organi comunitari possono intervenire in via esclusiva e senza interferenze degli stati (c.d. materie di competenza esclusiva) o materie in cui la competenza degli organi comunitari concorre con quella degli Stati (c.d. Materie di competenza concorrente). → tali elencazioni devono ritenersi tassative (c.d. principio di tassatività delle attribuzioni) in modo tale da delimitare in modo certo la sfera di attribuzioni devoluta all’UE (c.d. principio di attribuzione). (art. 5 § 1 Trat. UE)&lt;br /&gt;Tal testo del Trattato UE si può desumere il seguente scenario istituzionale:&lt;br /&gt;• Le 3 funzioni fondamentali a cui si rivolge l’azione dell’Unione europea → attribuzioni comunitarie esercitate in via esclusiva dagli organi comunitari: &lt;br /&gt;- assicurare il corretto funzionamento del mercato comune e in particolare dell’Unione economica e monetaria (UEM) esecutiva dal 1992 e rafforzata con l’introduzione dell’euro dal 1999; &lt;br /&gt;- garantire nel mercato comune lo svolgimento delle relazioni economiche basate sulla libera e giusta concorrenza tra i diversi operatori economici (principio del libero mercato) e contrastare tutte le pratiche volte ad alterare la giusta concorrenza (pratiche abusive di concorrenza sleale)&lt;br /&gt;- tutelare la libera circolazione e stabilimento nel territorio comunitario delle persone, merci, dei servizi e dei capitali (4 libertà fondamentali dell’Unione)&lt;br /&gt;• ci sono dei settori strategici riservata alla competenza degli organi comunitari (agricoltura, trasporti, rete transazionale, politica commerciale, politica monetaria e valutaria, cooperazione commerciale con i paesi d’oltre mare.&lt;br /&gt;• La maggior parte delle materie devolute all’UE rientrano solo in parte nelle attribuzioni degli organi comunitari poiché in tali materie la competenza dell’Unione concorre con quella degli Stati. (materie di competenza concorrente: politica economica, protezione dei consumatori, energia, turismo, lavoro, immigrazione, protezione civile, sanità, sviluppo…)&lt;br /&gt;• Ci sono una serie di compiti devoluti agli organi comunitari che non sono attribuzioni istituzionali ma poteri di promozione alla cooperazione fra gli stati membri. E sono 4 settori di attività: promozione della politica estera comune degli stati membri verso stati terzi, difesa esterna dell’UE, promozione della cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni degli Stati membri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-6173096154260931247?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/6173096154260931247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=6173096154260931247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6173096154260931247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6173096154260931247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/il-principio-generale-di-attribuzione.html' title='Il principio generale di attribuzione'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3604454345506520815</id><published>2009-10-26T09:12:00.000+01:00</published><updated>2009-10-26T09:15:07.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>I principi generali del diritto tributario comunitario</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CMarco%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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(principi o norme di rango costituzionale). &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;Struttura organizzativa dell’UE e delle attribuzioni funzionali degli organi comunitari → gli organi comunitari che potenzialmente possono intervenire in materia tributaria sono tre: il Consiglio, la Commissione e la Corte di Giustizia. Nessuno di essi ha potestà tributarie e neppure esistono organi istituzionali dell’UE in grado di esercitare poteri assimilabili a quelli degli stati membri. (se non in occasioni di conferenze internazionali). &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;Poteri degli organi comunitari → semplici attribuzioni conferite all’organizzazione internazionale che essi rappresentano per volontà degli stati che vi aderiscono ed in funzione degli scopi perseguiti dall’organizzazione internazionale. (poteri derivanti o attribuiti per volontà degli stati).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;Devoluzione dei poteri autoritativi agli organi comunitari → corrispondente limitazione dei poteri sovrani degli stati (c.d. autolimitazione di sovranità) giustificata alla natura delle organizz internaz che non si pongono in contrasto con i fini istituzionali dei singoli stati. Tale autolimitazione di sovranità si estrinseca sia in comportamenti passivi degli stati che consentono il libero esercizio dei poteri devoluti agli organi comunitari (acquiescenza) e sia in comportamenti positivi degli stati finalizzati a dare attuazione agli obblighi comunitari o collaborazione in vista di obiettivi comunitari (cooperazione). La legittimazione dei poteri autoritativi riconosciuti agli organi dell’UE è relativa all’investitura manifestata dagli stati e non ci sarebbe bisogno di una investitura popolare se non fosse per la lontananza degli organi comunitari dalle singole collettività popolari (diffidenza del popolo verso l’esercizio dei poteri autoritativi da parte di organi scelti direttamente su base popolare). Per tale motivo anche l’ordinamento comunitario ha dovuto riconoscere il &lt;b style=""&gt;principio generale di democraticità&lt;/b&gt; come fondamento ultimo ed originario della propria legittimità→ esso trova espressione nell’elezione a suffragio universale dei componenti del Parlamento europeo, organo supremo dell’UE con potere amministrativo e normativo degli altri organi comunitari non eletti a suffragio universale ma designati dai Governi degli stati membri. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;I principi generali del diritto comunitario (anche tributario) possono essere distinti in due gruppi: il primo si compone dei principi generali che attengono alla dimensione organizzativo-funzionale dell’UE o alle ripartizioni delle attribuzioni devolute all’UE fra i suoi diversi organi istituzionali; il secondo gruppo si compone invece dei principi generali relativi alla dimensione sostanziale e contenutistica del diritto comunitario (obiettivi e finalità istituzionali al cui perseguimento si rivolge l’intera organizzazione comunitaria). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3604454345506520815?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3604454345506520815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3604454345506520815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3604454345506520815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3604454345506520815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/10/i-principi-generali-del-diritto.html' title='I principi generali del diritto tributario comunitario'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-4158218382432331570</id><published>2009-02-06T10:26:00.001+01:00</published><updated>2009-02-06T10:27:47.037+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumori</title><content type='html'>I TUMORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il tumore o meno comunemente neoplasia (dal &lt;a title="Lingua greca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca"&gt;greco&lt;/a&gt; neo, nuovo, e plasìa, formazione), o cancro se è maligno, appartiene ad una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata &lt;a title="Riproduzione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riproduzione"&gt;riproduzione&lt;/a&gt; di alcune &lt;a title="Cellula (biologia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_(biologia)"&gt;cellule&lt;/a&gt; dell'organismo, che smettono di rispondere ai meccanismi fisiologici di controllo cellulare a seguito di danni al loro patrimonio genetico. Una cellula per diventare tumorale deve impazzire, cioè deve esserci un errore nel sistema che controlla la sua riproduzione. Tutte le cellule cancerose e &lt;a title="Precancerosi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Precancerosi"&gt;precancerose&lt;/a&gt; presentano infatti alterazioni molto estese del loro assetto cromosomico (&lt;a title="Cariotipo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cariotipo"&gt;cariotipo&lt;/a&gt;): il numero di &lt;a title="Cromosomi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cromosomi"&gt;cromosomi&lt;/a&gt; presenti nel loro nucleo è alterato e i cromosomi stessi sono danneggiati, multipli o mancanti &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-4158218382432331570?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/4158218382432331570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=4158218382432331570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/4158218382432331570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/4158218382432331570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_2990.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumori'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-8817218461059418232</id><published>2009-02-06T10:25:00.001+01:00</published><updated>2009-02-06T10:26:11.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumori (2)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;LE FORME TUMORALI SUL TERRITORIO ITALIANO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un’analisi effettuata dal giornale “L’Espresso” conferma la percezione comune: il continuo dilagare di leucemie e tumori sul territorio italiano. Negli ultimi venti anni le patologie tumorali sono cresciute del 40%. La stessa rivista afferma che “le cifre sono arrivate al livello da epidemia”: i tumori alla mammella sono aumentati del 27%, quelli al cervello del 10%, quelli al fegato del 20%. Dati impressionanti che non risparmiano i bambini, basti pensare che in Piemonte negli ultimi venti anni il tasso di incidenza dei tumori sui bambini è cresciuto del 1,3% all’anno. Ciononostante il cancro può colpire persone di ogni età, anche se da dati statistici affermano che le persone anziane sono colpite con maggiore frequenza, perché i danni genetici tendono ad accumularsi con il tempo. La crescita delle patologie è rilevata un po’ ovunque in Italia, poiché ancora non è stata riscontrata una reale e definita causa che è alla base dei dannosi effetti tumorali. Le zone più a rischio in Italia spesso corrispondono a zone adiacenti impianti industriali e nucleari oppure coincidono con le grandi zone metropolitane dove lo smog generato dal traffico automobilistico e dagli impianti di riscaldamento aumenta in particolar modo l'incidenza dei tumori al polmone. Chi vive in una città inquinata ha il 25% di rischio in più di contrarre questa forma tumorale. Ma la vita in campagna non sembra certamente salvare la popolazione dai rischi alla salute: l'inquinamento delle falde acquifere, lo smog trasportato dal vento e le discariche clandestine influiscono sul proliferare di tali malattie. Tra la popolazione sono le donne a perdere più punti in salute, a causa dei cambiamenti negli stili di vita; e sono proprio quest’ultimi che, secondo esperti, diversificano gli indici di mortalità per tumori anche tra il Nord e il Sud del paese.&lt;br /&gt;Da ciò si evince che non c’è una definita causa del continuo proliferare delle forme tumorali in Italia, bensì si presenta come un mix di cause che crea non pochi danni sul territorio nazionale.&lt;br /&gt;Per tale motivo ho deciso di effettuare un’analisi statistica che prendesse in considerazione il numero dei morti per tumori sul territorio italiano e paragonarlo con altri indici relativi a quelli che, secondo il mio avviso, possono sintetizzare in miglior modo le cause di tale fenomeno distruttivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-8817218461059418232?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/8817218461059418232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=8817218461059418232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8817218461059418232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8817218461059418232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_8462.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumori (2)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-957831348259686973</id><published>2009-02-06T10:21:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T10:25:05.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Anlisi Econometrica sulle morti per tumore (3)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ANALISI DEI DATI&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tale lavoro si propone di analizzare la distribuzione della mortalità per tumore nelle regioni italiane per poi passare ad un’analisi più specifica per provincia. I dati relativi alla mortalità, alla popolazione e i dati relativi alle principali cause di morte  sono stati ripresi dai database Istat online del 2003. Globalmente si nota una grande variabilità nella mortalità per tumori tra il Nord e il Sud del paese, che più dettagliatamente possiamo analizzare nei dati di ogni regione. Pertanto ho deciso di analizzare attraverso un’inferenza statistica quale potesse essere la causa di maggior rilievo che stesse alla base di una continua proliferazione tumorale. Di certo le cause non possono essere analizzate nella loro globalità poiché sarebbero talmente elevate le cause, note o meno, che potrebbero comportare la nascita di forme tumorali. Di conseguenza ho analizzato in prima istanza il numero di decessi sull’intero territorio nazionale, prima per regione, poi per provincia e successivamente  ho analizzato tali dati comparandoli con le cause di maggior rilievo: reddito pro-capite, numerosità di individui anziani e posizionamento delle centrali nucleari.&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426697"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426666"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426604"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426487"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426424"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170476"&gt;3.1 La mortalità per tumore&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La prima variabile che ho preso in considerazione, nonché quella attorno a cui si incentra l’analisi statistica è il numero di decessi per tumore. A tale scopo ho raccolto dei dati&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt; riguardanti la popolazione residente e il numero dei decessi per tumore per ogni regione italiana e per paragonare i dati di ogni regione ho analizzato un coefficiente di mortalità per ogni diecimila abitanti: Morti per causa tumore/( Popolazione/10000). Si possono analizzare i dati ottenuti nella tabella seguente.&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Fonte Istat: banca dati del 2003.&lt;/div&gt;Da una breve analisi dei dati si evince che la media nazionale di decessi per tumore (46), calcolata sul numero di morti ogni diecimila abitanti, è superata di gran lunga in regioni che si trovano nel settentrione del nostro paese: Lombardia (50), Piemonte (53.7), Friuli Venezia Giulia (55.9), Emilia Romagna (55.4), Liguria (60.4), ecc...&lt;br /&gt;Mentre nel meridione le stime relative alla mortalità sono notevolmente inferiori: Campania (37.9), Basilicata (36.6), Puglia (37.7), Sicilia (36.8), ecc…&lt;br /&gt;Ciò avvalora la tesi iniziale e ci esorta a proseguire nell’analisi statistica in modo tale da far emergere le cause di queste anomalie geografiche.&lt;br /&gt;In tale capitolo viene fatto riferimento ai dati regionali per rendere più evidente l’analisi dei valori. Successivamente, nel capitolo della regressione statistica, si prederanno in considerazione i dati su base provinciale, visionabili nelle tabelle riportate alla fine di tale lavoro, per rendere più precisa e specifica l’analisi statistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426698"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426667"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426605"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426488"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426425"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170477"&gt;3.2 Reddito pro-capite&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La seconda variabile presa in considerazione è il reddito pro-capite per ogni regione italiana. La scelta di tale variabile deriva da un’analisi pubblicata dal Corriere della sera&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;, secondo cui i morti per tumore sono maggiori in regioni e paesi sviluppati che nelle zone in via di sviluppo. Ciò deriva dalla conseguenza che l’elevato tenore di vita può comportare eccessi sia nell’alimentazione sia nell’abuso di qualsiasi altro tipo di bene: alcool, sigarette, beni di lusso nocivi alla salute, ecc… oltre alle strutture meno adatte alla diagnosi e cura delle forme tumorali.&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Corriere della sera, 19 dicembre 2007.&lt;br /&gt;Da una prima analisi si nota una certa analogia di dati tra il reddito delle regioni più sviluppate, poste nel Nord d’Italia, e il numero di decessi.&lt;br /&gt;Come nel paragrafo precedente nel settentrione abbiamo un reddito medio che supera la media nazionale, pari a circa 19300€: Lombardia (22800), Trentino Alto Adige (26511), Veneto (22457), Friuli Venezia Giulia (22946), ecc… Mentre nel meridione i redditi sono di gran lunga inferiore: Puglia (13427), Calabria (12763), Sicilia (13647), Campania (13752), ecc…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426699"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426668"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426606"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426489"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426426"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170478"&gt;3.3 Numero di anziani&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Un’altra variabile presa in considerazione nell’analisi statistica è il numero di over-65 presenti all’interno del territorio preso in considerazione. Tale decisione deriva da una particolare propensione della popolazione anziana a contrarre malattie tumorali derivante dalle scarse difese immunitarie presenti nell’organismo e dall’accumularsi dei danni genetici con il passare degli anni.&lt;br /&gt;Secondo un’analisi del Corriere della Sera fra gli anziani i tumori sono dieci volte più diffusi che nel resto della popolazione&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;. Pertanto come per la variabile della mortalità, ho considerato un indice oggettivo, indipendente dalla popolazione presente nella regione, cioè il numero di over-65 presenti ogni dieci mila abitanti:                            N. Over-65/(Popolazione/10000).&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Corriere della Sera, 9 maggio 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYwBdjl3inI/AAAAAAAAAHU/HgwPbsvCD1M/s1600-h/Senza-titolo-1.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299612468790135410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 238px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYwBdjl3inI/AAAAAAAAAHU/HgwPbsvCD1M/s320/Senza-titolo-1.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a name="_Toc220170479"&gt;3.4 Radioattività&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’ultima variabile presa in analisi è la radioattività proveniente dalle scorie residue ancora presenti sul territorio nazionale derivante dalla produzione di energia nucleare.&lt;br /&gt;Nonostante le centrali nucleari in Italia sono chiuse dal referendum del 1987, sono ancora presenti sul territorio nazionale 53 mila metri cubi di rifiuti nucleari, quanto un intero palazzo sessanta piani. In realtà le centrali, più che chiuse, sono in stato di “custodia protettiva passiva” preservando, ancora, al loro interno materiale radioattivo. Gli effetti delle radiazioni sulla materia vivente sono prodotti attraverso lo stesso meccanismo della ionizzazione per la materia inanimata. I danni più gravi si hanno quando le radiazioni ionizzanti colpiscono la molecola di DNA, presente nel nucleo di ogni cellula. L’entità dei danni dipende, in primo luogo, dalla dose di radiazione; in secondo luogo, dall’organo colpito, che può essere vitale o non vitale ed infine dal tipo di danno cellulare: una cellula colpita può essere distrutta completamente, oppure può essere alterata senza essere distrutta; in quest’ultimo caso c’è la possibilità che si attivi il processo di proliferazione anomala che sta all’origine della carcinogenesi o di qualsiasi altra forma tumorale.&lt;br /&gt;Il capitolo successivo è dedicato interamente all’analisi nucleare poiché non è una variabili statisticamente oggettiva come le precedenti ma ha bisogno di alcune analisi matematiche per la sua considerazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-957831348259686973?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/957831348259686973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=957831348259686973' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/957831348259686973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/957831348259686973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/anlisi-econometrica-sulle-morti-per.html' title='Anlisi Econometrica sulle morti per tumore (3)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYwBdjl3inI/AAAAAAAAAHU/HgwPbsvCD1M/s72-c/Senza-titolo-1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1166643373447684051</id><published>2009-02-06T10:18:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T10:20:57.855+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (4)</title><content type='html'>IL NUCLEARE IN ITALIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sul territorio nazionale sono presenti cinque centrali nucleari, otto depositi di scorie radioattive e sei reattori, ognuno dei quali contiene ancora al suo interno del materiale radioattivo poiché in Italia ancora non è stato trovato un sito dove stoccare le scorie.&lt;br /&gt;Le centrali nucleari che sono presenti sul territorio nazionale sono:&lt;br /&gt;§ Caorso, (10)&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt; vicino Piacenza, la più grande d’Italia. Fu spenta con il referendum del 1987, al suo interno ospita ancora tutto il materiale radioattivo (1880 di rifiuti radioattivi e 187t di combustibile irraggiato);&lt;br /&gt;§ Garigliano, (10) in provincia di Caserta, chiusa dal 1978 quando un guasto ad un generatore di vapore non ne ha permesso più la riapertura poiché non più economicamente conveniente. Parte delle scorie sono state trasferite in Inghilterra (alla quale l’Italia tuttora continua a pagare un affitto per il loro deposito), altre sono state seppellite sotto terra in buste di plastica inconsciamente durante gli anni sessanta, creando un danno irreparabile alla flora e alla fauna locale; le rimanenti sono ancora presenti all’interno della centrale (2500 di scorie radioattive);&lt;br /&gt;§ Trino, (7) in provincia di Vercelli, che ha funzionato solamente per tredici anni e ferma i restanti anni per le manutenzioni straordinarie. Essa presenta al suo interno ancora tutto il suo cuore radioattivo (780 di scorie radioattive e 15t di combustibile irraggiato);&lt;br /&gt;§ Latina, (7) nel Lazio, fu la prima ad entrare in funzione nel 1962, con un reattore basato su una tecnologia a gas grafite e alimentato con un combustibile a uranio naturale. Tuttora ospita al suo interno 90 di scorie radioattive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel restante territorio nazionale sono presenti depositi di scorie radioattive:&lt;br /&gt;§ Saluggia, (7) in provincia di Vercelli;&lt;br /&gt;§ Casaccia, (7) in provincia di Roma;&lt;br /&gt;§ Guanzate, (5) in provincia di Como;&lt;br /&gt;§ Udine, (5);&lt;br /&gt;§ Forlì, (5);&lt;br /&gt;§ Taranto, (5);&lt;br /&gt;§ Termoli, (5) in provincia di Campobasso;&lt;br /&gt;I prime due sono più critici dei restanti poiché contengono materiali radioattivi definiti di terza categoria, i più pericolosi da stoccare (necessitando centinaia di migliaia di anni); i restanti sono tutti depositi di seconda categoria, cioè generalmente di origine ospedaliera, meno pericolosi e con un tempo di decadenza radioattiva di poche centinaia di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine ci sono dei reattori nucleari destinati ad attività di ricerca militare e civile:&lt;br /&gt;§ Legnaro, (6) in provincia di Padova;&lt;br /&gt;§ Ispra, (7) provincia di Varese;&lt;br /&gt;§ Voghera, (5) provincia di Pavia;&lt;br /&gt;§ Montecuccolino, (6) in provincia di Bologna;&lt;br /&gt;§ Pisa, (5);&lt;br /&gt;§ Palermo (5). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299611588790714994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 276px; CURSOR: hand; HEIGHT: 355px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYwAqVVqAnI/AAAAAAAAAHM/qBQx65OkMZQ/s320/Italia.gif" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Coefficiente di radioattività creato in base ai metri cubi di materiale radioattivo e combustibile irraggiato presente all’interno della centrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1166643373447684051?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1166643373447684051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1166643373447684051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1166643373447684051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1166643373447684051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_9535.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (4)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYwAqVVqAnI/AAAAAAAAAHM/qBQx65OkMZQ/s72-c/Italia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-8090153087393031646</id><published>2009-02-06T10:16:00.000+01:00</published><updated>2009-02-06T10:17:52.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (5)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In base al contenuto radioattivo di ogni centrale, deposito o reattore (metri cubi di materiale radioattivo e tonnellate di combustibile irraggiato) ho fissato un indice di radioattività, che sulla tavola ho indicato con “Rad”&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt; ed ho elencato precedentemente tra parentesi accanto ad ogni sito nucleare. Attraverso tale indice e la distanza del sito radioattivo più vicino ho trovato il coefficiente di radioattività della provincia, indicato con “Coeff. R” secondo la seguente formula:                                                Coeff. R = (1 -  Dist.Cent. / 400) * Rad.&lt;br /&gt;La distanza dal sito radioattivo ha come denominatore 400 km come massima distanza possibile sul territorio italiano, e come massima distanza in cui possono svanire gli effetti della radioattività.&lt;br /&gt;Un esempio può rendere più comprensibile la formula citata: consideriamo per tale analisi la prima provincia in elenco, Agrigento. Essa ha una distanza minima di 49,5 Km dal sito radioattivo più vicino: il reattore di Palermo, che ha un indice di radioattività di 5. Con la formula sopracitata il Coefficiente di Radioattività sarà: (1-49.5/400)*5= 4.38. Ciò significa che, nonostante la provincia di Agrigento non presenti sul suo territorio alcun tipo di materiale derivante dalla fissione nucleare, è contaminata dalla presenza di un reattore distante circa 50 Km dai suoi confini. &lt;br /&gt;Nel secondo set di dati, invece, ho riportato le centrali, depositi o reattori presenti in ogni provincia  moltiplicandoli per il loro indice di radioattività in modo tale da avere il coefficiente di radioattività presente all’interno dell’intera provincia.&lt;br /&gt;Attraverso quest’ultimo e il coefficiente di radioattività trovato precedentemente ho generato un coefficiente totale di radioattività presente in ogni provincia e relativo alla presenza o meno di depositi radioattivi all’interno del territorio considerato più un coefficiente di radioattività derivante dalla distanza con il sito radioattivo più vicino. (Vedi Tavola 6).&lt;br /&gt;Cito un esempio in relazione alla provincia di Vercelli, la quale ospita sul proprio territorio la centrale nucleare di Trino e un deposito di scorie radioattive entrambi con indice di radioattività pari a 7, oltre ciò essa dista solamente 82 Km dal reattore di Voghera, in provincia di Pavia. Per tale provincia indicare solamente un indice era approssimativo, pertanto al valore di entrambi i siti è stato aggiunto un coefficiente di radioattività, trovato con la formula relativa alla distanza indicata precedentemente, pari a 3.97. In tal modo tale provincia presenta un coefficiente totale pari a 17.97. Analizzando i dati della mortalità in tale provincia ho constatato che il suo indice di mortalità per decessi tumorali è pari a 52.4, ben oltre la media nazionale di 46. I dati ci inducono a procedere con un’analisi di regressione per captare le reali cause della mortalità per tumore.&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Vedi Tavola 4&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-8090153087393031646?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/8090153087393031646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=8090153087393031646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8090153087393031646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8090153087393031646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_3116.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (5)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-6345602079663509385</id><published>2009-02-06T10:07:00.006+01:00</published><updated>2009-02-06T10:15:50.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (6)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;REGRESSIONE STATISTICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo del presente lavoro è quello di sviluppare un modello econometrico che mi conduca a stimare la relazione intercorrente tra il numero di decessi per causa tumore, il reddito pro-capite, il numero di anziani e il dislocamento di materiale radioattivo sul territorio italiano. I dati che utilizzerò sono in parte riportati dalle banche dati Istat relative all’anno 2003 e in parte da me generati secondo una relazione riportata nel paragrafo precedente, sempre sulla base di dati statistici.&lt;br /&gt;Il modello econometrico sviluppato è una regressione lineare multipla, la quale mi ha permesso di stimare l’effetto sulla variabile dipendente Y di un variazione di tre variabili indipendenti X1, X2 e X3 .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto a tali variabili ho associato:&lt;br /&gt;Y N° di decessi per causa tumore su diecimila abitanti [Morti]&lt;br /&gt;X1 Reddito pro-capite [Reddito]&lt;br /&gt;X2 N° di over-65 su diecimila abitanti [Anziani]&lt;br /&gt;X3 Coefficiente totale di radioattività derivante dalla&lt;br /&gt;presenza sul territorio di centrali, depositi o reattori&lt;br /&gt;più l’indice di radioattività in base alla distanza [Coeff. Totale]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per effettuare la stima OLS dei coefficienti B1,B2 ,B3 ,B4 , degli errori e della bontà della regressione mi sono servito del pacchetto Stata/SE 10.0.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv_EVU30PI/AAAAAAAAAHE/-kEcIwUM5dc/s1600-h/Regprincipa.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299609836440768754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 332px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv_EVU30PI/AAAAAAAAAHE/-kEcIwUM5dc/s320/Regprincipa.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Pertanto la funzione di regressione stimata sarà:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299609389988584130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 313px; CURSOR: hand; HEIGHT: 57px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv-qWKYGsI/AAAAAAAAAG8/aoxvgzzU_rI/s320/Formula.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’R2 di regressione indica la frazione della varianza campionaria di Y spiegata dai repressori Xi , variando tra zero e uno. Dall’analisi della regressione si evince che, avendo un R2=0.7187, le variabili indipendenti spiegano gran parte della variabilità della Y. Inoltre, le tre variabili indipendenti partecipano congiuntamente alla determinazione della variabile dipendente, cosa che possiamo notare dai coefficienti regressione.&lt;br /&gt;Per una più attenta analisi consideriamo il test t per la verifica delle ipotesi; in tal modo il valore della statistica t ci permetterà di rifiutare o meno l’ipotesi nulla. Pertanto, nell’analisi della regressione notiamo che il valore più consistente del test t è associato al numero di anziani presenti nella zona considerata, riportando un valore pari a 11.22. Anche il reddito ci permetterà di rifiutare l’ipotesi nulla poiché la statistica t è pari a 4.58; la stessa cosa non vale per la presenza di materiale radioattivo sul territorio italiano, che con un valore di 1.11 ci porterebbe a non rifiutare l’ipotesi nulla ad un livello minimo di 1.96. Può essere d’aiuto scomporre gli effetti di tale regressione in differenti analisi regressive combinando le variabili osservate precedentemente&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-6345602079663509385?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/6345602079663509385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=6345602079663509385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6345602079663509385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6345602079663509385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_6486.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (6)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv_EVU30PI/AAAAAAAAAHE/-kEcIwUM5dc/s72-c/Regprincipa.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-584326383654445067</id><published>2009-02-06T10:04:00.003+01:00</published><updated>2009-02-06T10:06:56.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (7)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;ALTRE REGRESSIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere una panoramica globale dell’effetto che hanno le variabili riportate sulla mortalità per causa tumore, ho ritenuto opportuno impostare varie regressioni statistiche, per poter osservare come al variare delle variabili cambia l’output della regressione. Quindi, oltre le variabili citate nel capitolo precedente ho inserito due nuove variabili: “distanza” e “centrali”. Non sono delle vere e proprie “nuove” variabili poiché da queste ultime è stata originata la variabile considerata nel capitolo precedente “Coeff. Totale”. Ho ritenuto opportuno, pertanto, considerare sia la variabile riassuntiva che le due originarie separatamente.&lt;br /&gt;Nella seguente tabella sono state riportate le regressioni più significative per una maggior comprensione dell’output finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv9Rb0i2HI/AAAAAAAAAGs/7h0FGwm3VxM/s1600-h/Tabella+blog.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299607862499268722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 82px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv9Rb0i2HI/AAAAAAAAAGs/7h0FGwm3VxM/s320/Tabella+blog.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="_Toc220170483"&gt;6.1 Prima regressione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per la prima analisi ho considerato le due variabili principali degli effetti della radioattività per constatare come la presenza di centrali nucleari, depositi o reattori nella provincia e la distanza più vicina alla provincia adiacente possono influire sulla mortalità&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Da tale analisi si evince chiaramente, rilevando l’entità dell’ =0.1692, che tale variabili non spiegano bene la variabilità della variabile dipendente. Valutando i coefficienti della regressione certamente la distanza ha un segno negativo poiché essa è inversamente proporzionale all’impatto della radioattività sulla mortalità per tumore in quanto all’aumentare della distanza diminuisce l’effetto della radioattività sull’uomo.&lt;br /&gt;La presenza delle centrali nella regione ha certamente una relazione con l’output ma non influisce in gran parte su di esso, lo dimostra la statistica t molto prossima allo zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426705"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426674"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426612"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426495"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426432"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170484"&gt;6.2 Seconda regressione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda analisi ho utilizzato come variabile indipendente il coefficiente totale derivante dalle due variabili elencate precedentemente, per avere un effetto reale in ogni provincia, poiché considerare due variabili separatamente potrebbe essere riduttivo.&lt;br /&gt;Dall’output di tale regressione si constata che l’effetto della presenza di materiale radioattivo sul territorio italiano non è particolarmente rilevante per la determinazione dell’effetto sulla variabile dipendente. Essa in effetti presenta un poco superiore a quello evidenziato precedentemente, non esplicitando, quindi, una particolare dipendenza con la mortalità. Tale analisi aveva lo scopo di verificare se la sintesi delle variabili precedenti in un’unica variabile poteva eliminare eventuali effetti discorsivi derivanti da un’analisi separata delle due. Ma si è potuto constatare non è questa la ragione che ci porta a non accettare, come particolarmente affidabili, tale variabili come esplicative della mortalità per tumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426706"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426675"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426613"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426496"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426433"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170485"&gt;6.3 Terza regressione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tale analisi ho voluto analizzare, come nella principale regressione, tutte le variabili prese in considerazione, ma ho sostituito la variabile riassuntiva del coefficiente totale con le due generatrici, per verificare se la sintesi in un’unica variabile avesse creato delle distorsioni nell’output.&lt;br /&gt;Dalla regressione non si evincono particolari differenze con la principale regressione, sinonimo di una buona sintesi in un’unica variabile ma anche di una non ottima dipendenza della variabile dipendente dalle due variabili (distanza e centrali). Analizzando la statistica t delle quattro variabili notiamo un leggero ridimensionamento per le variabili “reddito” e “anziani” a favore delle restanti variabili, ma certamente non così sostanziale da poter modificare il giudizio finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426707"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426676"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426614"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426497"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426434"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170486"&gt;6.4 Quarta regressione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tale regressione ho ritenuto opportuno analizzare gli effetti della radioattività, calcolata con un unico coefficiente, con la variabile del reddito, per constatare ulteriori effetti dell’accostamento delle variabili prese in considerazione.&lt;br /&gt;Da tale analisi si evince una dipendenza elevata dal reddito, evidenziando un valore della statistica t ben elevato. Contrariamente il valore della statistica t, per la variabile del coefficiente totale, ci porterebbe a non rifiutare un’ipotesi nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426708"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426677"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426615"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426498"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426435"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220170487"&gt;6.5 Quinta &lt;/a&gt;regressione&lt;br /&gt;Nell’ultima analisi ho considerato quanto può modificare l’output l’analisi del coefficiente totale accostato alla variabile “anziani”, quindi quanto la presenza della radioattività e del numero di anziani sul territorio italiano influenzano l’output della regressione.&lt;br /&gt;Da tale regressione finale possiamo confermare le risultanze derivanti dalla prima regressione: certamente il coefficiente di radioattività in tale analisi ha il valore della statistica t più elevato ma certamente la stessa statistica per il numero di anziani ha molta più rilevanza. Tale analisi, dalla rilevanza dell’ , è certamente la più significativa dopo l’analisi principale. Pertanto tali variabili riescono a spiegare gran parte dell’output della regressione totale e evidenziando la relativa importanza che ha la presenza degli anziani in ogni provincia come determinante della mortalità per tumore.&lt;br /&gt;&lt;a name="_Toc220426709"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426678"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426616"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426499"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426436"&gt;6.5 Sintesi regressioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al termine di tale lavoro ho ritenuto opportuno sintetizzare i dati ottenuti nelle precedenti regressioni in un'unica tabella utilizzando, dopo ogni regressione, i seguenti comandi di Stata:&lt;br /&gt;estimates store first&lt;br /&gt;estimates store second&lt;br /&gt;estimates store third&lt;br /&gt;estimates store fourth&lt;br /&gt;estimates store fifth&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed infine racchiudendo i precedenti comandi in una tabella attraverso :&lt;br /&gt;estimates table first second third fourth fifth&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tabella così ricavata è osservabile alla fine di tale lavoro nell’appendice 2.&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=4534094494531275558#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; I risultati della regressione, come per le successive, sono stati elencati e sintetizzati alla fine di tale lavoro nell’appendice 1.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-584326383654445067?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/584326383654445067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=584326383654445067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/584326383654445067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/584326383654445067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_1872.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (7)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv9Rb0i2HI/AAAAAAAAAGs/7h0FGwm3VxM/s72-c/Tabella+blog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1787902439609006299</id><published>2009-02-06T10:02:00.000+01:00</published><updated>2009-02-06T10:03:25.308+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (8)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="_Toc220426710"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426679"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426617"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426500"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="_Toc220426437"&gt;CONCLUSIONI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’analisi effettuata si nota che le tre variabili (numero di anziani, reddito pro-capite e coefficiente di radioattività) concorrono congiuntamente all’esplicazione dell’output finale.&lt;br /&gt;La variabile di maggior significatività è il numero di persone anziani presenti nella zona selezionata, confermando quando affermato nell’analisi pubblicata del Corriere della sera. L’anzianità comporta un’alta esposizione allo sviluppo delle malattie tumorali, poiché i danni genetici tendono a proliferare nel corso degli anni. Non resta trascurabile, d’altro canto, la considerazione del tenore di vita degli individui, essendo anch’essa una variabile influente nella considerazione dell’output finale. Tale risultato è generato dall’eccessivo utilizzo di beni alimentari, sigarette, alcool, ecc.. e dal proliferare delle zone industriali in province ad alta densità di popolazione, il cui reddito è sicuramente maggiore rispetto alle zone rurali.&lt;br /&gt;Terza variabile considerata è il coefficiente di radioattività presente per ogni provincia presa in analisi. Analogicamente alle prime due variabili essa concorre alla determinazione dell’output, ma facilmente non rifiuteremo l’ipotesi nulla determinata dai test statistici su menzionati. La complessità della sua determinazione di certo non può essere d’aiuto, in quanto potrebbe essere distorta dal calcolo effettuato per la sua esplicazione, non essendo un dato oggettivamente osservabile. Inoltre l’output dell’ analisi di tale variabile potrebbe derivare da una moltitudine di variabili che solamente attraverso uno studio specifico si potrebbe considerare come certo. Basti pensare che la variabilità deriva da un mix di elementi ulteriori quali lo spostamento dei venti, l’emigrazione, la sicurezza di ogni sito radioattivo, lo smistamento delle scorie radioattive, ecc…&lt;br /&gt;Lo studio specifico della variabile osservata, potrebbe essere oggetto di  un successivo lavoro, che consideri nella sua determinazione ogni sua caratteristica peculiare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1787902439609006299?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1787902439609006299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1787902439609006299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1787902439609006299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1787902439609006299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_1735.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (8)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1862395420960120535</id><published>2009-02-06T09:55:00.008+01:00</published><updated>2009-02-06T10:02:09.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (9)</title><content type='html'>&lt;div&gt;APPENDICE 1 - REGRESSIONI STATA&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Prima regressione&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299606809739910002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 121px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv8UJ_J23I/AAAAAAAAAGk/vPvpYf32lP4/s320/Prima+reg.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;Seconda regressione&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299605828306559794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 118px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv7bB3NYzI/AAAAAAAAAGE/tRbJMORTzNI/s320/sec+reg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;Terza regressione&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299606117543662130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 135px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv7r3WtUjI/AAAAAAAAAGM/nxAwhhekBUo/s320/Terza+reg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Quarta regressione&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299606313888435634" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv73Sy8zbI/AAAAAAAAAGU/q7gPt4HUMkk/s320/Quarta+reg.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;Quinta regressione&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299606503508271122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 123px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv8CVL14BI/AAAAAAAAAGc/FwLPwh3BxTg/s320/Quinta+reg.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1862395420960120535?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1862395420960120535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1862395420960120535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1862395420960120535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1862395420960120535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_6073.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (9)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv8UJ_J23I/AAAAAAAAAGk/vPvpYf32lP4/s72-c/Prima+reg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-7338372438937767421</id><published>2009-02-06T09:51:00.005+01:00</published><updated>2009-02-06T09:54:31.294+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavori svolti'/><title type='text'>Analisi Econometrica sulle morti per tumore (10)</title><content type='html'>APPENDICE 2 - TABELLE PRECEDENTI REGRESSIONI&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299604459580423378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 412px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv6LW9d_NI/AAAAAAAAAFs/IYQzil35_Is/s320/Appendice+2+prima.jpg" border="0" /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299604598513469794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 374px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv6TchsCWI/AAAAAAAAAF0/NQckEb_wpOE/s320/Appendice+2+seconda.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-7338372438937767421?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/7338372438937767421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=7338372438937767421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7338372438937767421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7338372438937767421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2009/02/analisi-econometrica-sulle-morti-per_06.html' title='Analisi Econometrica sulle morti per tumore (10)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SYv6LW9d_NI/AAAAAAAAAFs/IYQzil35_Is/s72-c/Appendice+2+prima.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2917431193811379413</id><published>2008-12-02T00:16:00.004+01:00</published><updated>2008-12-02T00:59:47.535+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia  Attualità'/><title type='text'>Imposta per la Pay Tv : raddoppio dell'aliquota o fine di un privilegio? Sky si ribella.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/STR6NmONt4I/AAAAAAAAAFc/T01JQZxzo5Y/s1600-h/sky01G.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 230px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/STR6NmONt4I/AAAAAAAAAFc/T01JQZxzo5Y/s320/sky01G.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274975437574748034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni sta per essere varato il Piano Anticrisi dal Consiglio dei Ministri e uno di questi punti sta facendo particolare scalpore: si tratta dell'aumento dell'aliquota IVA dal 10% al 20% per le Tv a pagamento.&lt;br /&gt;La maggior interessata in tale manovra finanziaria, anche perchè la maggior colpita, è Sky,  il fornitore di maggiore rilevanza del servizio satelitare a pagamento, contando sul territorio nazionale oltre 4.600.000 spettatori. Con l'approvazione di tale manovra il Governo incrementerà le proprie entrate di ben 210 milioni di euro.&lt;br /&gt;Ma ora cerchiamo di focalizzare la situazione che si sta creando da due punti di vista e non prendendo inutili prese di posizione.&lt;br /&gt;Da una parte abbiamo l'impresa di maggior importanza nel campo della tv satellitare che solamente nell'ultimo anno ha dato lavoro a cinquecento italiani e che in un periodo di decrescita economica si vede raddopiare l'imposta sul valore aggiunto. Non può certamente restare inerte a tale proposta governativa quando si vede arrivare una stangata sui propri progetti.&lt;br /&gt;Dall'altra abbiamo il Governo che non "raddoppia" un'aliquota ma semplicemente ritira quel privilegio concesso alle tv satellitari nel 1995, e confermato nel 1997, quando Sky (2003) ancora doveva muovere i suoi primi passi. Il privilegio di avere un'aliquota al 10% nessun paese l'aveva mai concessa in Europa, e in Italia il tutto era stato motivato da un incentivo allo sviluppo della Pay Tv, che semplicemente nel 2009 il Governo si sente il diritto di poter ritirare.&lt;br /&gt;Questa situazione ci pone di fronte ad un bivio, che sorge natuaralmente nella mente umana, e che può essere esplificato attraverso due semplici parole: il conflitto d'interessi.&lt;br /&gt;Ebbene si, la famglia del Cavaliere ha la proprietà di Mediaset, la quale non verrebbe afflitta da tale proprosta di legge poichè non si tratta di una Pay Tv vera e propria, cercherò di essere più chiaro. Gli introiti del canale digitale Mediaset derivano soprattutto dalle schede prepagate per la visione di canali sportivi, i quali non saranno toccati minimante dalla decisione governativa, certamente anche essa verrà colpita ma in maniera marginale poichè tale aliquota tasserà solamente alcuni canali a pagamento e, come afferma Berlusconi, successivamente verterà anche su un canale satellitare che Mediaset ha deciso di immettere sul mercato. Le casse dello Stato saranno incrementate soprattutto da Sky, il quale offre solamente canali satelittari in pay per view.&lt;br /&gt;Oggettivamente mi sento di dire che non è del tutto sbagliato ritirare un privilegio che è stato fornito a Sky e che altre imprese sul territorio nazionale non hanno. Vedendolo dall'altro punto di vista, un raddoppio sull'imposizione per i canali sataellitari non è poi una manovra così sbagliata poichè si cercherà di tassare un "bene di lusso" per una più corretta ed equa redistribuzione del reddito. Ma a tutti credo venga il dubbio con un pizzico di malizia di pensare solo minimante che tale manovra sia stata incentivata dal Premier solamente per indebolire il colosso Sky come diretto concorrente di Mediaset, anche se da Berlusconi non viene definito come tale.&lt;br /&gt;Credo che in un periodo di crisi lo scopo del Presidente del Consiglio non sia quello di aumentare la propria ricchezza ma quello di far confluire il paese in una condizione migliore e di stabilità.&lt;br /&gt;La buona fede mi fa ben sperare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2917431193811379413?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2917431193811379413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2917431193811379413' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2917431193811379413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2917431193811379413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/12/imposta-per-la-pay-tv-raddoppio.html' title='Imposta per la Pay Tv : raddoppio dell&apos;aliquota o fine di un privilegio? Sky si ribella.'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/STR6NmONt4I/AAAAAAAAAFc/T01JQZxzo5Y/s72-c/sky01G.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-8395104161094421857</id><published>2008-10-08T19:14:00.003+02:00</published><updated>2008-10-08T19:20:35.855+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia  Attualità'/><title type='text'>Il crollo finanziario. Crisi apparente o reale?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SOzrxUOFsOI/AAAAAAAAAFU/Ly0-U2OPDfo/s1600-h/wall_street.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SOzrxUOFsOI/AAAAAAAAAFU/Ly0-U2OPDfo/s320/wall_street.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254834097708445922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il periodo che stiamo attraversando non è certo dei migliori. Molti azzardano paragonare questi giorni che stiamo vivendo alle veri basi di una crisi simile a quella del ’29 ma tutto il mondo e i rappresentanti di ogni singolo paese sono ormai forti di una storia e di un’esperienza passata.&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ma cosa sta realmente accadendo?&lt;br /&gt;Cercherò in poche parole di sintetizzare l’origine di questa diffusa crisi e il suo andamento, sulla base della spiegazione del Prof. Leon.  &lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La diffusa crisi finanziaria si sta tramutando in una vera e propria crisi economica che può cambiare le sorti dell’intero pianeta. Definiamo crisi finanziaria un abbassamento del tasso di crescita del PIL, cosa che stava accadendo un po’ in tutta Europa, Stati Uniti e Cina negli ultimi anni. Un abbassamento del tasso di crescita ha comportato un rallentamento dell’economia ma pur sempre crescita. Con la crisi del mercato, originata dalle banche americane, comporta una diminuzione del denaro circolante, e pertanto le imprese non possono più continuare il loro andamento produttivo poiché non possono più investire quello che avevano pensato di investire. A tale ridimensionamento degli investimenti da parte delle imprese sussegue un periodo di diminuzione della produzione, degli acquisti e numerosi licenziamenti. D’altra parte le famiglie non consumano e non mettono più in circolazione le loro liquidità, facendo molta attenzione a spendere, cercando di risparmiare il più possibile e mantenendo nelle loro mani, quindi, più moneta possibile. Il tutto può essere sintetizzato in un rallentamento della velocità di circolazione della moneta, rallentamento della produzione e rallentamento del commercio; che posso sintetizzare in un’unica parola : recessione.&lt;br /&gt;La crisi reale che stiamo vivendo è visibile in tutto il mondo con varia intensità. Certo il luogo d’origine della crollo è ben risaputo, ma l’Europa di certo non può assistere come spettatore passivo delle azioni americane. Il dollaro è lo strumento con cui vengono svolti tutti gli scambi internazionali e certamente un suo crollo avrebbe ripercussione su tutti i detentori della moneta verde. Questo per gli Stati Uniti ha un duplice aspetto : la forza americana deriva dalla moneta e pertanto nessun paese permetterebbe un crollo dell’economia statunitense poiché rivivrebbe tale crisi sulla propria pelle; d’altra parte la loro detenzione comporta un forte indebitamento estero negli Stati Uniti poiché la moneta è altrove, caratteristica peculiare della fragilità i tale sistema.&lt;br /&gt;Nel momento in cui tutti i detentori di dollari decidessero di non far più affidamento su di essi e iniziassero a venderli, il dollaro precipiterebbe e le conseguenze di tale azione potrebbe distruggere l’intera economia mondiale. Questa conclusione catastrofica e solamente un’ipotesi molto remota poiché al crollo americano sarebbe connesso l’intero pianeta.&lt;br /&gt;Per evitare di andare ancora più in basso c’è bisogno di cooperazione, innanzitutto da parte dei paesi europei che potrebbero sfruttare tale momento per imporre la loro stabilità a quella americana. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-8395104161094421857?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/8395104161094421857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=8395104161094421857' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8395104161094421857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8395104161094421857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/il-crollo-finanziario-crisi-apparente-o.html' title='Il crollo finanziario. Crisi apparente o reale?'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SOzrxUOFsOI/AAAAAAAAAFU/Ly0-U2OPDfo/s72-c/wall_street.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-8181202705971389944</id><published>2008-10-07T22:38:00.001+02:00</published><updated>2008-10-07T22:38:58.615+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Il dolo specifico</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le fattispecie disciplinate dal D.Lgs. 74/00 sono connotate dal dolo specifico d’evasione o di conseguimento d’indebiti rimborsi d’imposta. Ai fini dell’esistenza del reato necessita la prova dell’elemento psicologo in parola, escludendosi un dolus in re ipsa.&lt;br /&gt;L’elemento del dolo specifico, investendo le diverse fattispecie delittuose previste dal decreto, viene ad assumere una funzione unificante delle stesse, in linea con quanto già previsto nell’art. 4 legge 516/82.Lo si desume sia dall’art. 27 Cost., che esprime la necessità dell’identità tra autore del reato e soggetto passivo della sanzione, sia dall’ormai consolidata esigenza di subordinare l’esistenza dell’illecito ad un agere doloso o colposo, sia dal rilievo della personalità del reo per la determinazione di tipo e misura della sanzione. Il dolo specifico gioca dunque nel sistema penal-tributario un ruolo di garanzia, particolarmente nei confronti di coloro i quali siano interessati da procedimenti penali, verso i quali il giudice non&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;potrà astenersi dal verificare l’effettività dell’intento evasivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-8181202705971389944?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/8181202705971389944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=8181202705971389944' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8181202705971389944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/8181202705971389944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/il-dolo-specifico.html' title='Il dolo specifico'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3609275412299482115</id><published>2008-10-07T22:36:00.001+02:00</published><updated>2008-10-07T22:38:11.068+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Le soglie quantitative di punibilità</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Alla volontà di limitare le ipotesi di perseguibilità penale è a sua volta legata la previsione di soglie quantitative di rilevanza del fatto, attraverso cui si amplia il novero delle violazioni riservate alle sanzioni amministrative e si limitano le incriminazioni a quelle sole omissioni od irregolarità capaci di tradursi in un danno significativamente apprezzabile per l’erario, evitando di pervenire a soluzioni eccessivamente rigorose che avrebbero portato a sanzionare fatti di scarso disvalore sociale.&lt;br /&gt;La legge delega 205/99 prevedeva due soglie quantitative, che fossero superiori ad un determinato valore percentuale, dato dal rapporto tra i comportamenti positivi occultati e quelli dichiarati, o comunque ad un valore assoluto rapportato alla base imponibile non dichiarata. A questi limiti la citata legge, ne ha aggiunto un altro, ragguagliato all’entità dell’imposta evasa, per cui per accertare il superamento della soglia quantitativa, e quindi l’astratta&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;rilevanza penale della condotta, non è più sufficiente verificare l’omessa indicazione d’elementi di facile accertamento, ma diviene necessaria la determinazione dell’imposta dovuta attraverso le complesse operazioni di calcolo previste dalle norme tributarie. Dal punto di vista processuale ciò determinerà l’esigenza per il giudice d’avvalersi di consulenze e perizie tecnico-contabili, le quali, oltre ad appesantire l’iter processuale, renderanno il processo penal-tributario particolarmente costoso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3609275412299482115?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3609275412299482115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3609275412299482115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3609275412299482115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3609275412299482115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/le-soglie-quantitative-dipunibilit.html' title='Le soglie quantitative di punibilità'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-601125528914093069</id><published>2008-10-07T22:32:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T22:36:45.251+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Reati in materia d'IVA e d'iposta sui redditi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La legge 516/82 (manette agli evasori) si dimostrò alla prova dei fatti incapace di fronteggiare adeguatamente il fenomeno.&lt;br /&gt;La dottrina ha evidenziato come l’eccessivo numero dei comportamenti penalmente rilevanti, la generica e incerta determinazione delle fattispecie sanzionatorie, la criminalizzazione di violazioni meramente formali, avessero nel loro insieme diminuito nel contribuente sia la percezione del disvalore dei comportamenti costituenti reato, sia il timore della sanzione. La mini riforma introdotta con la legge 154/91 costituì un tentativo di risolvere gli aspetti più controversi della legge 516/82, attraverso una riformulazione della gran parte della fattispecie di reato ed una riduzione di quelle connesse ad infrazioni contabili; anch’essa tuttavia non fu in grado di ottenere risultati di particolare rilievo. La legge 516/82 aveva determinato un’inflazione dei procedimenti innanzi al giudice penale, i quali era giocoforza cadessero in molti casi in prescrizione. Si arrivò all’esigenza di una radicale riforma della materia, formulata nel disegno di legge delega C1850 del 1996, col quale si attribuiva al Governo mandato per depenalizzare i reati minori. All’art. 6, lettera c), venne infatti prevista la sostituzione delle sanzioni penali previste dalla legge 516/82 con sanzioni amministrative, ad esclusione però dei delitti di frode fiscale di cui all’art. 4 della suddetta legge. Il Governo successivamente (dicembre 1997), per evitare che il progetto di riforma si limitasse a ridurre la fattispecie penali contemplate dalla legge 516/82 senza apportare un miglioramento all’azione di regressione e prevenzione dell’evasione, presentò al Senato il disegno di legge delega n. 2979 concernente la riforma dei reati in materia d’imposte dirette e sul valore aggiunto.&lt;br /&gt;Il pletorico complesso di fattispecie criminose aveva determinato un’eccessiva proliferazione dei procedimenti penal-tributari, costringendo il legislatore a comminare per la maggior parte delle ipotesi pene particolarmente lievi, inidonee a costituire un valido deterrente per l’evasione, con ciò causando una sostanziale svalutazione dell’illecito tributario. Un sistema, inoltre, in cui l’attenzione fosse concentrata sulla dichiarazione annuale, momento nel quale si concretizza in capo al contribuente il presupposto obiettivo e definitivo dell’obbligazione e dell’evasione d’imposta, e nel quale l’introduzione di soglie di punibilità consentisse di limitare l’intervento penale ai soli illeciti economicamente significativi per deflazionare il numero dei procedimenti penali. In occasione del riesame (3 marzo 1999) presso il Senato del disegno di legge delega sulla depenalizzazione dei reati minori, furono a questi apportati alcuni emendamenti, con cui il titolo del disegno di legge divenne “Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale”, e s’introdusse l’art. 9, rubricato “Reati in materia d’imposte sui redditi e sul valore aggiunto”, nel quale si delegò il Governo ad emanare entro 8 mesi un decreto legislativo recante la disciplina dei nuovi reati tributari. L’articolo summenzionato riproponeva in sostanza i principi del precedente disegno di legge delega n. 2979, prevedendo inoltre l’introduzione di una normativa diretta a disciplinare i rapporti tra sistema penale e quello sanzionatorio amministrativo col quale s’intendeva escludere, in caso di convergenza sul medesimo fatto di norme repressive eterogenee, il cumulo tra le misure punitive dell’uno e dell’altro genus (principio di specialità).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La filosofia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il nuovo sistema attuato con la legge delega 25 giugno 1999, n. 205 opera una completa inversione di rotta rispetto a quello delineato dalla legge 516/82 e successive modifiche, assumendo come obiettivo strategico la limitazione della repressione penale ai soli fatti direttamente connessi, sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo, alla lesione degli interessi fiscali, rinunciando alla criminalizzazione delle violazioni meramente formali e preparatorie.&lt;br /&gt;La concezione c.d. storica prevede dunque che il reato tributario si consuma quando il contribuente non adempie all’obbligo di contribuzione, evento che per la sua effettiva lesività (rilevanza&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;o fraudolenza) merita la sanzione penale. Le eventuali infrazioni relative agli atti preparatori o preliminari a quest’epilogo, non avendo rilevanza penale, potranno pertanto essere assoggettate soltanto a sanzione amministrativa, semprechè l’ordinamento non punisca il tentativo (a questo proposito l’art. 6 D.Lgs. 74/00, espressamente esclude la punibilità a titolo di tentativo dei delitti previsti agli artt. 2, 3 e 4). La legge n. 80 del &lt;st1:metricconverter productid="2003 ha" st="on"&gt;2003 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; espressamente previsto che la sanzione fiscale penale andrà applicata “solo nei casi di frode e di effettivo e rilevante danno per l’erario”. Con il nuovo sistema si porterà lo strumento repressivo criminale a casi estremi in cui si evidenzino sia un palese intento di frodare il fisco, sia l’effetto di un danno di spessore: sarà cioè assegnato un ruolo di extrema ratio, sul presupposto che per le condotte minori sia sufficiente il sistema repressivo delle sanzioni amministrative. La scelta di ancorare la sanzione penale all’offesa degli interessi ha indotto il legislatore delegato a concentrare l’attenzione sulla dichiarazione annuale per le imposte sui redditi e sul valore aggiunto quale momento consumativi del reato, per cui le violazioni tributarie “preparatorie” come le omesse annotazioni in contabilità di corrispettivi, l’irregolare tenuta delle scritture contabili, rimangono prive di rilevanza penale ex se.&lt;br /&gt;Non si hanno dunque più reati di pericolo a consumazione anticipata rispetto all’evasione e realizzabili in corso d’anno, ma delitti aventi per oggetto la dichiarazione annuale, momento conclusivo del rapporto periodico fra l’Amministrazione finanziaria ed il contribuente. Il ruolo centrale rivestito dalla dichiarazione annuale si ricava anche dalla lettura dell’art. 1, comma 1, lettera f), del decreto, nel quale si specifica che l’imposta evasa, cui fanno riferimento i successivi artt. 3 e 4, è la differenza fra quanto dovuto in astratto e quanto indicato nella dichiarazione, al netto di quanto versato dal contribuente o da terzi a titolo di acconto, ritenuta, ecc…&lt;br /&gt;Ne discende che colui il quale presenti una dichiarazione fedele, ma ometta in tutto o in parte il versamento del tributo, non potrebbe essere perseguito penalmente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-601125528914093069?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/601125528914093069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=601125528914093069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/601125528914093069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/601125528914093069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/reati-in-materia-diva-e-diposta-sui.html' title='Reati in materia d&apos;IVA e d&apos;iposta sui redditi'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-958000970136347285</id><published>2008-10-07T10:00:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T10:02:25.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Le misure cautelari</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La riforma non ha risparmiato la disciplina delle misure cautelari; l’ufficio con l’ente impositore date le valutazioni tratte dall’atto di irrogazione della sanzione o dal processo verbale di constatazione e dopo notifica, se ha timore di perdere la garanzia del proprio credito, con istanza motivata, può chiedere al presidente della commissione tributaria provinciale:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’iscrizione di ipoteca sui beni del trasgressore e dei soggetti obbligati in solido&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’autorizzazione a procedere a mezzo di ufficiale giudiziario&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il sequestro conservativo dei loro beni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le misure cautelari sono:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol style="margin-top: 0cm;" start="1" type="1"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per i profili      soggettivi, richieste dall’ufficio o dall’ente titolari della potestà di      accertamento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per i profili      temporali, richieste dopo la notifica degli atti di contestazione, del      provvedimento di irrogazione della sanzione, del processo verbale di      constatazione (effettiva verifica della violazione) &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per l’organo      giudiziario competente, richieste al presidente della commissione      tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio o l’ente      procedente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per l’oggetto della      richiesta, richieste l’iscrizione di ipoteca sui beni del trasgressore e      dei soggetti obbligati in solido e l’autorizzazione a procedere a mezzo di      ufficiale giudiziario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’istanza in primo luogo deve essere motivata e deve indicare:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il titolo in base al quale si procede &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La somma per la quale si richiede la misura cautelare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La ragione che mette in dubbio la garanzia del credito&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La specifica misura cautelare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’individuazione dei beni per i quali si intende procedere&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le misure cautelari vengono applicate anche sui beni o sull’azienda dei soggetti obbligati in solido se richiesto dall’ufficio; i valori dei beni non debbono superare l’importo dovuto per il pagamento della sanzione. Solo nei casi di eccezionale urgenza o pericolo nel ritardo il presidente provvede con decreto motivato e comunque reclamabile entro trenta giorni al collegio.&lt;br /&gt;Quando non ricorrono i casi di eccezionale urgenza o gravità il presidente fissa la trattazione dell’istanza per la prima camera di consiglio utile, disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni prima.&lt;br /&gt;Le parti interessate posso prestare garanzia mediante cauzione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;o fidejussione bancaria o assicurativa per evitare l’esecuzione delle misure cautelari, in modo tale che l’organo davanti al quale si procede possa non adottare o adottare in misura parziale l’ipoteca ed i sequestro conservativo. Se entro centoventi giorni non viene notificato l’atto di contestazione o di irrogazione delle sanzioni il provvedimento cautelare perde di efficacia (si intendono le istanze presentate sulla sola base della notificazione); in tale caso il presidente della commissione tributaria provinciale o il presidente del tribunale dispongono la cancellazione dell’ipoteca.&lt;br /&gt;Espressamente previsto dalla legge è il caso di decadenza delle misure cautelari, il d.lgs 472/97 dispone che se a seguito della notifica il trasgressore o i soggetti obbligati in solido presentano deduzioni difensive l’ufficio deve provvedere l’atto di irrogazione entro centoventi giorni, pena la perdita di efficacia delle misure cautelari. La cessazione dell’efficacia delle misure cautelari avviene a seguito di sentenza favorevole al contribuente, cioè caso in cui sia stata emessa una sentenza che accoglie il ricorso o la domanda, dove il giudice ritiene infondata o illegittima la motivazione adottata; in questi termini la sentenza comporta la cancellazione dell’ipoteca. Nel caso la sentenza sia solo parzialmente favorevole il giudici ridurrà proporzionalmente l’entità dell’iscrizione o del sequestro. Se la sentenza è pronunciata dalla Corte di Cassazione a tal riguardo provvederà il giudice la cui sentenza è stata impugnata con giudizio di cassazione.&lt;br /&gt;Vi è la possibilità di una sospensione dei rimborsi quando l’autore della violazione vanta un credito nei confronti dell’amministrazione finanziaria, la sospensione opera nei limiti della somma risultante dall’atto di contestazione, si ricorda che per gli uffici questo è un atto facoltativo.&lt;br /&gt;Una volta che il provvedimento è definitivo l’ufficio o l’ente competente per il rimborso pronuncia la compensazione del debito, stabilendo il totale o parziale accoglimento del provvedimento dell’ente accertatore. Sia la compensazione che la sospensione devono essere notificate dal trasgressore e dai soggetti obbligati in solido, che possono sempre impugnare l’atto davanti alla commissione tributaria.&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-958000970136347285?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/958000970136347285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=958000970136347285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/958000970136347285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/958000970136347285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/le-misure-cautelari.html' title='Le misure cautelari'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1470957813257818909</id><published>2008-10-07T09:58:00.003+02:00</published><updated>2008-10-07T09:59:50.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Tutela giurisdizionale, tutela amministrativa ed esecuzione delle sanzioni</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il legislatore disciplina l’applicazione di una sanzione in capo ad un soggetto che commette violazione così come la possibilità del soggetto di difendersi e replicare, ciò è necessario in un sistema punitivo articolato e complesso come nella riforma della sanzioni tributarie non penali.&lt;br /&gt;Il ricorso contro il provvedimento davanti alle commissioni tributarie è proponibile entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento, sono impugnabili tutti gli atti di irrogazione e quindi quello di contestazione, di irrogazione contestuale e l’iscrizione a ruolo per i ritardati od omessi pagamenti. Il ricorso amministrativo o l’azione davanti all’autorità giudiziaria è ammessa anch’essa entro sessanta giorni, il soggetto che impugna l’atto può anche avvalersi dell’autorità giudiziaria ordinaria evitando il ricorso amministrativo.&lt;br /&gt;La concorrenza di azioni amministrative e giurisdizionali può avvenire in presenza di una molteplicità di soggetti legittimati all’impugnazione del provvedimento.&lt;br /&gt;L’esecuzione delle sanzioni in corso di giudizio è una novità introdotta sulle sanzioni tributarie non penali, il d.lgs 472/97 ha previsto una riscossione frazionata della sanzione irrogata, anche quando non è prevista la riscossione frazionata del tributo cui la violazione si riferisce, si procederà infatti alla riscossione a titolo provvisorio (due terzi dopo la sentenza della commissione provinciale che respinge il ricorso, per l’ammontare che risulta dalla sentenza di primo grado, per l’ammontare residuo determinato dalla sentenza della commissione tributaria regionale).&lt;br /&gt;La sospensione dell’esecuzione delle sanzioni è compito delle commissioni tributarie regionali, questo a garanzia del contribuente. La sospensione deve essere concessa quando viene prestata adeguata garanzia anche a mezzo di fideiussione bancaria e assicurativa. Nel caso in cui non sussista la giurisdizione delle commissioni tributarie ed è stato proposto ricorso amministrativo vale ancora il principio della riscossione frazionata e quindi la riscossa provvisoria della sanzione per metà dell’ammontare dopo la decisione dell’organo al quale è stato proposto il ricorso. Se si ricorre all’autorità giudiziaria contro il provvedimento dell’organo amministrativo l’autorità può disporre la sospensione quando dall’esecuzione del provvedimento può derivare un danno grave o irreparabile; in caso di idonea garanzia è invece obbligata, a disporre la sospensione.&lt;br /&gt;L’azione iniziata davanti all’autorità giudiziaria ordinaria comporta che la sanzione pecuniaria venga riscossa per intero o per il suo residuo ammontare dopo la sentenza di primo grado, salvo diverse disposizioni del giudice. Qualora dalla controversia risulti una somma corrisposta maggiore di quella dovuta l’ufficio provvederà al rimborso della differenza entro novanta giorni.&lt;br /&gt;Ed infine la riscossione frazionata in pendenza di giudizio sia per le sanzioni che per i tributi, se prevista, fa sì che le sanzioni accessorie siano eseguibili solo se il provvedimento di irrogazione è divenuto definitivo.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1470957813257818909?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1470957813257818909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1470957813257818909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1470957813257818909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1470957813257818909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/tutela-giurisdizionale-tutela.html' title='Tutela giurisdizionale, tutela amministrativa ed esecuzione delle sanzioni'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2996589632898334384</id><published>2008-10-07T09:56:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T09:57:48.788+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Il procedimento di irrogazione delle sanzioni</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il legislatore in questo ambito ha ritenuto di dettare due diverse discipline, una di base e una derogatoria. La disciplina di base vale come regola generale e si concretizza nella notifica di uno specifico atto di contestazione delle violazioni; la seconda consiste nell’irrogazione immediata, senza previa contestazione, ma contestualmente all’atto di accertamento.&lt;br /&gt;La disciplina ordinaria del procedimento di irrogazione è obbligatoria quando si contestano violazioni che non hanno carattere sostanziale; la procedura definita in deroga, essendo più semplice per l’ufficio o per l’ente accertatore, risulta prevalente tra le due.&lt;br /&gt;La procedura di irrogazione nella disciplina ordinaria vede un primo atto, di contestazione, che deve contenere, a pena di nullità, elementi come:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Fatti attribuiti al trasgressore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Elementi probatori dimostranti tali fatti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Norme applicate&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Criteri seguiti ai fini della determinazione della sanzione dall’ufficio o ente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Minimi edittali previsti dalla legge per le forme di violazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La definizione della controversia avviene con il pagamento di un quarto della sanzione indicata ed impedisce l’irrogazione delle sanzioni accessorie. La finalità è quella di abbattere il contenzioso rendendo appetibile al trasgressore la chiusura del profilo sanzionatorio con un pagamento ridotto. Un’altra possibilità per il trasgressore è quella di produrre delle deduzioni difensive entro sessanta giorni, alle quali l’ufficio, nel tempo massimo di un anno, risponde con un atto motivato e provvede ad irrogare le sanzioni. L’atto deve essere motivato a pena di nullità e deve contenere le valutazioni fatte in merito.&lt;br /&gt;Ulteriore possibilità per il trasgressore è l’impugnazione del provvedimenti di irrogazione delle sanzioni entro il termine di sessanta giorni dalla sua notifica, è invece inammissibile&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’impugnazione immediata nel caso in cui vengano presentate deduzioni difensive. Ogni possibilità descritta è contenuta per volere del legislatore nell’atto di contestazione.&lt;br /&gt;La procedura di irrogazione nella disciplina in deroga può avvenire secondo la c.d. irrogazione immediata, ovvero senza previa contestazione. Questa può avvenire in due casi specifici:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol style="margin-top: 0cm;" start="1" type="1"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Con atto      contestuale all’avviso di accertamento di avviso o rettifica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mediante iscrizione      a ruolo nei casi di omesso o ritardato pagamento dei tributi (anche le      sanzioni derivanti da liquidazioni). L’iscrizione a ruolo non è possibile      se l’ufficio ritiene che la violazione sia stata commessa con dolo o colpa      grave, e per i tributi cui le violazioni si riferiscono, non è prevista la      riscossione a ruolo. E’ esclusa la possibilità della definizione      agevolata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il termine di decadenza per l’irrogazione delle sanzione è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione, il termine è rispettato anche se la notificazione è s di stata eseguita nei confronti di almeno uno degli autori dell’infrazione, in questo caso il termine è prorogato di un anno.&lt;br /&gt;La prescrizione del diritto di riscossione delle sanzioni è prevista nel termine di cinque anni, va ricordato che la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, l’impugnazione del provvedimento di irrogazione interrompe la prescrizione fino alla definizione del procedimento.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In via eccezionale ed in caso di richiesta dell’interessato è possibile la rateizzazione delle sanzioni, l’accoglimento della richiesta è a descrizione dell’ufficio in base alle valutazioni fatte sul contribuente-trasgressore. Tecnicamente il numero di rate mensili è di un massimo di trenta e l’interessato potrà estinguere in ogni momento l’intero debito; qualora questi salti il pagamento di una sola rata perderà il beneficio della rateizzazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2996589632898334384?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2996589632898334384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2996589632898334384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2996589632898334384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2996589632898334384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/il-procedimento-di-irrogazione-delle.html' title='Il procedimento di irrogazione delle sanzioni'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-548141843591644491</id><published>2008-10-07T09:52:00.001+02:00</published><updated>2008-10-07T09:53:48.658+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>I responsabili per la sanzione amministrativa</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il sistema sanzionatorio tributario non penale si è andato conformando al sistema penale introducendo il riferimento, della sanzione, alla persona fisica che ha commesso o concorso a commettere la violazione; la personalizzazione della personalità è un concreto elemento dissuasivo. Nell’evidenziare un principio di effettività dell’autore della violazione si è previsto anche il caso di chi con violenza, minaccia, ha indotto il colpevole a commettere la violazione; Chi si è servito di altri per commettere un illecito risponde in luogo del suo autore materiale. Ripreso sempre dal sistema penale è la figura dell’autore mediato, la più probabile concretizzazione è quella dell’induzione in errore, come ad esempio il caso del professionista che induce in errore il contribuente, non con l’atteggiamento doloso bensì per colpa. Le violazioni di questo tipo sono punibili in caso di dolo o colpa grave e l’ufficio dovrà provare che il professionista abbia agito in questo senso. Ci sono particolari delimitazione all’ipotesi di colpa grave che si rinvengono dal d.lgs. 472/97, una di queste è l’impunibilità dell’autore della violazione e dell’autore mediato quando la violazione è determinata da obiettive condizioni di incertezza. Altro caso che la disciplina sottolinea è quello di concorso di persone, ovvero quando più persone concorrono in una violazione ciascuna soggiace alla sanzione per questa disposta; se i soggetti sono obbligati in solido la disciplina tributaria ha ritenuto opportuno prevedere l’irrogazione di una sola sanzione e perciò salvo il diritto di regresso il pagamento di uno libera tutti gli altri.&lt;br /&gt;Il caso di rappresentanti legali e negoziali di persone giuridiche ed enti con personalità giuridica è affrontato in maniera diversa ovvero la responsabilità in capo a più autori della violazione può condurre ad esiti diversi nell’applicazione della sanzione.&lt;br /&gt;Il pagamento della sanzione più grave estingue tutte le obbligazioni ed è irrilevante il soggetto che provvede al pagamento se la violazione è commessa senza dolo o colpa grave e quando siano state erogate sanzioni diverse. Inoltre, data la limitazione di responsabilità fino ad un massimo di cento milioni (per colpa lieve), per l’eccedenza sopravvive la responsabilità solidale della società o dell’associazione.&lt;br /&gt;Per mortis causa la disciplina dichiara l’intrasmissibilità della sanzione agli eredi, per i soggetti obbligati in solido con il de cuius se avvantaggiati dal comportamento illecito l’obbligazione solidale non si estingue.&lt;br /&gt;In caso di cessione d’azienda la disciplina ha stabilito la responsabilità solidale del cessionario con il cedente sia per il pagamento dell’imposta sia per le sanzioni riferibili a violazioni commesse nell’anno di cessione e nei due precedenti, per quelle già irrogate e contestate nello stesso periodo, anche se si riferiscono a periodi precedenti. L’obbligazione del cessionario è limitata al debito che risulta agli uffici dell’amministrazione finanziaria, alla data del trasferimento. Gli uffici hanno l’obbligo di rilasciare un certificato che attesti l’esistenza o meno di contestazioni in corso; se questo è negativo il cessionario è liberato, come lo è se il certificato non è rilasciato entra quaranta giorni dalla richiesta. Essendo una sorta di chiamata a garanzia del debito sia di imposta che di sanzione, del cedente, resta salva l’escussione preventiva del cedente ed il limite quantitativo della responsabilità solidale entro il valore dell’azienda. Nessuna limitazione di responsabilità del cessionario è prevista nei casi in cui la cessione sia stata attuata in frode ai creditori, se il trasferimento viene effettuato entro sei mesi dalla constatazione rilevante penalmente vi è una presunzione relativa di frode che comporta un’inversione dell’onere probatorio a carico del cessionario che dovrà dimostrare la sua buona fede.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per la trasformazione e fusione di società il legislatore ha stabilito che :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La società risultante subentra negli obblighi delle società trasformate o fuse, la trasformazione non libera i soci già responsabili illimitatamente,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nei casi di scissione di società, anche parziale, ciascuna è obbligata in solido al pagamento delle somme dovute per le violazioni commesse prima della scissione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-548141843591644491?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/548141843591644491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=548141843591644491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/548141843591644491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/548141843591644491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/i-responsabili-per-la-sanzione.html' title='I responsabili per la sanzione amministrativa'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3020971943403214170</id><published>2008-10-07T09:49:00.002+02:00</published><updated>2008-10-07T09:51:28.306+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Sanzioni amministrative in materia di diritto tributario</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il sistema sanzionatorio tributario non penale ha subito un processo di innovazione mediante il D.Lgs. 472 del&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;1997. La nuova&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;disciplina ha superato la vecchia tipologia sanzionatoria risalente al 1929,introducendo per le violazioni di norme tributarie la pena amministrativa chiamata “sanzione pecuniaria”ossia il pagamento di una somma di denaro, e delle “sanzioni accessorie”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La sanzione pecuniaria gode del carattere afflittivo proprio per questo il legislatore , in coerenza ,ha stabilito che il pagamento non comporta interessi che non può essere trasmessa agli eredi e che ha limiti minimi e massimi aggiornabili ogni 3 anni in linea con la variazione dei prezzi al consumo accertata dall’ISTAT nei 3 anni precedenti. Assai rilevante è il “principio di personalità” della sanzione ossia la riferibilità della sanzione alla persona fisica che ha commesso la violazione,la persona fisica che ha tratto effettivo beneficio dall’infrazione. Per le imprese individuali,le società di persone e i professionisti,le sanzioni cadono sulla persona fisica che ha posto in essere la condotta;nel caso di società o enti dotati di personalità giuridica,le sanzioni verranno applicate agli enti o alle società che nella violazione hanno tratto beneficio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;A riguardo delle già citate sanzioni accessorie ( validissimo deterrente) si intendono:&lt;br /&gt;-interdizione per la durata massima di 6 mesi dalle cariche di amministratore,sindaco,revisore di società di capitali o di enti&lt;br /&gt;-interdizione dal conseguimento di licenze e concessioni o autorizzazioni amministrative per l’esercizio d’impresa o attività di lavoro autonomo,sospensione massima 6 mesi&lt;br /&gt;-interdizione da partecipazione a gare d’appalto e forniture,massimo 6 mesi&lt;br /&gt;-sospensione massima 6 mesi dall’esercizio dell’attività di lavoro autonomo o imprese diverse da quelle indicate dal punto 2.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il principio di legalità&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il principio di legalità delle sanzioni amministrative in materia tributaria trova le sue radici nell’art. 25 della carta costituzionale, si tratta del&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;favor rei&lt;/i&gt; . Il legislatore chiarisce due articolazioni del principio:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;nessuno potrà essere assoggettato a sanzioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per un fatto che secondo una legge posteriore non costituisce violazione punibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;se la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e la legge posteriore stabiliscono sanzioni di entità diverse, si applica la legge più favorevole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Va sottolineato che non può essere assoggettato a sanzione chi ha commesso un fatto che secondo una legge posteriore non costituisce violazione punibile, è naturale che vi può essere stata una riscossione parziale della sanzione .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3020971943403214170?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3020971943403214170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3020971943403214170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3020971943403214170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3020971943403214170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/sanzioni-amministrative-in-materia-di.html' title='Sanzioni amministrative in materia di diritto tributario'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-152386076519872128</id><published>2008-10-04T20:57:00.000+02:00</published><updated>2008-10-04T20:58:04.254+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Il nuovo interpello</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il nuovo interpello è una particolare forma di interpello dell’amministrazione finanziaria contemplato dall’art. 21 della legge 30/12/1991,che premette al contribuente di conoscere in via preventiva la correttezza e la legittimità del suo operato. Non vi è ancora una disciplina generale in merito ma&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sono stati delineati i casi di applicazione : &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;-quando sono stati posti in essere comportamenti elusivi con operazioni e cessioni di cui all’art. 37 bis D.P.R. 600/73&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;-quando vi è stata interposizione di persone come indicato nell’art. 37 D.P.R. 600/73&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;- quando ci sia la qualificazione di determinate spese come di rappresentanza e pubblicità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;           &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il contribuente richiede ,in questi casi, il parere al &lt;span style="color: red;"&gt;Ministero delle finanze&lt;/span&gt; mettendo a disposizione tutti i documenti conoscitivi necessari alla corretta delineazione del contributo, se entro 60 giorni non vi è risposta o il contribuente non vuole uniformarsi a quanto prestabilito può richiedere l’intervento del &lt;span style="color: red;"&gt;Comitato consultivo&lt;/span&gt; in base alla potestà di applicazione delle norme antielusive. Qualora entro il termine di 60 giorni il Comitato non risponda trascorsi altri 60 giorni alla diffida ad adempiere del contribuente,equivale il silenzio-assenso. Mentre in caso di parere negativo il contribuente può mettere comunque in atto l’operazione di cui nella fase di contenzioso dovrà difenderne il carattere non elusivo.&lt;br /&gt;Se invece il comitato con il silenzio-assenso oppure con la diretta accettazione, quindi esprime un parere positivo si pone il problema della pronuncia nei confronti dell’amministrazione finanziaria;dato che non esiste una norma specifica,il parere del Comitato non viene giudicato come vincolante,questo è un organo super partes che emette pareri non vincolanti ma comporta l’onere della prova.&lt;br /&gt;La legge 27 del 2000 che indica le disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente ha previsto la possibilità di estendere la facoltà dell’interpello a tutti quei casi in cui si presentino obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle norme tributarie,ci si riferisce precisamente a quelle norme equivoche&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che conduco a una interpretazione diversa e non corretta. In aggiunta se ci sono circolari,istruzioni e risoluzioni mediante le quali l’Agenzia finanziaria si è già espressa&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;su casi simili o ce ne è informazione adeguata sui siti internet dell’ Agenzia delle Entrate, le condizioni non sono più considerate incerte. Le istanze devono fondarsi su fatti concreti e personali e la presentazione della domanda&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;deve avvenire prima del comportamento del contribuente sia stato posso in essere.&lt;br /&gt;La domanda ai fini di una corretta qualificazione tributaria deve indicare i dati del contribuente, la descrizione del caso, la firma, l’indicazione del domicilio e se richieste dall’ufficio delle documentazioni integrative.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-152386076519872128?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/152386076519872128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=152386076519872128' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/152386076519872128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/152386076519872128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/il-nuovo-interpello.html' title='Il nuovo interpello'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-9128889342312660216</id><published>2008-10-04T20:56:00.001+02:00</published><updated>2008-10-04T20:56:58.482+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>L'autotutela</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’autotutela è il potere , riconosciuto alla pubblica amministrazione, di provvedere autonomamente al ritiro dei propri&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;atti illegittimi o ritenuti inopportuni in sede di riesame . Gli atti di ritiro sono l’annullamento, la revoca e l’abrogazione, lo jus poenitendi della pubblica amministrazione si manifesta attraverso i provvedimenti di ritiro degli atti che non rispondono più all’interesse pubblico,cioè la giusta esazione delle imposte da parte dell’amministrazione finanziaria per mantenere e rimarcare il carattere giusto ed equo; gli atti godono della esecutorietà,ma oltre ad essere eseguiti possono essere eliminati direttamente e autonomamente dalla pubblica amministrazione senza l’intervento dell’autorità giurisdizionale. In virtù del principio della capacità contributiva l’ufficio ha come obiettivo primario quello dell’applicazione delle imposte giuste connesso a quello di improntare le sue azioni ai principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione.&lt;br /&gt;L’iter legislativo che ha influenzato, formato e delineato la norma sull’autotutela vede la facoltà dell’Amministrazione finanziaria di procedere con provvedimento motivato all’annullamento totale o parziale, degli atti illegittimi “salvo che sia intervenuto giudicato” . Nel potere di annullamento e di revoca il legislatore esige che si comprende anche il poter di disporre la sospensione degli effetti dell’atto che appare illegittimo o infondato. La disciplina inoltre ha esteso l’esercizio&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;di autotutela&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ai casi di pendenza del giudizio oltre a confermare la tipologia degli atti impugnabili.&lt;br /&gt;Il potere di annullamento e di revoca spetta all’ufficio che ha emanato l’atto illegittimo o in caso di grave inerzia alla direzione regionale o compartimentale sovraordinata,per gli atti concernenti rinvia anche alle regioni alle province ed ai comuni. Le ipotesi di annullamento d’ufficio in caso di pendenza in giudizio e di non impugnabilità sono:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;1)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;errore di persona&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;2)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;evidente errore&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;logico o di calcolo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;3)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;errore sul presupposto dell’imposta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;4)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;doppia imposizione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;5)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;mancata considerazione dei regolamenti d’imposta eseguiti regolarmente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;6)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;manca documentazione successivamente sanata entro i termini di decadenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;7)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni detrazioni o regimi agevolativi precedentemente negati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;8)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;errore materiale del contribuente facilmente individuabile dall’Amministrazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Non si procede all’annullamento d’ufficio per motivi sui quali si è gia espressa con sentenza l’Amministrazione finanziaria.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;In ultimo l’esercizio di autotutela compete per gli atti non impugnati tempestivamente&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e anche quando ricorrono motivi diversi da quelli a base di sentenza passata in giudicato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-9128889342312660216?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/9128889342312660216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=9128889342312660216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/9128889342312660216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/9128889342312660216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/lautotutela.html' title='L&apos;autotutela'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-5969775811032414146</id><published>2008-10-04T20:54:00.001+02:00</published><updated>2008-10-04T20:56:08.527+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Accertamento per adesione</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nuova forma di accertamento che a differenza delle altre è definito e definitivo cioè non può essere foriero di contenzioso. L’evoluzione legislativa dal 1958 al &lt;st1:metricconverter productid="1997 ha" st="on"&gt;1997 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; introdotto l’accertamento per adesione del contribuente ai fini delle imposte sui redditi e dell’ IVA, la nuova disciplina organica si articola in modo tale da renderlo uno efficace strumento di definizioni a carattere generale della più ampia tipologia di atti di accertamento.&lt;br /&gt;In questo accertamento si vede la pretesa del fisco che si pone in contraddittorio con il contribuente, consentendo l’esercizio di difesa preventivamente, ossia prima dell’emanazione dell’ atto su invito a comparire prima o dopo l’ ispezione se richiesto dal contribuente, e l’esercizio di difesa successiva, ossia dopo la notifica dell’ avviso di accertamento o rettifica.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;L’atto di definizione non è e non può essere oggetto di trattativa; è un atto unilaterale, tiene conto della collaborazione esplicata dal contribuente senza esserne condizionato. L’atto viene emanato come subordinato alla contestuale adesione del contribuente che viene cristallizzata nel processo verbale; l’ atto può riguardare tutte le questioni di rapporto tributario, perciò sia documentali che estimative nonché interpretative, ma non si può estendere all’obbligazione né all’applicazione di un’ imposta. L’accertamento parziale nel diritto tributario contemporaneo è inammissibile , questo però non significa che l’intero atto e tutte le controversie debbano essere definite; nel silenzio della norma si ammette la possibilità della rinuncia dell’ impugnazione dell’ avviso con la consequenziale riduzione della sanzione ad un quarto se il contribuente rinuncia all’ impugnazione e alla formulazione di istanza di accertamento e paga la somme complessivamente dovute.&lt;br /&gt;L’ambito oggettivo dell’ accertamento per adesione è costituito dalle imposte più ricorrenti perciò imp. sui redditi ed IVA, successioni e donazioni, registro , ipotecarie e catastali, INVIM e IRAP. Per l’imposta sui redditi ed IVA riguarda ogni tipo di contribuente e ogni tipo di reddito.&lt;br /&gt;L’ambito soggettivo si chiarisce che possono essere parti dell’accertamento tutti i soggetti passivi d’imposta, e quindi persone fisiche e giuridiche, società personali e associazioni e anche sostituti d’ imposta. La procedura può essere eseguita sia dopo la notifica dell’ atto che in fase preliminare alla formazione dello stesso.&lt;br /&gt;Gli effetti dell’ accertamento per adesione sono &lt;st1:personname productid="la DEFINITIVITA" st="on"&gt;la DEFINITIVITA&lt;/st1:PersonName&gt;’ dallo stesso , &lt;st1:personname productid="la RIDUZIONE" st="on"&gt;la RIDUZIONE&lt;/st1:PersonName&gt; della sanzione, l’ ESCLUSIONE DELLA PUNIBILITA’ dei reati convenzionali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Definitività:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’accertamento non è integrabile né modificabile, l’ interazione ne è consentita solo in caso di sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi che consentono il superamento di alcune soglie minime ossia quella del maggior reddito superiore del 50% di quello definito e il maggior reddito superiore a 150 milioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;br /&gt;Riduzione delle sanzioni:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la riduzione ad un quarto del minimo previsto dalla legge si applica alle violazioni relative ai tributi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;commesse nel periodo d’imposta attinente all’ accertamento. L’ agevolazione fornita dalla riduzione è stata introdotta dalla nuova disciplina&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e permette l’ estinzione di tutte le obbligazioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;di soggetti diversi dal contribuente autori di violazioni non commesse con dolo o colpa grave.Quando il contribuente rinuncia all’ impugnazione (come già detto sopra) vi è la riduzione di 1/ 4 la stessa è prevista se provvede al pagamento entro i 60 giorni dalla notifica senza però rinunciare alla possibilità di impugnazione.&lt;br /&gt;Gli aspetti procedurali vedono la competenza a procedere all’ accertamento per adesione, dell’ Agenzie delle Entrate nella circoscrizione in cui il contribuente ha il domicilio fiscale. Gli uffici rideterminano la situazione fiscale del contribuente. L’iniziativa può venire dall’ agenzia stessa che in via preventiva può chiamare il contribuente prima della notifica, a comparire oppure può venire dal contribuente stesso che formula un’ istanza inseguito ad accessi, ispezioni e verifiche sul suo conto; in questo caso il termine per impugnare l’atto è sospeso per 90 giorni.&lt;br /&gt;Il procedimento si conclude con la presentazione dell’ atto di accertamento per adesione da parte dell’ ufficio al contribuente. La sottoscrizione dell’atto non perfeziona la procedura ,solo con il pagamento delle somme dovute l’atto può dirsi perfezionato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-5969775811032414146?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/5969775811032414146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=5969775811032414146' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5969775811032414146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5969775811032414146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/accertamento-per-adesione.html' title='Accertamento per adesione'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1331069982872411205</id><published>2008-10-04T20:53:00.000+02:00</published><updated>2008-10-04T20:54:17.212+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Accertamento modificativo e integrativo, accertamento parziale</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ai sensi dell’art 43 D.P.R. 600/33 al sorgere di nuovi elementi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’ufficio, in possesso di questo materiale probatorio prima sconosciuto, può integrare o modificare avvisi di accertamento precedentemente notificati.&lt;br /&gt;Il legislatore pone limiti agli uffici per integrare e modificare, in quanto l’attività deve sempre e comunque sottostare&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ai principi di legittimità, ma il suddetto non pone vincoli per la riduzione degli accertamenti né per l’ annullamento di questi. Nel 1992 con un decreto il nostro legislatore è intervenuto introducendo il potere di autotutela&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per l’amministrazione finanziaria; vi sono disposizioni che rispondono ad esigenze di giustizia sostanziale ed economicità dell’azione amministrativa alle quali l’amministrazione può ricorrere per via autonoma nonché su sollecitazione del contribuente. L’ autotutela&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;non risponde a vincoli temporali o a limitazioni, è a discrezionalità amministrativa e per i profili fiscali consente la revoca, l’annullamento in caso, degli atti amministrativi illegittimi o infondati.&lt;br /&gt;Gli accertamenti modificativi e integrativi rappresentano una deroga al principio generale che contempla l’atto accertativo unico e globale,sulla stessa linea si muove un altro tipo di deroga ovvero l’accertamento parziale. La norma disciplina la possibilità di procedere all’accertamento parziale delle dichiarazioni, qualora l’ufficio riceva segnalazioni (dal centro informativo delle imposte dirette o dalla Guardia di Finanza o da pubbliche amministrazioni o da dati&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;posseduti dall’anagrafe tributaria)di elementi specifici, indicatori di discrepanze tra quanto dichiarato e quanto è realmente imponibile. La possibilità della singola voce contestata non richiede la partecipazione del Comune , che si dimostra necessaria&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;invece per l’accertamento globale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1331069982872411205?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1331069982872411205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1331069982872411205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1331069982872411205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1331069982872411205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/accertamento-modificativo-e-integrativo.html' title='Accertamento modificativo e integrativo, accertamento parziale'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2085960614512286460</id><published>2008-10-04T20:51:00.000+02:00</published><updated>2008-10-04T20:53:37.102+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Accertamento presuntivo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il soggetto passivo d’imposta non sempre detiene la contabilità regolarmente e trova agevolazioni nell’omettere , in sede di dichiarazione, la reale situazione fiscale, ai fini di una conoscenza veritiera di questa&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;gli uffici possono avvalersi dell’accertamento presuntivo. Le&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ricostruzioni presuntive si differenziano dalla ricostruzione diretta del fatto ,che avviene quando si ha una traccia del fatto stesso, la distinzione fatta dal legislatore è in:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Legali, Assolute o Relative e Semplici :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Legali: la legge stabilisce la connessione tra fatto noto e fatto ignoto dispensando&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;da qualunque prova coloro a favore dei quali sono stabilite determinando&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;una inversione dell’onere probatorio.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Assolute o relative:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;distinzione fatta in ragione della possibilità concessa di opporsi o meno alle conclusioni predeterminate dalla norma.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Semplici: sono quelle che esprimono il rapporto tra fatto noto e ignoto attraverso una inferenza probabilistica.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La normativa stabilisce inoltre che le presunzioni semplici siano lasciale alla prudenza del giudice e vengono considerate se sono gravi precise e concordanti,questo in linea con il loro carattere delicato. Mutuando ciò dal sistema civilistico, in materia tributaria abbiamo la completa esclusione della prova testimoniale ,punto di forza in materia civilistica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;      &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Esempi chiarificatori di quanto detto sono  due :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="ParagrafoelencoCxSpPrimo" style="text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;   &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"&gt;In materia di imposte dirette, abbiamo l’art 32 del DPR 600/73 che presume la natura reddituale dei versamenti bancari del contribuente il quale è chiamato a dimostrare la diversa natura degli stessi o che questi siano stati considerati ai fini della dichiarazione&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: Arial;"&gt;In materia d’iva art 53 che presume la cessione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dei&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;beni acquistati ,importati o prodotti che non si trovino nei locali in cui il contribuente esercita la sua attività.&lt;span style=""&gt;                                                                                                    &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’utilizzo delle presunzioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;in materia fiscale&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;spetta all’ufficio sia in sede di rettifica delle dichiarazioni delle persone fisiche che dei redditi determinati in base alle scritture cintabili, quando non vi sia corrispondenza tra regolarità formale e sostanziale (sempre che le presunzioni siano gravi precise e concordanti).&lt;br /&gt;L’inosservanza degli obblighi di dichiarazione e di tenuta delle scritture contabili comporta,è&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;possibile, la rettifica anche in base a presunzioni prive dei requisiti di gravità,precisione e concordanza,con il risultato di un affievolimento dell’ onere probatorio a carico dell’ufficio. La legge prevede anche che in via preventiva ci siano chiarimenti tra l’ufficio e il contribuente. Anche in presenza di adempimenti contabili formalmente regolari, gli uffici utilizzano gli studi di settore. È previsto anche&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’utilizzo delle presunzioni per l’accertamento sintetico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2085960614512286460?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2085960614512286460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2085960614512286460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2085960614512286460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2085960614512286460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/accertamento-presuntivo.html' title='Accertamento presuntivo'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1446205014908201709</id><published>2008-10-03T19:27:00.002+02:00</published><updated>2008-10-03T19:28:45.998+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Studi di settore</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ricompresi nell’accertamento induttivo,gli studi di settore hanno la funzionalità di spingere i contribuenti a non evadere il fisco, imponendo dei minimi di dichiarazione. Il punto di forza di questo strumento è la campionatura dei contribuenti per classi ,settori appunto, che rendono più agevole il processo di accertamento sulle eventuali violazioni commesse; sulla Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati gli elementi caratterizzanti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’attività di ciascun settore per consentire una maggiore chiarezza e trasparenza tra gli organi di controllo e i contribuenti. In origine ci si riferiva per questo tipo di analisi a dei&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;coefficienti (tipo di attività, ambito economico, acquisti, prezzi medi, capitale investito, attività lavorativa etc. ) che risultavano troppo generici per alcuni versi, e per altri di numero troppo limitato. Nel 1998 il legislatore ha ritenuto opportuno dettare le modalità di utilizzazione degli studi di settore&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;(legge n. 146,art 10) facendo una sostanziale differenza tra gli esercenti arti e professioni e gli esercenti attività d’impresa con contabilità ordinaria.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;L’istituto della programmazione fiscale introdotto nel 2005 è una evoluzione del sistema di accertamento mediante studi di settore, l’ istituto della pianificazione fiscale è ino strumento che si è andato ad aggiungere al concordato preventivo biennale per il quale i soggetti interessati&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;vedevano applicare un incremento percentuale a quanto dichiarato nel periodo d’imposta se esercitavano attività d’impresa o arti e professioni.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;A decorrere dal periodo d’imposta in corso da gennaio 2006,all’istituto della programmazione fiscale possono accedere i titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per i quali trovano applicazione gli studi di settore. I soggetti accettando gli studi di settore vedono determinato preventivamente e per una durata di 3 anni la base imponibile&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;caratteristica dell’attività svolta. Questa rilevazione comporta una riduzione d’imposta fiscale e contributiva per la base imponibile eccedente quella programmata, sia per l’IRAP.&lt;br /&gt;La proposta individuale di programmazione fiscale è fatta in base a elaborazioni operate dall’ anagrafe tributaria. Si perfeziona con l’accettazione da parte del contribuente dell’ Agenzia delle&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Entrate degli importi, che valgono&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per 3 anni e che individuano la base imponibile caratteristica dell’ attività svolta ,esclusi i componenti straordinari di reddito.&lt;br /&gt;In caso di notifica entro il 31/12/2005 di processi verbali di constatazione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;con esito positivo, atti di accertamento o rettifica, l’accettazione di proposta deve essere comunicata entro il 16/10/2006 dal contribuente ;sempre in quest’arco di tempo può essere definita in contraddittorio dallo stesso contribuente se è in grado di documentare la non correttezza dei dati contabili e strutturali valutati.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Con l’accettazione della proposta vi è l’inibizione dei poteri dell’amministrazione finanziaria per la parte che eccede quella programmata, ferma restando l’aliquota del 23%,quelle marginali per l’applicabili al reddito nonché quella applicabile alle società ridotte di 4 punti percentuale;i contributi previdenziali si applicano solo per la parte programmata così come l’ IRAP.&lt;br /&gt;Ai&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;fini IVA il contribuente assolve agli obblighi formali e sostanziali anche se sono inibiti i poteri dell’amministrazione. In caso di divergenza tra gli importi dichiararti e quelli programmati L’Agenzia delle entrate deve procedere ad accertamento parziale (considerando il reddito oggetto di programmazione, l’imposta sull’ IVA e in ragione dei volumi di affari).&lt;br /&gt;L’istituto della programmazione cessa di avere effetto dal periodo d’imposta nel quale si è verificata la variazione.&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1446205014908201709?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1446205014908201709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1446205014908201709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1446205014908201709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1446205014908201709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/studi-di-settore.html' title='Studi di settore'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-5229411019663838008</id><published>2008-10-03T19:27:00.001+02:00</published><updated>2008-10-03T19:27:47.375+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Accertamento induttivo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 39 del D.P.R. 600/73 prevede la possibilità dell’ufficio di ricostruire il reddito imponibile d’impresa anche prescindendo dalle scritture contabili avvalendosi quindi di presunzioni semplici e prive dei requisiti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;gravi, precisi, concordanti. L’accertamento ha inizio se gli elementi dichiarati non corrispondono a quelli in bilancio o si rileva falsità e incompletezza,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ma soprattutto,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’esistenza di attività non dichiarate o l’inesistenza di passività dichiarate. Di base&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;questo tipo di accertamento prevede che non ci sia spazio all’arbitrarietà seppur prescindendo dai requisiti già citati, tutti gli elementi e i fatti rinvenuti devono sottendere la credibilità. L’accertamento induttivo sancisce l’effettivo abbandono dell’efficacia probatoria delle scritture contabili in base a sospetti . In materia d’iva l’accertamento non può mancare dei requisiti gravi, precisi e concordanti, infatti l’ufficio procede in caso di omessa presentazione di dichiarazione da parte del contribuente non prevede la norma l’accertamento sintetico ma la ricostruzione del reddito netto deve fondarsi sulla reale attività del contribuente.&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-5229411019663838008?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/5229411019663838008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=5229411019663838008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5229411019663838008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5229411019663838008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/accertamento-induttivo.html' title='Accertamento induttivo'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1837278482755178483</id><published>2008-10-03T19:26:00.001+02:00</published><updated>2008-10-03T19:26:55.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Accertamento sintetico</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Altro tipo di accertamento è quello sintetico usato dall’ufficio delle imposte per ottenere il reddito imponibile del contribuente non dalle fonti ma da elementi economicamente rilevanti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che denunciano un reddito diverso da quello dichiarato. Scostandoci dagli elementi evidenziati dalla norma si va a guardare la situazione del soggetto inquisito, perciò il suo tenore di vita, la disponibilità di beni e servizi, gli investimenti. Elementi questi da cui si può desumere una capacità di spesa diversa ed ulteriore da quella dichiarata, il presupposto dell’accertamento sintetico è che il reddito induttivamente ricostruito si discosti di almeno un quarto da quello dichiarato, stima che considera ovviamente la componente&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;incertezza caratteristica di valutazione. Il reddito determinato induttivamente viene considerato reddito di capitale in questo modo il legislatore supera&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’illegittimità costituzionale scaturente dalla determinazione del reddito per via induttiva. L’onere probatorio viene suddiviso tra l’ufficio e il contribuente , il primo ha il compito di procedere alla ricostruzione sintetica portando prova degli elementi raccolti quale base di ricostruzione e motivando le ragioni dell’incidenza di questi sotto il profilo quantitativo;il contribuente invece ha l’onere di provare che il reddito eccedente si componga di redditi esenti o soggetti a ritenuta oppure provare il ricorso al credito, lo smobilizzo patrimoniale o di dimostrare che l’onere gravi su un terzo.&lt;br /&gt;Nell’ambito dell’accertamento sintetico va rilevata la presenza del redditometro(art. 38 D.P.R. 600/73).Questo è una determinazione del reddito legata ad indici di spesa difficilmente riconducibili per i quali si fa una quantificazione generale. A garanzia del contribuente vi è la scelta di circoscrivere l’apprezzamento del redditometro permettendo comunque all’ufficio di servirsi di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;un utile strumento&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;accertativo. Il decreto amministrativo del settembre 1992,quale atto regolamentare contenente presunzioni in ordine all’entità del reddito determinabile in base ai fatti previsti dallo stesso, contempla i presupposti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per l’accertamento, nonché profili cautelativi del contribuente, quali la differenza di un quarto del reddito accertato da quello dichiarato e che quest’ultimo non risulti congruo rispetto a quello desumibile dagli indici dati dal decreto per almeno 2 anni. Le contestazioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;utili al contribuente teoricamente&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sono : far valere,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;se presenti,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;i vizi di illegittimità del decreto ministeriale (in tal caso il giudice amministrativo può annullarlo e il giudice tributario può disapplicarlo), e contestare&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la quantificazione del reddito in base ai coefficienti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;redditometrici,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;un’ azione che realtà è impossibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1837278482755178483?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1837278482755178483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1837278482755178483' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1837278482755178483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1837278482755178483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/accertamento-sintetico.html' title='Accertamento sintetico'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3923482243668796042</id><published>2008-10-03T19:25:00.000+02:00</published><updated>2008-10-03T19:26:09.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Accertamento analitico e accertamento d'ufficio</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le dichiarazioni dei redditi presentate possono essere investite da diverse metodologie di rettifica e di accertamento. Dalla riforma del 1972-73 si estrapola la forma dell’accertamento analitico:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;una ricostruzione dell’imponibile&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;attraverso la considerazione delle sue componenti reddituali. L’accertamento analitico valuta diversamente o, se c’è omissione,evidenzia le componenti reddituali ,attraverso una metodologia probatoria diretta,cioè che si avvale di prove storiche,o una ricostruzione presuntiva,cioè una metodologia probatoria induttiva , a tal riguardo le presunzioni devono presentare le caratteristiche di :gravità, precisione e concordanza.&lt;br /&gt;Per&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;i redditi d’impresa è l’esito dell’individuazione o della rettifica di singole componenti attive o passive che conducono ad una sua diversa determinazione. Per le persone fisiche invece consiste nella diversa determinazione del reddito complessivo imponibile attraverso la considerazione delle singole fonti,perciò redditi fondiari,di capitale,di lavoro dipendente o autonomo etc.&lt;br /&gt;Nel caso,invece, in cui il contribuente non presenti la dichiarazione, l’ufficio delle imposte da avvio all’accertamento d’ufficio. L’attività prevede la ricostruzione del reddito imponibile effettivo e, come richiesto dall’art 53 della cost., in base all’esistenza di una effettiva capacità contributiva. L’ufficio determina il reddito del contribuente utilizzando le notizie legittimamente raccolte e può avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti di gravità,precisione e concordanza ,grazie proprio alla larga possibilità di movimento datagli dalla norma, nell’attività di ricostruzione. L’ufficio può avvalersi sia della metodologia analitica che induttiva. In ultimo si ricorda che la pretesa impositiva formulata dall’ufficio e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;corredata di motivazione, fornisce una garanzia defensionale del contribuente tale per cui&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il giudice può valutare i fatti addotti da entrambe le parti del contenzioso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3923482243668796042?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3923482243668796042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3923482243668796042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3923482243668796042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3923482243668796042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/accertamento-analitico-e-accertamento.html' title='Accertamento analitico e accertamento d&apos;ufficio'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-770030961338148461</id><published>2008-10-03T19:22:00.002+02:00</published><updated>2008-10-03T19:25:07.122+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Avviso di accertamento per le imposte sui redditi e per l'IVA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nello schema di procedimento di imposizione si distinguono una serie di sequenze successive caratterizzate dalla tenuta delle scritture contabili e dalla dichiarazione, dal controllo delle prime e della seconda anche attraverso l’espletamento dei poteri ispettivi e dall’eventuale accertamento in rettifica mediante la notifica di avvisi di accertamento. Gli uffici delle imposte procedono al controllo delle dichiarazioni e all’individuazioni dei soggetti che hanno omesso la presentazione. In base ai risultati dei controlli e delle ricerche effettuati, gli uffici procedono alle eventuali contestazioni attraverso accertamenti in rettifica delle dichiarazioni presentate e accertamenti d’ufficio nei confronti dei soggetti che hanno omesso la dichiarazione.&lt;br /&gt;In materia di IVA si utilizza una terminologia diversa in quanto la normativa prevede un atto di accertamento denominato avviso di rettifica in caso di contestazione della dichiarazione annuale presentata dal contribuente e un atto di accertamento dell’imposta denominato avviso di accertamento, se il contribuente non ha presentato la dichiarazione annuale.&lt;br /&gt;Nell’uno e nell’altro caso, gli uffici procedono alla rettifica delle dichiarazioni presentate quando il reddito complessivo dichiarato risulta inferiore a quello effettivo o, per le sole persone fisiche, non sussistono o non spettano in tutto o in parte, le deduzioni dal reddito o le detrazioni di imposta indicate nella dichiarazione oppure quando risulti un’imposta sul valore aggiunto inferiore a quella dovuta ovvero un’eccedenza detraibile o rimborsabile, superiore a quella spettante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Riguardo l’emanazione dell’atto di accertamento, i presupposti sono 3:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;a.&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Difformità tra capacità contributiva dichiarata ed effettiva&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;b.&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Competenza dell’ufficio che emette l’accertamento&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;c.&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mancata decadenza del termine antro il quale l’accertamento deve essere effettuato&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                       &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La competenza spetta in materia di imposte dirette all’ufficio nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale del soggetto obbligato alla dichiarazione alla data in cui questa è stata o avrebbe dovuto essere presentata. Il domicilio fiscale è il comune in cui la persona è iscritta all’anagrafe.&lt;br /&gt;In caso di italiani che si trovano all’estero, il loro domicilio fiscale è il comune della loro ultima residenza in Italia.&lt;br /&gt;Per i soggetti non residenti, ove trattasi di persone fisiche verrà quale domicilio fiscale il comune dove si è prodotto il reddito o nel caso in cui il reddito si produce in più comuni, quello in cui si è prodotto il reddito più elevato. In materia di IVA l’ufficio competente è quello provinciale del comune in cui si ha il domicilio fiscale. Per i non residenti, l’ufficio competente è quello della provincia di Roma. Gli accertamenti per i 2 settori impositivi devono essere notificati entro il 31/12 del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione; entro il quinto anno successivo se non è stata presentata la dichiarazione. Ai fini della legittimità degli avvisi di accertamento, gli accertamenti richiedono siano sottoscritti dal capo dell’ufficio; se ciò non avviene l’atto è nullo e può essere contestato di fronte alle commissioni tributarie. L’accertamento deve recare l’indicazione dell’imponibile o degli imponibili accertati e delle aliquote applicate.Si richiede anche che gli atti di accertamento siano motivati. In questo modo il contribuente riesce a capire come si è arrivati ad un risultato diverso rispetto alla dichiarazione.&lt;br /&gt;In caso di utilizzo di particolari metodologie di accertamento è necessario che l’ufficio esponga anche espressamente le ragioni che le hanno consentite essendo tali metodi previsti in casi particolari. La conoscenza di tali fondamentali elementi consente al contribuente di espletare il diritto di difesa che gli è stato espressamente dalla stessa Carta Costituzionale. Per cui l’obbligo di motivazione trova fondamento nel diritto di difesa del contribuente. Poiché si possa ritenere soddisfatto l’obbligo di motivazione, occorre che l’ufficio inserisca nell’atto di accertamento tutti gli elementi che sono a sua conoscenza e l’iter logico seguito per giungere ad una certa quantificazione della capacità contributiva del soggetto passivo diverso da quella dello stesso dichiarata od omessa. La giurisprudenza non ha sempre accolto i profili di illegittimità della motivazione: ha così elaborato un distinguo tra motivazione mancante e motivazione insufficiente. La prima rende nullo e insanabile l’atto, la seconda è suscettibile di essere sanata in corso di giudizio a seguito di una sorta di integrazione resa possibile tramite l’attività ulteriore dell’ufficio.&lt;br /&gt;Dalle problematiche relative alla motivazione occorre tenere distinto il profilo della prova dei fatti affermati nell’accertamento. Infatti mentre con la prima (motivazione) si esprime l’iter logico argomentativi che l’ufficio percorre attraverso la valutazione dei fatti che sono a sua conoscenza, con la sua seconda l’ufficio dimostra l’esistenza dei fatti che ha utilizzato.L’ufficio deve immettere nell’atto l’indicazione delle prove sulle quali si fonda la pretesa impositiva e le valutazioni di fatto e di diritto che ad essa coincidono; di contro, potrà fornire la prova già indicata o integrarla se insufficiente, anche in sede di giudizio.&lt;br /&gt;Gli atti di accertamento devono essere portati a conoscenza del contribuente tramite la notificazione:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;a)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La notificazione è eseguita dai messi comunali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;b)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il messo deve far sottoscrivere dal consegnatario l’atto o l’avviso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;c)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La notificazione deve essere fatta nel domicilio fiscale del destinatario, salvo il caso di consegna dell’atto o dell’avviso in mani proprie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;d)&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;È in facoltà del contribuente eleggere domicilio presso una persona o un ufficio nel comune del proprio domicilio fiscale per la notificazione degli atti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La variazione o la modificazione dell’indirizzo che non risultano nella dichiarazione annuale, ai fini delle notificazioni hanno effetto, per le persone fisiche, dal 60esimo giorno successivo a quello dell’avvenuta variazione anagrafica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per il contribuente l’atto di imposizione dovrà intendersi definitivo ove siano decorsi i termini per l’impugnazione oppure quando l’impugnazione sia respinta. Sotto il profilo della riscossione, l’atto di accertamento divenuto definitivo costituisce titolo per la riscossione dei relativi importi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-770030961338148461?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/770030961338148461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=770030961338148461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/770030961338148461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/770030961338148461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/avviso-di-accertamento-per-le-imposte.html' title='Avviso di accertamento per le imposte sui redditi e per l&apos;IVA'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1262369277094927899</id><published>2008-10-02T19:49:00.002+02:00</published><updated>2008-10-02T19:52:55.379+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>La tutela del contribuente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dianzi al giudice tributario&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Per inquadrare la tutela del contribuente, bisogna far riferimento all’art. 113 Cost.: contro gli atti della P.A. è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinnanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa; tale tutela non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti.&lt;br /&gt;Oggetto del processo tributario è in definitiva il controllo della legittimità dell’attività amministrativa di imposizione dei tributi nel caso concreto, controllo che viene svolto con garanzia giurisdizionale da appositi organi di giustizia, le commissioni tributarie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La giustizia tributaria potrà eventualmente esaminare la legittimità dell’atto ispettivo, solo qualora esso non sia stato precedentemente impugnato e l’illegittimità dello stesso condizioni in modo rilevante l’atto di imposizione oggetto del processo tributario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il vigente contenzioso fissa gli atti impugnabili (atti di imposizione contro i quali è &lt;/span&gt;ammissibile il ricorso alle commissioni tributarie) e l’oggetto della giurisdizione tributaria (le controversie per le quali è competente il giudice tributario). Tra essi non rientra l’esercizio illegittimo dei poteri ispettivi. Pertanto tali casi deve ritenersi competente, a seconda sia leso un diritto soggettivo o un interesse legittimo, il giudice civile o il giudice amministrativo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dianzi al giudice civile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono devolute alla giurisdizione ordinaria tutte quelle cause per contravvenzione e tutte le materie nelle quali si faccia questione di un diritto civile o politico, comunque possa essere interessata &lt;st1:personname productid="la P.A." st="on"&gt;la P.A.&lt;/st1:PersonName&gt; e ancorché siano stati emanati provvedimenti del potere esecutivo o dell’autorità amministrativa. Questa disposizione attribuisce alla competenza del giudice civile, tra l’altro, le controversie tra privati e P.A.&lt;br /&gt;Le lesioni dei diritti soggettivi da parte dell’autorità amministrativa, nell’esercizio di attività ispettiva, quando presentano carattere di illiceità rendono l’atto inesistente. L’attività ispettiva provoca in tali casi un illecito civile di cui &lt;st1:personname productid="la P.A." st="on"&gt;la P.A.&lt;/st1:PersonName&gt; può rispondere per i danni conseguenti all’attività illegittima. Il giudice civile provvederà a restaurare giuridicamente la posizione del contribuente leso dall’illecita attività ispettiva.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;        &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dinanzi al giudice amministrativo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La posizione soggettiva di interesse legittimo, ricorre quando un atto amministrativo esista ma sia inficiato da uno dei vizi tipici di illegittimità. La sanzione dell’annullamento, che la legge commina per gli atti amministrativi viziati da illegittimità, ha la funzione della tutela della conformità alla legge dell’atto amministrativo, ma altresì restaura la situazione soggettiva lesa, in quanto rimuove l’atto illegittimo, permettendo così al diritto degradato di riespandersi.&lt;br /&gt;Il complesso degli organi giurisdizionali amministrativi sono: i TAR e il Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;Oggetto di impugnazione sarà il processo verbale di constatazione, qualora in esso si ravvisino i vizi di incompetenza, violazione di legge e eccesso di potere, che inficino di illegittimità le attestazioni contenute in tale atto conclusivo del procedimento ispettivo, entro il termine di 60 gg.&lt;br /&gt;Nell’ipotesi in cui l’esecuzione dell’atto ispettivo possa provocare al ricorrente danni gravi e irreparabili, lo stesso può richiedere al TAR, mediante apposita istanza, la sospensione dell’esecutorietà dell’atto impugnato. L’ordinanza non è autonomamente impugnabile avanti il Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;L’annullamento dell’atto ispettivo travolge tutte le ulteriori attività poste in essere ai fini strumentali della constatazione, poiché la decisione elimina tale atto dall’effettualità del diritto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1262369277094927899?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1262369277094927899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1262369277094927899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1262369277094927899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1262369277094927899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/la-tutela-del-contribuente.html' title='La tutela del contribuente'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-5293801323770118521</id><published>2008-10-02T19:47:00.000+02:00</published><updated>2008-10-02T19:49:03.939+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>L'illeggittimità dell'atto ispettivo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’attività di ispezione si risolve in una restrizione di diritti o interessi del soggetto inquisito; inoltre, il procedimento ispettivo è finalizzato al controllo fiscale.Al contribuente sono riconosciuti anche nei confronti della P.A. alcuni diritti definiti fondamentali, in quanto strettamente attinenti all’esplicazione interna della personalità del soggetto. Tali diritti sono il diritto di domicilio, libertà personale, inviolabilità della corrispondenza, segreto professionale, industriale, bancario e il diritto alla c.d. libertà di fatto.&lt;br /&gt;Nei casi però in cui la realizzazione di un interesse pubblico di particolare rilevanza si ponga in contrasto con la tutela individuale, il diritto del singolo viene meno. In particolare, l’attività ispettiva seppur gravemente lesiva dei diritti del soggetto passivo, può essere autorizzata dalla legge solo per gli scopi tassativamente indicati dalla stessa norma, cioè sanitari, di incolumità pubblica, economici e fiscali.&lt;br /&gt;Quando l’organo ispettivo ritiene sussistenti i presupposti legali per procedere ad ispezione e pone in essere l’atto ispettivo, i diritti dell’inquisito si affievoliscono fino a divenire interessi protetti di riflesso dall’ordinamento giuridico. Essi sono destinati a riespandersi una volta concluso l’iter ispettivo. Se l’atto ispettivo degrada il diritto è funzionalmente e territorialmente incompetente; l’interesse del contribuente potrà trovare una tutela consequenziale a quella della non legittimità dell’atto. In particolare, per poter trovare i vizi di legittimità è ancora seguita la ripartizione di vizi di incompetenza, eccesso di potere e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;violazione della legge. L’incompetenza si realizza quando l’autorità ispettiva abbia esorbitato dai limiti della propria attività invadendo la competenza di un’altra autorità ispettiva. L’incompetenza può essere assoluta o relativa. È assoluta quando all’organo dello Stato non è riconosciuto alcun potere ispettivo. È relativa allorquando l’incompetenza riguarda la materia di pertinenza.&lt;br /&gt;Il secondo dei vizi di legittimità è l’eccesso di potere che sussiste ogni qual volta l’atto ispettivo risulti viziato nel suo aspetto funzionale. In questi casi l’amministrazione finanziaria si avvale di poteri ispettivi per perseguire fini diversi da quelli che la legge prevede per le ispezioni tributarie.&lt;br /&gt;Su istanza del contribuente, l’atto è da ritenersi invalido, pena l’annullabilità dell’atto. L’annullamento è quindi il mezzo mediante il quale si restaura su istanza del privato, la legittimazione amministrativa.La violazione di legge ha carattere residuale, concernendo il contenuto, o la forma dell’atto ispettivo o la procedura seguita dell’organo ispezionante.&lt;br /&gt;Riguardo i vizi formali, essi vanno riferiti all’atto dichiarativo che riassume le operazioni eseguite, quindi qualora le operazioni ispettive non siano fatte risultare dal processo verbale, ma da un atto di natura diversa, tutta l’attività ispettiva svolta sarà viziata da violazione di legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-5293801323770118521?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/5293801323770118521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=5293801323770118521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5293801323770118521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5293801323770118521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/lilleggittimit-dellatto-ispettivo.html' title='L&apos;illeggittimità dell&apos;atto ispettivo'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-9212926595525181264</id><published>2008-10-02T19:44:00.002+02:00</published><updated>2008-10-02T19:46:54.858+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>I Poteri Istruttori (2)</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ispezione negli Istituti professionali e negli Istituti di credito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nell’ambito dei segreti riconosciuti e tutelati dal diritto, quello professionale è caratterizzato dall’elemento soggettivo e dall’inevitabilità di ricorrere a determinate persone per la cura dei propri interessi che altrimenti resterebbero privi di idonea assistenza. Peraltro il segreto professionale si presenta come un vero e proprio obbligo giuridico penalmente sanzionato in caso di violazione.&lt;br /&gt;Ora è previsto che in ogni caso è richiesta l’autorizzazione del procuratore della Repubblica o dell’autorità giudiziaria più vicina per l’esame dei documenti e la richiesta di notizie relativamente ai quali è eccepito il segreto professionale, ferma restando la norma all’art. 103 del codice di procedura penale. Ora nell’attuale sistema, l’autorizzazione del procuratore della Repubblica non è richiesta ai fini di un mero controllo amministrativo contabile, ma solo per rimuovere un’eventuale eccezione di segreto professionale di cui il professionista intenda avvalersi a tutela di entrambi i documenti o a salvaguardia di particolari notizie.&lt;br /&gt;Le categorie di artisti e professionisti sono considerati in ordine all’espressa previsione della necessità della presenza del titolare dello studio o di un suo incaricato onde eseguire l’accesso.&lt;br /&gt;Da un’interpretazione sistematica, sembra che le ispezioni della documentazione amministrativo- contabile non troverebbero spazio nella tutela dell’art. 103 c.p.p., che comunque riguarda solo una categoria di professionisti: avvocati e procuratori. Pertanto le garanzie di libertà del difensore di cui all’art. 103 c.p.p. sembrano riguardare esclusivamente l’ispezione e ricerca di documenti e la richiesta di notizie per i quali è eccepito il segreto professionale.&lt;br /&gt;Viene sancita l’inutilizzabilità dei risultati delle operazioni compiute quando siano eseguite senza osservare le predette disposizioni a garanzia del difensore, tra le quali rientra anche l’espresso divieto di sequestro presso lo stesso di carte o documenti relativi all’oggetto della difesa, salvo che costituiscano corpi del reato.&lt;br /&gt;Di fronte all’eccezione di segreto professionale posto dal difensore nel corso di ispezione e ricerche di documenti, l’organo procedente trova dei limiti all’esercizio dei poteri ispettivi determinati tassativamente dalla legge a garanzia della libertà del difensore, la cui violazione comporta, oltre che eventuali responsabilità penali, la caducazione espressa di ogni possibilità di utilizzo. Diversamente se l’eccezione del segreto professionale è posta da altro professionista, l’organo procedente dovrà richiedere una particolare autorizzazione alla procura della Repubblica onde procedere ad ispezione e ricerca di documenti e richiesta di notizie.&lt;br /&gt;Riguardo il segreto bancario, largamente condivisa è la tesi che basa il riconoscimento giuridico e l’obbligo correlativo del segreto bancario nella consuetudine tradizionalmente e universalmente rispettata dalle banche di mantenere il più stretto riserbo sui cliente sulle rivelazioni di affari. Gli uffici delle entrate e la polizia tributaria possono richiedere, previa autorizzazione dell’ispettorato compartimentale delle imposte dirette e per &lt;st1:personname productid="la GF" st="on"&gt;la GF&lt;/st1:PersonName&gt; del comandante di zona, alle aziende e istituti di credito e all’amministrazione postale, copie dei conti intrattenuti con i contribuenti con specifica di tutti i rapporti connessi. Gli uffici delle entrate hanno la potestà di disporre l’accesso di propri impiegati muniti di apposita autorizzazione presso le pubbliche amministrazioni e gli enti indicati allo scopo di rilevare direttamente i dati e le notizie previste, nonché presso le aziende e istituti di credito e l’amministrazione postale, al fine di poter direttamente rilevare i dati e le notizie relativi ai conti la cui copia sia stata richiesta e non sia trasmessa entro il termine di 60 gg o quando l’ufficio abbia fondati sospetti circa la completezza o esattezza dei dati e notizie riguardanti la copia dei conti trasmessa.Gli uffici delle entrate e della polizia tributaria, previa autorizzazione del direttore regionale delle entrate e per &lt;st1:personname productid="la GF" st="on"&gt;la GF&lt;/st1:PersonName&gt; del comandante di zona, possono richiedere a soggetti sottoposti ad accertamenti il rilascio di una dichiarazione contenente l’indicazione della natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con aziende e istituti di credito (ecc.) in corso ovvero non estinti da non più di 5 anni dalla data della richiesta.Coloro che eseguono le ispezioni e le rilevazioni o vengono in possesso dei dati raccolti devono assumere direttamente le cautele necessarie alla riservatezza dei dati acquisiti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-9212926595525181264?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/9212926595525181264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=9212926595525181264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/9212926595525181264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/9212926595525181264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/i-poteri-istruttori-2.html' title='I Poteri Istruttori (2)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2330859893013984745</id><published>2008-10-01T19:55:00.008+02:00</published><updated>2008-12-05T12:20:36.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Link amici'/><title type='text'>Link amici</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;a href="http://www.rivaluta.it/" target="_blank"&gt;Notizie e dati sull'inflazione : www.rivaluta.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://architettura-ingegneria.blogspot.com/"&gt;Architettura&amp;amp;Ingegneria&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://alessios4.blogspot.com/"&gt;Il Blog di Alessio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://gianluca-revolution.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;[R]EVOLUTION&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.silviopistore.blogspot.com/"&gt;contemporary life&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://initalia67.blogspot.com/"&gt;IN ITALIA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ilsegnalatore.blogspot.com/"&gt;Il Segnalatore Blog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.abcdiritto.it/"&gt;ABC Diritto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nicolaingiappone.blogspot.com/"&gt;Nicola in Giappone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freemanu.blogspot.com/" onclick="" rel="nofollow"&gt;ManuBlog&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.buonsenso.info/"&gt;Buonsenso.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nonsologiovinazzo.blogspot.com/"&gt;libera cittadina&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://scorzetta.blogspot.com/"&gt;immaginare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freenfo.blogspot.com/"&gt;freenfo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://emilia-lamiastanza.blogspot.com/"&gt;la mia stanza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blogalladeriva.blogspot.com/"&gt;blog alla deriva&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://materiali-indiscriminati.blogspot.com/"&gt;materiali indiscriminati&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2330859893013984745?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2330859893013984745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2330859893013984745' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2330859893013984745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2330859893013984745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/10/link-amici.html' title='Link amici'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2889209720812685951</id><published>2008-09-26T17:13:00.003+02:00</published><updated>2008-09-26T17:19:50.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>I poteri istruttori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'amministrazione finanziaria&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Con il termine amministrazione finanziaria si individua quel complesso di uffici in cui si articolava il Ministero delle finanze, oggi Ministero dell’Economie e delle Finanze, preposto all’acquisizione delle entrate pubbliche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Esso ha grande rilievo nell’ambito della gestione del governo della cosa pubblica in quanto suo tramite si realizza uno dei momenti politici più significativi, cioè l’elaborazione della c.d. legge finanziaria, presentata in Parlamento assieme al bilancio di previsione con la quale si provvede ad adeguare la legislazione finanziaria agli obiettivi di politica economica che il governo si prefigge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Fino al 1991 il Ministero delle finanze era articolato in 10 direzioni generali distinte per materia. A livello regionale gli ispettorati comportamentali con funzione di coordinamento e controllo degli uffici periferici. A livello locale era articolata per materia, gli uffici distrettuali, delle imposte dirette, uffici provinciali IVA, uffici di registro, uffici del catasto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dopo la legge 358 del 1991, gli uffici non sono stati più articolati per materia, ma in base alle funzioni svolte, ma strutturato in ragione delle funzioni che ngli uffici erano chiamati a svolgere. In particolare, si distinguevano uffici centrali, uffici regionali ed uffici provinciali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Gli uffici centrali venivano raggruppati in 3 dipartimenti: il dipartimento delle entrate, il dipartimento delle dogane, il dipartimento del territorio; la loro funzione si esprimeva nell’indirizzo e nel coordinamento degli uffici periferici. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Al dipartimento delle entrate erano attribuite tutte le competenze amministrative in materia di accertamento, riscossione e contenzioso per i tributi statali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il dipartimento delle dogane aveva competenza in materia di amministrazione, riscossione e contenzioso delle imposte doganali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;Il dipartimento del territorio aveva competenza in materia di formazione, tenuta ed aggiornamento del catasto dei terreni e dei fabbricati, nonché amministrazione dei beni immobili dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Agli uffici centrali si aggiungevano quelli a competenza regionale o pluriregionale; le direzioni regionali delle entrate, le direzioni compartimentali del territorio e le direzioni compartimentali delle dogane e delle imposte indirette. Si trattava di organi di programmazione, coordinamento, di indirizzo e di vigilanza rispetto al sistema degli uffici periferici. Questi uffici si basano essenzialmente sugli uffici delle entrate, uffici del territorio e sulle direzioni circoscrizionali delle entrate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Un particolare rilievo acquistano gli uffici delle entrate ai quali era affidato, tra gli altri, il compito di procedere agli accertamenti in materia di imposte dirette ed indirette.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Con la riforma generale dei ministeri del 1999, volta a ridisegnare le competenze e l’organizzazione interna; si è preceduti ad un accorpamento nel Ministero dell’Economia e delle Finanze, dei Dicasteri del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica nonché di quello delle Finanze preesistenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; All’interno di tale Ministero dell’Economia, è stato istituito il Dipartimento per le Politiche Fiscali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; In particolare, il Capo del Dipartimento (UCD) svolge compiti di coordinamento, direzione e controllo sugli uffici del Dipartimento garantendo l’unitarietà di azione nei confronti del Ministro, della Guardia di Finanza, delle Agenzie e dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;In tal modo si è realizzata una distinzione netta tra i compiti di indirizzo e controllo, che sono assegnati al Dipartimento per le Politiche Fiscali dell’Economia e delle Finanze e quelli operativ, affidati alle nuove agenzie fiscali (svolgono attività a carattere tecnico-operativo, con personalità giuridica di diritto pubblico). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le agenzie vanno pertanto a sostituire i precedenti Dipartimento delle Entrate, delle Dogane e del Territorio, svolgendo compiti relativi: accertamento e riscossione dei tributi; rapporti col contribuente; gestione del catasto e delle conservatorie; alle dogane; all’amministrazione del demanio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Esistono altri soggetti ausiliari che consentono una efficace gestione del sistema tributario. In particolare si fa riferimento alla Guardia di Finanza ed al Servizio Consultivo e Ispettivo Tributario. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il corpo della guardia di finanza ha un ruolo primario nello svolgimento dei compiti di polizia tributaria. Ha attività di prevenzione, ricerca, denuncia delle evasioni e violazioni finanziarie e accertamento dei tributi che compete agli uffici finanziari. Tuttavia, le competenze della Guardia di Finanza sono limitate al rilievo e alla constatazione delle violazioni di carattere tributario; ma non si estendono agli atti di accertamento in senso tecnico o come strumento per l’irrogazione delle sanzioni relative, che competono esclusivamente agli uffici finanziari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il SECIT è stato chiamato a elaborare studi di politica economica e tributaria e di analisi fiscale nonché la vigilanza generale da parte del Ministro stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I singoli poteri istruttori : ispezioni, perquisizioni e ricerche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’introduzione dello statuto del contribuente ha dettato particolari disposizioni in relazione agli accessi, ispezioni e verifiche fiscali che, in base al dettato normativo, devono essere effettuati sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il loro svolgimento deve essere fatto nell’orario di esercizio delle attività, cercando di recare minor disagio possibile allo svolgimento delle stesse. La permanenza degli accertatori non potrà superare i 30 gg lavorativi; una proroga sarà possibile, ma solo per ulteriori 30 gg, nei casi di particolari complessità nell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Al momento dell’inizio della verifica, il contribuente dovrà essere informato:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt; &lt;ol style="text-align: justify;"&gt;   &lt;li&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Delle ragioni della verifica e dell’oggetto;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinnanzi agli organi di giustizia ordinaria;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dei diritti e degli obblighi che gli sono riconosciuti in occasione della verifica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;                                              &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il processo verbale delle operazioni di verifica dovrà riportare le osservazioni e i rilievi del contribuente e del professionista che lo assiste.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Entro 60 gg dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli accertatori, il contribuente potrà comunicare osservazioni e richieste che saranno valutate dagli uffici impositori. Per un a migliore attuazione di tale principio, è prevista l’emanazione di un codice di comportamento volto a regolare le attività del personale addetto alle verifiche tributarie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sia in materia di IVA che di imposte dirette, gli uffici fiscali o &lt;st1:personname productid="la Guardia" st="on"&gt;la Guardia&lt;/st1:PersonName&gt; di Finanza può imporre al contribuente un facere (invito di comparizione), un dare (invito di esibire o&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;trasmettere dati e notizie) o ancora un parti (accesso, ispezioni o perquisizioni).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Atteso il carattere unitario dei controlli e dell’accertamento, i poteri ispettivi sono esercitabili in maniera globale, ovvero tendono a rilevare la legittimità della situazione fiscale generale del soggetto inquisito. Tutti questi poteri sono volti a rilevare la legittimità della situazione fiscale dell’inquisito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La potestà di accesso è costituita dall’ingresso d’autorità in un determinato luogo anche contro la volontà di chi avrebbe altrimenti diritto di impedirlo. Autorizzata dal capo dell’ufficio accertatore, può dispiegarsi per l’ingresso in locali adibiti ad azienda commerciale, industriale ed agricola, nonché in quelli destinati all’esercizio di attività professionali o artistiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Tale accesso potrà essere effettuato con la semplice esibizione dell’autorizzazione concessa dal capo dell’ufficio procedente. Però è necessaria l’autorizzazione del procuratore della Repubblica, qualora l’accesso debba essere eseguito in locali adibiti anche ad abitazione privata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Gli accessi diversi a quelli precedentemente elencati, devono essere sempre autorizzati dal procuratore della Repubblica, che deve però valutare l’esistenza di gravi e precisi indizi circa la sussistenza di violazioni, nonché le possibilità che all’interno dei locali in cui si accederà vi si convengano documenti, scritture ed altre prove delle stesse violazioni.&lt;br /&gt;L’esercizio del potere di accesso a pertanto natura amministrativa e va ricompresso nell’ambito delle ispezioni e degli accertamenti per ragioni fiscali. È da ritenersi consentito nelle ore diurne (ore di normale attività).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In caso di opposizione all’accesso, l’ufficio fiscale può procedere coattivamente in virtù dei poteri ad esso conferiti dalla legge. L’opposizione, infatti, può costituire un tentativo dilatorio onde occultare, distruggere o trasferire documenti, registri che rivestono la natura di prove ovvero di indizi di evasione delle imposte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;L’organo procedente ha l’obbligo di redigere un processo verbale sull’accesso. Del verbale va estratta copia, che il contribuente ha diritto di ricevere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’ispezione è finalizzata all’accertamento di regolarità della tenuta delle scritture contabili e della formazione del bilancio, e alla comparazione tra i risultati di quanto ivi esposto e quanto risulta dalla gestione finanziaria, allo scopo di determinare la quota reddituale imponibile ai fini delle imposte dirette e il giro di affari ai fini dell’IVA.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;verificazion&lt;/span&gt;i, invece, sono costituite dai controlli e dai riscontri effettuati nell’ambito della documentazione extracontabile ed extraziendale riguardante merci, personale… Pertanto i controlli extracontabili e quelli contabili, opportunamente confrontati, rappresentano il metodo con il quale si giunge alla determinazione indiziaria del reddito fiscale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ricerca&lt;/span&gt; consiste nel rinvenimento di registri, documenti, scritture e libri e tale atto può essere come i precedenti eseguito coattivamente. La raccolta invece è una formale collaborazione con il contribuente che acconsente all’esibizione di quanto richiesto dai funzionari del fisco. Las ricerca è consentita in tutti i casi in cui si procede all’accesso; diversamente le perquisizioni personali e le aperture indifferibili di mobili, borse o plichi sigillati, devono essere espressamente autorizzate dal procuratore della Repubblica o dall’autorità giudiziaria più vicina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Qualora il contribuente si rifiuti di esibire o sottragga all’ispezione degli organi accertatori, libri, registri e documenti richiesti, perde la facoltà di far valere a proprio favore, in giudizio o in sede amministrativa, quanto risulta dalle scritture medesime. La dichiarazione di non possedere le scritture richieste o la sottrazione fraudolenta delle stesse all’ispezione rappresenta una forma particolare di rifiuto a cui vanno peraltro collegate determinate conseguenze giuridiche in sede penale. Qualora il contribuente non tiene, o rifiuta l’esibizione o comunque sottrae all’ispezione uno o più libri contabili, l’ufficio può avvalersi di notizie e dati comunque raccolti legittimando nel contempo la quota reddituale così determinata, in virtù di semplici presunzioni, anche nel caso in cui non dovessero risultare gravi, precise e concordanti. Per la determinazione in via presuntiva dei redditi, occorre però che la sottrazione o il rifiuto del contribuente risulti dal processo verbale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il contribuente può pertanto essere obbligato all’esibizione o all’invio di atti, alla risposta a questionari appositamente predisposti, ovvero alla comparizione personale. L’invito a comparire personalmente fatto al contribuente essere debitamente motivato e deve riguardare l’acquisizione di dati e notizie inerenti l’accertamento del reddito fiscale. Delle richieste fatte al contribuente e delle risposte da esso date all’organo inquirente, dovrà farsi menzione in un apposito processo verbale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In assenza o ad integrazione della dichiarazione la guardia di finanza e gli uffici finanziari possono richiedere al contribuente la compilazione di questionari appositamente elaborati, per ottenere direttamente, con la collaborazione dell’interessato, dati e notizie che non sono stati esposti analiticamente nella dichiarazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In ordine alla potestà ispettiva nei confronti di terzi, agli uffici fiscali vengono demandati ampi poteri ispettivi. Infatti, le pubbliche amministrazioni, enti pubblici, le società e gli enti di assicurazione, quelli che effettuano istituzionalmente la riscossione ed i pagamenti per conto terzi sono obbligati ad inviare agli uffici fiscali tutti i dati in loro possesso riguardanti singoli o categorie di contribuenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Gli uffici fiscali possono accedere nei locali dei predetti enti e società per poter rilevare direttamente tutti i dati e le notizie necessarie per l’accertamento fiscale relativo a singoli o categorie di contribuenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La potestà di perquisizione trova collocazione in ordine a una particolare forma restrittiva dell’altrui sfera di libertà personale. Tale atto coercitivo non è vincolato all’esistenza di gravi indizi di violazioni. Le perquisizioni personali richiedono l’intervento dell’autorità giudiziaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le aperture coattive attengono alla libertà personale e quella domiciliare, a seconda che la ricerca venga effettuata rispettivamente nella sfera di custodia che accompagna le persone oppure nell’altrui sfera domiciliare. L’autorizzazione può essere concessa dal procuratore della Repubblica o da altro organo giudiziario competente per territorio, il quale appunto perchè più vicino può emettere al più presto il provvedimento. Per richiesta di autorizzazione a eseguire le perquisizioni personali o aperture coattive, deve preliminarmente essere posto in essere l’accesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Riguardo la perquisizione domiciliare va rilevato che tale potestà non è esercitatile dalla polizia tributaria nella materia di argomento in quanto l’art. 33 limita l’ambito di applicabilità della disposizione a determinate leggi tributarie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2889209720812685951?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2889209720812685951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2889209720812685951' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2889209720812685951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2889209720812685951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/i-poteri-istruttori.html' title='I poteri istruttori'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3119603056755701052</id><published>2008-09-26T17:07:00.003+02:00</published><updated>2008-09-26T17:09:35.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>La capacità contributiva (2)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La capacità contributiva e il minimo vitale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il principio di capacità contributiva attiene non solo alla forza o alla valenza economica espressa nel singolo tributo, ma anche riguardo l’attitudine soggettiva del singolo contribuente. Di qui la necessità di salvaguardare il c.d. minimo vitale che non può essere colpito da tassazione senza intaccare la stessa sopravvivenza del possessore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Peraltro dal coordinato disposto di capacità contributiva di cui agli artt. 2, 3 e 36 Cost. deriva che non solo al cittadino deve essere assicurato il minimo vitale di sopravvivenza economica e altresì garantito un minimo di dignità e decoro personale e della famiglia nel contesto della società in cui vive e nel rispetto del principio della parità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Ora nel nostro diritto positivo (TUIR) esiste una forma generalizzata di tutela delle manifestazioni minime di reddito delle varie categorie. Le deduzioni spettano secondo un calcolo che rapporta l’ammontare di 26.000 €, aumentato delle deduzioni e degli oneri deducibili e diminuito del reddito complessivo, con l’importo di 26.000 €. Se il predetto rapporto è &gt; o = a 1, la deduzione compete per intero; se lo stesso è 0 o minore di 0, la deduzione non compete; negli altri casi, si computano le prime 4 cifre decimali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;26000 + DED + ONERI DEDUCIBILI – REDDITO COMPLESSIVO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                   &lt;/span&gt;26000&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La capacità contributiva come non può colpire il minimo vitale, segue anche un limite massimo di tassazione (plurima) onde evitare l’esaurimento della stessa capacità. Nel caso di plurime tassazioni vi è un profilo di illegittimità sotto l’aspetto dell’uguaglianza (art. 3 Cost.), per cui essa può consentirsi solo se giustificata da maggiore capacità o forza economica e comunque sempre nel rispetto dell’economia privata e della libera iniziativa economica e professionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Principio di progressività&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;A norma dell’art. 53 Cost. il sistema tributario è improntato a criteri di progressività. Si tratta di un principio cui il sistema deve rifarsi. Tale principio ha un contenuto pragmatico e di mera direttiva per il legislatore e diversamente da quanto esposto nel primo comma, non esprime alcun carattere precettivo o cogente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il nostro sistema accanto ai numerosi tributi proporzionali (IRES, IVA) presenta solo alcune imposte progressive (IRPEF).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pertanto la sua portata direttiva può considerarsi sostanzialmente assorbita dal principio di capacità contributiva. Al riguardo, va precisato che la struttura complessiva del sistema è solo virtualmente progressiva atteso che alle imposte strutturalmente progressive si voglia attribuire un valore caratterizzante l’intero sistema. Sostanzialmente però il nostro sistema impositivo è complessivamente a carattere non progressivo, salvo l’IRPEF con le sue attuali aliquote del 23%, 33%, 39% e 43%.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;Si auspica un’attuazione di una riforma che preveda come esigenza primaria l’abbattimento della pressione fiscale e di quella dell’IRPEF come prevede la riforma fiscale con spostamento dell’asse del prelievo dalle imposte sui redditi a quelle indirette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3119603056755701052?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3119603056755701052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3119603056755701052' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3119603056755701052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3119603056755701052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/la-capacit-contributiva-2.html' title='La capacità contributiva (2)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-6947651583744412025</id><published>2008-09-26T16:58:00.003+02:00</published><updated>2008-09-26T17:07:25.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>La capacità contributiva</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La nozione di capacità contributiva trae origine dall’art. 53 Cost. che recita: tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributari è informato a criteri di progressività.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La capacità contributiva è vista come un’attitudine giuridico- economica alla contribuzione e in quanto tale il presupposto e la base imponibile sono caratterizzati da un contenuto economico; cioè sono suscettibili di una valutazione economica (ex. Non si possono tassare eventuali mode, fede religiose, ecc.).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il dovere generale della collettività a partecipare alle spese pubbliche rappresenta la garanzia del singolo a tutela della propria capacità contributiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La disposizione, collegandosi all’art. 2 Cost. (adempimento di doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale), esprime più efficacemente ed esaustivamente il primario dovere di solidarietà della contribuzione. In particolare, la legge disciplina gli elementi essenziali dell’imposizione, nel rispetto dei principi di legalità, di capacità contributiva, di uguaglianza. La disposizione si collega anche all’art. 3 Cost. (dell’uguaglianza), poiché riguarda tutti coloro che in qualsiasi modo hanno rapporti con lo stato sotto il profilo tributario (principio di territorialità).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Oltre che col principio di solidarietà e con quello dell’uguaglianza che ne costituiscono essenziali corollari, la capacità contributiva va collegata con i principi costituzionali di legalità delle ispezioni fiscali, irrilevanza del carattere ecclesiastico e del fine religioso o di culto sotto il profilo fiscale, col diritto di difesa.&lt;br /&gt;La capacità contributiva rappresenta sia un limite che una garanzia:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;ol style="text-align: justify;"&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Una garanzia rispetto al singolo e a tutela ad esso. Esso costituisce un criterio fondamentale per l’interpretazione e l’applicazione della norma tributaria&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Un limite verso il legislatore, nel senso di vietare i tributi che non si basano sulla capacità contributiva. Tale limiti presenta 2 aspetti: uno di carattere assoluto (attinente la forza o potenzialità economica quale requisito di qualsiasi forma di tassazione) a carattere relativo nel senso di giustificare diverse forme di contribuzione in relazione a diverse capacità contributive.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;   &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;In ordine al limite assoluto, più che riferirsi alla capacità effettiva di pagare mira a garantire che ogni prelievo abbia causa giustificatrice in indici concretamente rivelatori di ricchezza dai quali sia razionalmente deducibile l’idoneità soggettiva all’obbligazione d’imposta.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'ambito di applicazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Secondo la corte costituzionale l’art. 53 si applica alle sole imposte alle quali competerebbe il requisito solidaristico del concorso in base alla tradizionale distinzione tra tributi finalizzati alla copertura di costi di servizi pubblici indivisibili e tributi il cui costo di servizi sarebbe divisibile. Rientrano nelle imposte i contributi causa ricchezza mentre sono escluse le prestazioni a carattere sanzionatorio per l’assenza del requisito solidaristico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;L’estensione dell’applicazione dell’art. 53 Cost. a tutti i tributi è giustificata dal fatto che le imposte e le tasse sono caratterizzate da coattività espressa dalle fattispecie impositive a prescindere dalla partecipazione della volontà del privato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sono escluse dalla capacità contributiva le prestazioni sanzionatorie perché svolgono funzione di prevenzione o repressione di comportamenti illegali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Per quanto attiene alle agevolazioni ed esenzioni, in linea di principio di capacità contributiva non sarebbero ammissibili fatta eccezione per i casi di necessario o opportuno adeguamento o rispetto di altre norme costituzionali o altri principi dell’ordinamento che ne giustificherebbero la deroga.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Effettività ed attualità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La giurisprudenza costituzionale definisce la capacità contributiva come la idoneità del contribuente a corrispondere la prestazione coattiva imposta, posta in relazione col presupposto al quale la prestazione stessa è collegata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il requisito di effettività esprime proprio la concreta idoneità del presupposto rispetto all’obbligazione di imposta; quest’ultimo dovrà avere ad oggetto una manifestazione economica reale che consenta la misurazione di un reddito esistente e non meramente presunto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Se c’è un incremento monetario (incidente la caratteristica dell’effettività) derivante da fenomeni inflazionistici, tale incremento di ripercuote sia sull’imposizione progressiva che su quella ad aliquota fissa: entrambe risultano essere più alte causando un maggiore onere fiscale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;All’esistenza in concreto della capacità contributiva (effettività), va coniugato il profilo della temporalità (attualità) della stessa. La capacità contributiva deve esistere nel momento in cui si verifica il prelievo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il requisito dell’attualità andrà verificato particolarmente in relazione: 1) ai tributi retroattivi e 2) ai prelievi anticipati d’imposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Per quanto riguarda i tributi retroattivi, non esiste alcuna regola costituzionale che ne vieti la retroattività; tuttavia poiché la capacità contributiva deve intendersi come l’idoneità del contribuente a corrispondere la prestazione coattivamente imposta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;A confronto a tale approccio interpretativo, l’art. 3 della L. 212/00 fissa alcuni principi fondamentali:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt; &lt;/div&gt; &lt;ol style="text-align: justify;"&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Le disposizione tributarie non hanno effetto retroattivo&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Con riferimento ai tributi periodicile modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Non si possono prevedere adempimenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al 60esimo giorno dalla data di entrata in vigore.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di imposta non possono essere prorogati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;!--[endif]--&gt;            &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Se quindi il legislatore prendesse a riferimento un presupposto d’imposta effettivamente espressivo di forza economica e quindi di capacità contributiva, ma lo si sottoponesse ad imposizione a distanza di tempo eccessiva rispetto al prodursi della capacità reddituale dello stesso, dovrebbe ritenersi spezzato il rapporto che deve sussistere tra imposizione e capacità contributiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Riguardo i prelievi anticipati d’imposta (ex. acconti IRPEF), essi rispondono all’esigenza di avvicinare il momento di produzione del reddito con il momento di pagamento della relativa imposta. A tal fine però si deve presumere che il reddito denunciato dal contribuente possa riprodursi almeno nella stessa misura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il prelievo anticipato non nega il principio di capacità contributiva sotto il profilo dell’attualità, se l’imposizione è sufficientemente vicina al prodursi del reddito, se è consentita al contribuente la prova contraria e/o comunque previsto un meccanismo finale di conguaglio rispetto al quantum d’imposta anticipato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-6947651583744412025?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/6947651583744412025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=6947651583744412025' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6947651583744412025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6947651583744412025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/la-capacit-contributiva.html' title='La capacità contributiva'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-6084227383493510416</id><published>2008-09-26T16:52:00.002+02:00</published><updated>2008-09-26T16:56:40.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>La riserva di legge (2)</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La riserva relativa di legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La natura delle riserva di legge viene massimamente considerata a carattere relativo e non assoluto, atteso anche il tenore letterale della formula in base alla legge volutamente diversa da quella per legge inizialmente proposta dal legislatore costituente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Pertanto come la legge non può essere assolutamente indeterminata con semplice enunciazione del titolo di imposizione, così non deve disciplinare interamente un tributo, ma prevedere almeno gli elementi essenziali che ne delineino la disciplina fondamentale rinviando per il restante ad atti normativi secondari ai fini di una compiuta integrazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il principio della legalità oltre che riguardare di regola la disciplina sostanziale del tributo espressa nei suoi elementi essenziali, può estendersi talvolta anche a taluni aspetti procedimentali come l’esercizio dei poteri ispettivi nella sfera di libertà personale e domiciliare del cittadino, l’accertamento induttivo. Tale specifica attività accertativi, incidendo su presupposto e base imponibile, serve alla determinazione del prelievo con ciò richiedendo il rispetto del requisito di stretta legalità al pari degli elementi essenziali e sostanziali del tributo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sono di regola considerati da dottrina e giurisprudenza elementi essenziali il presupposto impositivo, i soggetti passivi del tributo, la base imponibile e l’aliquota.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In particolare il presupposto e i soggetti passivi vanno sempre disciplinati con sufficiente articolazione dalla legge. Infatti, la corte costituzionale ha individuato il criterio della sufficienza nella determinazione della base legislativa per evitare che la discrezionalità tecnica nei limiti nei quali è ammesso il potere normativo secondario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il criterio dei limiti massimi, unitamente a quello di controllo ed a quello del fabbisogno finanziario, è servito alla corte per circoscrivere i poteri discrezionali della pubblica amministrazione in ordine all’aliquota.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;                            &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Atti di integrazione alla legge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Fonti di produzione (secondaria) integrativa in materia tributaria sono i regolamenti di organi centrali statali e di enti territoriali. Nel rispetto della gerarchia delle fonti e nei limiti della riserva di legge, essi possono integrare senza contrastare con le leggi, pena l’annullamento da parte del giudice amministrativo o la disapplicazione da parte di quello tributario; diversamente dai decreti legge e decreti legislativi, proprio in forza della loro natura ed efficacia, non ammettono il giudizio di legittimità costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Riserva di legge e potestà impositiva&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La libertà personale e quelle del domicilio vengono solennemente affermate negli artt. 13 e 14 Cost. e la loro tutela è affidata alla legge che ne deve fissare i limiti al concreto esercizio di essi (riserva assoluta di legge).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Solo l’autorità giudiziaria può con atto motivato porre in concreto le limitazioni all’esercizio dei diritti di entrambe le libertà (riserva di giurisdizione) , mentre l’intervento dell’autorità amministrativa viene sempre posto in termine di eccezione quando vi siano ragioni particolari (eccezionali) di necessità ed urgenza che possano non consentire l’intervento immediato o tempestivo dell’autorità giudiziaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;A questa sistematica si è sostanzialmente ispirato il legislatore in applicazione della disciplina degli artt. 13 e 14 Cost., come pure a questa interpretazione si è sempre attenuta la corte costituzionale quando è stata richiamata a pronunciarsi sulla legittimità delle previsioni legislative in relazione alla tutela costituzionale posta sulla libertà personale e domiciliare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In particolare, gli atti ispettivi incidono nella sfera di libertà personale e in quella dell’intimità del domicilio, entrambe costituenti diritti inviolabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I principi fondamentali riguardano qualsiasi forma restrittiva della persona fisicamente intesa, come la detenzione, l’ispezione, la perquisizione, l’interrogatorio e il fermo, consentiti nei casi e nei modi espressamente previsti dalla legge e solo per atto motivato dall’autorità giudiziaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I principi fondamentali di tutela dell’inviolabilità del domicilio sono sanciti dall’art. 14 Cost. che recepisce per espresso richiamo la normativa dell’art. 13. la tutela qui attiene in particolare all’ispezione, perquisizione o sequestro che sono autorizzati nei casi e modi tassativamente indicati dall’autorità giudiziaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I principi costituzionali esprimono una diversa tutela a distinta a seconda della natura dell’atto. Per le perquisizioni essa è completa, perché estesa alla riserva di giurisdizione, per le ispezioni è incentrata essenzialmente sulla riserva di legge, che è comune anche alle perquisizioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La legge che per effetto della riserva è fonte primaria e unica di tutta l’attività ispettiva, si pone come diretta tutela per l’attività ispettiva che incide sui diritti fondamentali, secondo il dettato costituzionale che ne prevede l’autorizzazione normativa in casi eccezionali di necessità ed urgenza o a fini economici o fiscali a norma rispettivamente degli artt. 13 e 14 Cost.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Per gli altri poteri ispettivi, esse rientrano nell’attività funzione dell’organo che agisce e trovano sempre giustificazione legislativa nella istituzione e attribuzione di funzione dell’organo stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La funzione ispettiva consente infatti, il puntuale esercizio di tali poteri non incidenti particolarmente nella sfera di libertà dei cittadini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Accertamenti e Ispezioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La carta costituzionale ha riservato una tutela piena (comprensiva cioè della riserva di legge e di giurisdizione), per gli accertamenti e ispezioni di cui all’art. 14, atti di natura essenzialmente conoscitiva, la tutela apprestata è stata ancorata al rispetto del solo principio di legalità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Pertanto le ispezioni e le ricerche domiciliari non necessitano di alcuna autorizzazione o convalida dell’autorità giudiziaria; pena l’incostituzionalità della stessa norma che ne preveda l’esercizio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il termine accertamenti va correttamente inteso in senso tecnico come accertamento di rettifica o accertamento di ufficio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La legislazione applicativa in materia di imposte sui redditi e di IVA è coerente con l’impianto e sistematica costituzionale; infatti, nel titolo IV accertamento e controllo, il termine accertamento è ben distinto da quello di controllo (inteso nel senso di ispezioni).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il momento essenziale del controllo deve individuarsi nell’ispezione che ha lo scopo di accertare la regolarità formale del bilancio e della scritture contabili nonché la verifica dell’esatta corrispondenza fra quanto ivi esposto e i risultati di gestione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un particolare rilievo sotto il profilo costituzionale rivestono anche l’accesso e la ricerca: il primo consiste nell’ingresso e nella permanenza d’autorità anche contro la volontà di chi avrebbe altrimenti il potere di impedirlo; la seconda consiste nel materia di reperimento di libri, documenti, scritture e viene esercitata laddove è consentito l’accesso. La loro regolamentazione deve avvenire per leggi speciali essendo rilevata la natura amministrativa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;u&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-6084227383493510416?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/6084227383493510416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=6084227383493510416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6084227383493510416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6084227383493510416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/la-riserva-di-legge-2.html' title='La riserva di legge (2)'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3193302673325288480</id><published>2008-09-26T16:47:00.002+02:00</published><updated>2008-09-26T16:50:56.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>La riserva di legge</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ratio dell'art.23&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’art. 23 Cost. segna un’accentuazione del principio di legalità e della sua funzione garantistica rispetto al principio del consenso (all’autoimposizione) espresso nell’art. 30 dello Statuto Albertino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Di contro, il principio della legalità fissato dall’art. 23 Cost. secondo cui nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge, contiene una funzione di garanzia e di tutela della libertà e proprietà dei cittadini e rappresenta altresì un limite alla produzione giuridica dell’attività statuale in campi essenziali come quello tributario.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le prestazioni imposte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La sfera di applicazione (ambito oggettivo) della riserva di legge di cui all’art. 23 Cost. non si esaurisce nelle prestazioni tributarie (com’era previsto dallo Statuto Albertino), ma si estende a tutte le prestazioni imposte, ossia alle prestazioni coattive richieste, senza il concorso della volontà del privato. Tali prestazioni sono dovute in base alla legge, cioè per determinazione autoritativa della legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La nozione di prestazioni imposte riguarda non solo i tributi (in senso stretto) ma anche tutte quelle prestazioni che, pur operando in assetto, prevedono il depauperamento del privato attraverso una disciplina non commutativa bensì autoritativa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Requisito comune di tutte le prestazioni imposte è la coattività, ossia la previsione di una disciplina autoritativa delle prestazioni che determina la decurtazione patrimoniale del privato. C’è coattività quando la disciplina delle prestazioni è determinata dalla legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Pertanto rientrano tra le prestazioni imposte di cui all’art. 23 Cost. oltre che le imposte, tasse, contributi e monopoli fiscali, le altre prestazioni che &lt;st1:personname productid="La Corte" st="on"&gt;la Corte&lt;/st1:PersonName&gt; considera a carattere tributario come i canoni di abbonamento radiotelevisivo, i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, i sovracanoni da derivazioni idroelettriche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 23 prevede sia le prestazioni patrimoniali, nelle quali rientrano quelle a carattere tributario, che quelle personali. Quest’ultime consistono in attività fisiche o intellettuali come il servizio militare, il gratuito patrocinio degli avvocati, le prestazioni dei periti dell’attività giudiziaria. Le prestazioni patrimoniali imposte, invece, si distinguono per la decurtazione o depauperamento del patrimonio del privato che coattivamente comportano (tributi in senso stretto).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Dottrina e corte costituzionale includono nella categoria in esame anche le sanzioni in quanto queste comportano un depauperamento coattivo del patrimonio del privato anche se presentano un’ulteriore garanzia sancita dall’art. 25 Cost.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Rientrano altresì tra le prestazioni imposte il gioco del lotto, lo sconto obbligatorio sui medicinali, i canoni telefonici, il prestito forzoso e le consegne esemplari d’obbligo e le biblioteche. Non rientrano invece, l’espropriazione per pubblica utilità per mancanza del requisito del depauperamento del patrimonio per via dell’indennizzo pagato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Atti normativi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Tra gli atti normativi che si considerano legge ai sensi dell’art. 23 Cost., è concordemente ricompressa la legge ordinaria ossia quella in senso formale. Si intende per legge altresì il decreto legge ed il decreto legislativo aventi valore ed efficacia di legge formale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il decreto legislativo (art. 76 Cost.) è l’atto normativo per eccellenza in materia tributaria atteso il forte tecnicismo della stessa. Il decreto legge (art. 77 Cost.) invece, previsto solo in casi di emergenza, è usato spesso per la sua tempestività nel procurare risorse finanziarie. Esso deve essere convertito in legge entro 60 gg dalle Camere; in mancanza perde efficacia ex tunc. Il legislatore ha in linea di principio vietato l’utilizzo del decreto legge in materia tributaria per l’istituzione di nuovi tributi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Si considerano legge anche le leggi delle regioni di entrambe le forme statutarie e quelle delle province autonome (Trento e Bolzano). In ordine ai regolamenti della CEE vi potrebbero essere profili di conflittualità con l’art. 23 Cost. in quanto in esso non previsti. Ma a seguito della sentenza del 1984 si è affermato il principio della prevalenza del diritto comunitario su quello interno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3193302673325288480?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3193302673325288480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3193302673325288480' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3193302673325288480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3193302673325288480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/la-riserva-di-legge.html' title='La riserva di legge'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-9090157129266800735</id><published>2008-09-26T16:25:00.000+02:00</published><updated>2008-09-26T16:26:09.345+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>I regolamenti e le direttive</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La necessità dell’armonizzazione dei sistemi fiscali viene perseguita attraverso fonti di produzione normativa comunitaria specifiche. In tal senso, si ritiene che il diritto dell’Unione Europea costituisca un vero e proprio ordinamento giuridico autonomo, separata da quello degli altri stati membri e che già le disposizioni contenuti nel Trattato istitutivo della CE sono fonti primarie del diritto comunitario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Esistono inoltre fonti che potremmo definire derivate. In particolare, il regolamento ha portata generale, esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per quanto riguarda, invece, le direttive, va rammentato che si tratta di atti normativi indirizzati agli stati membri, per mezzo dei quali si intende rendere omogenee le legislazioni dei diversi paesi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Proprio la diretta efficacia prevista per i regolamenti legislativi dei singoli Stati membri, con capacità innovativa degli stessi comporta che essi producano effetti immediati in ciascuno stato e la loro violazione comporta una tutela immediata innanzi al giudice nazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le direttive comportano invece un obbligo di adeguamento della legislazione nazionale, attraverso atti normativi interni di recepimento. L’importanza di tale fonte del diritto, è di tutto rilievo in materia di IVA con la direttiva 77/388 del 1977, successivamente modificata e integrata con la direttiva 91/680 che elimina il controllo fisico delle merci alle frontiere e introduce il regime transitorio degli scambi intracomunitari e la direttiva 92/77 che dispone in merito ad una maggiore uniformità tra le aliquote applicate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Con il decreto legge 331/93 convertito in legge 427/93, il legislatore italiano ha recepito le richiamate direttive ed in particolare introducendo il regime transitorio dell’IVA comunitaria che dovrebbe portare al regime definitivo basato sul principio della tassazione IVA non più nel paese di destinazione del bene, bensì in quello di origine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Riguardo la garanzia del recepimento negli stati membri si hanno 2 diverse ipotesi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;la prima si verifica quando le direttive contengono in prescrizioni incondizionate, sono puntualmente determinate in tutti gli elementi, ma non sono state recepite nei termini stabiliti. Si ha così la diretta applicabilità anche all’ordinamento interno (direttive self-executing).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;la seconda ipotesi si verifica quando le direttive recepite non hanno i caratteri sopramenzionati, in tale eventualità si ravvisa una responsabilità degli stati inadempienti nei confronti dei singoli che abbiano avuto danno alla mancata attuazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Si può verificare che in caso di conflitto tra una disposizione comunitaria direttamente applicabile e una norma interna con essa incompatibile, secondo la sentenza del 1975, &lt;st1:personname productid="la Corte Costituzionale" st="on"&gt;la  Corte Costituzionale&lt;/st1:PersonName&gt; affermava per la prima volta la prevalenza del diritto comunitario su quello interno, in base alla considerazione che vi fosse un trasferimento di competenza a favore degli organi comunitari conforme all’art. 11 Cost.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Nell’1984 &lt;st1:personname productid="la Corte Costituzionale" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Corte" st="on"&gt;la Corte&lt;/st1:PersonName&gt; Costituzionale&lt;/st1:PersonName&gt; afferma la prevalenza del diritto comunitario su quello interno, sostenendo essere sufficiente la disapplicazione della norma interna incompatibile da parte del giudice ordinario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Di contro &lt;st1:personname productid="La Corte" st="on"&gt;la Corte&lt;/st1:PersonName&gt; di Giustizia accoglie la concezione monista secondo la quale la norma comunitaria direttamente applicabile entra a far parte dell’ordinamento giuridico degli stati membri e lo integra prevalendo sulle norme interne in quanto ritenuto di rango superiore; di conseguenza non è possibile che l’ordinamento interno possa produrre norme incompatibili o confliggenti con quelle comunitarie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 10 prevede che l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme internazionali generalmente conosciute. Di contro, l’art. 11 prevede che l’Italia consente alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial;"&gt;Più appropriato è parso il riferimento all’art. 11 Cost. ritenendosi la corrispondenza tra il richiamato precetto costituzionale e le finalità ed i principi ispiratori delle CE. Tale prevalenza di ordinamento, allo stato potrebbe comunque trovare un limite nei principi fondamentali, come tali inderogabili, dalla Costituzione Italiana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-9090157129266800735?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/9090157129266800735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=9090157129266800735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/9090157129266800735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/9090157129266800735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/i-regolamenti-e-le-direttive.html' title='I regolamenti e le direttive'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-18678863293427304</id><published>2008-09-26T01:39:00.002+02:00</published><updated>2008-09-26T01:41:49.653+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>L'armonizzazione dei sistemi fiscali</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Tra le fonti produttive di norme in materia tributaria, devono essere ormai considerate anche le fonti comunitarie. Tale considerazione nasce dall’analisi dello stesso sistema fiscale italiano così come integrato con il sistema fiscale dell’ordinamento comunitario e trova una diretta conferma legislativa nell’art. 2 della L. 80 del 2003 secondo il quale le norme fiscali si adeguano ai principi fondamentali dell’ordinamento comunitario e non pregiudicano l’applicazione delle convenzioni internazionali in vigore per l’Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Si discute in dottrina se le Comunità Europee possano essere considerate alla stregua di ordinarie organizzazioni internazionali o se invece possano considerarsi la base di uno stato federale. &lt;st1:personname productid="La Corte" st="on"&gt;La Corte&lt;/st1:PersonName&gt; di Giustizia europea con sentenza del &lt;st1:metricconverter productid="1963 ha" st="on"&gt;1963 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; individuato nell’ordinamento comunitario come un ordinamento di nuovo genere, caratterizzato dal fatto di riconoscere quali soggetti non solo gli stati membri ma anche i loro cittadini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Vanno evidenziate le particolari caratteristiche di indipendenza degli organi istituzionali comunitari rispetto ai governi nazionali e la possibilità di adottare decisioni applicabili direttamente nei confronti sia degli Stati membri che dei loro cittadini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;In ordine alle finalità, l’Unione si prefigge la promozione del progresso economico e sociale equilibrato, mediante la creazione di uno spazio senza frontiere interne, il rafforzamento della coesione economica e sociale e l’instaurazione di un’unione economica e monetaria attraverso la moneta unica, nonché una politica di difesa comune (PESC) e creare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Attesa la primaria importanza proprio dei profili di armonizzazione dei sistemi fiscali, occorre sottolineare che le disposizioni del Trattato istitutivo della Comunità europea che si occupano espressamente di tematiche fiscali sono poche. Si deve far riferimento in particolare agli artt. 90, 91, 92 e 93.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 90 vieta agli Stati membri di applicare, direttamente o indirettamente, ai prodotti provenienti da altri stati membri, una imposizione maggiore di quella che viene applicata ai prodotti nazionali similari.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 91 vieta l’agevolazione delle esportazioni in altri stati membri, vieta cioè di consentire per i prodotti esportati nel territorio di uno degli Stati membri, benefici consistenti nel ritorno di imposizioni interne, superiore a quelle ad essi applicate direttamente o indirettamente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 93 prevede espressamente che il Consiglio, su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale, su delibera adotta le disposizioni che riguardano l’armonizzazione delle legislazioni relative all’imposta sulla cifra di affari, alle imposte di consumo ed ad altre imposte indirette, nella misura in cui detta armonizzazione sia necessaria per instaurare e frazionare il mercato interno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Manca una eguale attenzione alle tematiche relative le imposte dirette: segno evidente della diffidenza degli Stati membri a cedere questo settore della propria sovranità. L’unico riferimento di un certo rilievo alla fiscalità diretta è rivenibile nell’art. 293 del Trattato CE; tale disposizione sollecita una negoziazione tra Stati al fine di evitare fenomeni di doppia imposizione fiscale con riferimento ai cittadini della Comunità. In questa disposizione si è rilevato come vanga confermata l’intangibilità della disciplina fiscale in materia di imposte dirette essendo sancito che l’unico potere in merito alla Comunità sarebbe quello di sollecitare accordi degli Stati membri, ma non di poter intervenire a disciplinare autoritativamente il settore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’art. 94 recita: il Consiglio stabilisce direttive volte al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che abbiano un’incidenza diretta sull’instaurazione o sul funzionamento del mercato comune. Infatti, l’autonomia degli Stati in materia di imposte dirette potrebbe essere un ostacolo rilevante proprio nell’attuazione del mercato unico. In tale disposizione si può arrivare ad affermare la legittimazione della Comunità ad intervenire legislativamente anche in materia di imposte dirette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Si tratta del c.d. principio della sussidiarietà, secondo il quale laddove non sia prevista una specifica ed esclusiva potestà normativa degli organi legislativi comunitari, questi possano intervenire solo laddove questo si renda necessario per raggiungere gli scopi stabiliti nel Trattato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-18678863293427304?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/18678863293427304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=18678863293427304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/18678863293427304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/18678863293427304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/larmonizzazione-dei-sistemi-fiscali.html' title='L&apos;armonizzazione dei sistemi fiscali'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3857827750546547005</id><published>2008-09-20T14:12:00.002+02:00</published><updated>2008-09-20T14:12:58.708+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Le leggi regionali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’autonomia finanziaria costituisce una condizione essenziale perché si possa effettivamente realizzare la riconosciuta autonomia politica degli enti Regione.&lt;br /&gt;Per poter seguire un indirizzo politico regionale autonomo, &lt;st1:personname productid="la Regione" st="on"&gt;la Regione&lt;/st1:PersonName&gt; deve poter disporre di mezzi sufficienti alla sua realizzazione e questo deve concretizzarsi almeno in appropriate fonti di entrata e autonoma indicazione dei criteri di spesa.&lt;br /&gt;Dall’analisi del testo normativo si rilevava non essere necessario che nel concetto di autonomia finanziaria debba riconoscersi anche il potere di istituire tributi.&lt;br /&gt;Invece, sotto un’altra linea interpretativa doveva riconoscersi anche una potestà autonoma di imporre tributi.&lt;br /&gt;L’at. 119 propende per questa seconda impostazione dichiarando che alle Regioni fossero attribuite non solo quote di tributi erariali, bensì anche tributi propri. Confermato dall’art. 5 riguardo l’autonomia.&lt;br /&gt;Riguardo all’art. 117 Cost. si dice che spetta alle Regioni la potestà legislativa residuale, relativa cioè ad ogni materia espressamente non riservata allo stato.&lt;br /&gt;Spetta allo Stato la legislazione esclusiva in materia tributaria e doganale; costituisce materia legislativa concorrente quella del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, in tali materie spetta alle Regioni l’attività legislativa, salvo che nella determinazione dei principi fondamentali di spettanza dello Stato.&lt;br /&gt;In ordine ai Comuni, le Province e Città Metropolitane, essi hanno potestà regolamentare relativamente all’organizzazione e svolgimento delle funzioni loro attribuite. Esse dispongono di risorse autonome e di compartecipazione al gettito dei tributi erariali relativi al loro territorio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;L’art. 119 modificato, attribuisce la potestà tributaria da esplicarsi nelle forme e limiti della legge statale e regionale secondo principi di coordinamento da essi stabiliti. L’art. 120 Cost. da il divieto di adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle perone e delle cose nell’ambito dei loro territori ed il divieto di imporre dazi di importazione o esportazione o di transitorio tra le stesse.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3857827750546547005?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3857827750546547005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3857827750546547005' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3857827750546547005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3857827750546547005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/le-leggi-regionali.html' title='Le leggi regionali'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2930172210163419622</id><published>2008-09-20T14:10:00.001+02:00</published><updated>2008-09-20T14:11:32.386+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>I regolamenti</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;Si tratta di fonti di produzione delle norme fiscali. Non possono infatti in nessun modo modificare leggi o atti aventi forza di legge. La disciplina di tale fonte del diritto, fondamentalmente risale alla legge 400 del 1988.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;In base ad essa si può distinguere fra:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;ul style="margin-top: 0cm; font-family: georgia; text-align: justify;" type="circle"&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Regolamenti di      esecuzione&lt;/span&gt;, cioè quelli che sono adottabili da parte del Governo laddove      una disciplina legislativa di fonte primaria, espressamente disponga della      necessità di tale integrazione ai fini della sua applicabilità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Regolamenti di      attuazione e integrazione,&lt;/span&gt; previsti per attuare e integrare leggi e      decreti legislativi recanti norme di principio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Regolamenti      indipendenti&lt;/span&gt; (o autonomi), che possono essere adottati laddove manchi una      disciplina legislativa e la materia non sia ad essa sola riservata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Regolamenti di      organizzazione&lt;/span&gt;, concernenti la disciplina dell’organizzazione e del      funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni      dettate dalla legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Regolamenti      delegati&lt;/span&gt;, atti privi di forza di legge ma che possono derogare alle leggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;La legge 400/1988 limita l’ambito del potere del governo di emanare regolamenti alle materie non coperte da riserva assoluta di legge e ne subordina l’esercizio ad una specifica legge di autorizzazione, la quale deve:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;ol style="margin-top: 0cm; font-family: georgia; text-align: justify;" start="1" type="i"&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;Determinare le      norme generali regolatrici della materia per la quale si prevedono i      regolamenti delegati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;Disporre      l’abrogazione delle norme in vigore a far data dall’entrata in vigore      ndelle norme regolamentari&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di altre autorità sott’ordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;Gli atti amministrativi generali, a differenza dei regolamenti ministeriali, non hanno la capacità di innovare l’ordinamento giuridico e, pur essendo riferibili alla generalità dei soggetti sono privi dei requisiti della generalità e dell’astrattezza, che si riscontrano nei regolamenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Ai fini tributari, rilevano essenzialmente le circolari amministrative quali atti di interpretazione e di disposizioni tributarie, emessi dall’amministrazione centrale al fine di istruire e rendere uniforme l’atteggiamento degli uffici periferici all’applicazione delle stesse.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2930172210163419622?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2930172210163419622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2930172210163419622' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2930172210163419622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2930172210163419622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/i-regolamenti.html' title='I regolamenti'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-2157817402073036867</id><published>2008-09-20T12:37:00.002+02:00</published><updated>2008-09-20T14:05:02.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Le convenzioni contro le doppie imposizioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Le&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; convenzioni&lt;/span&gt; sono delle fonti di diritto di matrice internazionalistica costituenti una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;species&lt;/span&gt; particolare delle convenzioni di diritto internazionale pubblico. La natura giuridica delle convenzioni internazionale ha un carattere misto : da un lato rappresentano un istituto di matrice privatistica simile a quello dei contratti e dall'altro sono considerati come atti giuridici di natura pubblica, disciplinando i raopporti tra gli stati, tanto che fanno parte delle fonti del diritto. Le convenzioni a differenza dei contratti, non sono espressione dell'autonomia privata,  ma della sovranità degli Stati. I contratti privatistici e le convenzioni rispecchiano la comune matrice volontaristica, ma l'elemento che li discosta  è il loro contenuto, il quale mentre per i primi i soggetti si fanno portatori di interessi diversi e contrapposti, le convenzioni internazionali sono portatrici di interessi comuni al fine della stipulazione dell'accordo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Possiamo distinguere diverse tipologie di convenzioni internazionali :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Convenzioni per eliminare la doppia imposizione, &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;che esprimono l'esigenza di delimitare la potestà impositiva dei singoli stati o meglio eliminare il fenomeno della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;doppia imposizione internazionale &lt;/span&gt;che può verificarsi a carico di uno stesso contribuente in relazione al medesimo reddito o cespite patrimoniale. La quasi totalità delle convenzioni hanno il carattere della bilateralità, mentre sono rare le convenzioni plurilaterali. Le convenzioni internazionali sono redatte sulla scorta del Modello di convenzione elaborato dall OECD.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Convenzioni bilaterali di scambio di informazioni e di assistenza fra le Amministrazioni finanziarie in tema di accertamento e di riscossione, &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;mentre il primo tipo di convenzioni incidono sulla disciplina delle singole fattispecie, questa seconda tipologia è diretta a favorire la collaborazione tra gli organi statali per verifiche fiscali o l'acquisizione di informazioni in possesso dell'altro Stato relativo a soggetti o cose che si trovino sul territorio di tale Stato. Esse si propongono di risolvere il problema dei limiti della sovranità degli Stati in materia di accertamento e riscossione; anche se non sono ancora riuscite a risolvere il problema dei "paradisi fiscali".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Trattati di cooperazione commerciale, &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;convenzioni stipulati dagli Stati per regolare le reciproche relazioni commerciali in sede internazionale dirette ad agevolare ove possibile le operazioni di imposrt-export e gli investimenti internazionali, mediante la soppressione di dazi doganali  o altre forme di imposizione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Trattati in materia doganale, &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;con i quali sono stati istituiti zone di libero scambio, in qui i prodotti circolano senza essere gravati da dazi o altri diritti doganali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;procedimento di formazione&lt;/span&gt; delle convenzioni internazionali coincide con il normale procedimento di conclusione di tutti i trattati. Esso si articola in una prima fase di negoziazione della della convenzione da parte dei rappresentanti degli stati interessati, ad essa sussegue la formazione del testo finale, che è poi l'oggetto della convenzione bilaterale la quale dovrà essere autorizzata, in un'altra fase, alla ratifica (competenza del capo dello Stato). La quarta fase è quella della ratifica della convenzione, che consiste in un atto solenne di approvazione del testo della convenzione da parte dello Stato ratificante, dopodichè avverrà la vera e propria stipulazione della convenzione. Una volta stipulata la convenzione e la relativa legge di ratifica dovranno essere pubblicate nelle forme previste da ciascuno ordinamento giuridico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Possono nascere delle &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;controversie&lt;/span&gt; fra gli Stati a seguito della stipulazione delle convenzioni contro la doppia imposizione internazionale, ad esempio nel caso in cui un singolo contribuente, nonostante l'operatività della convenzione, sia rimasto assoggettato ad una doppia imposizione. LE convenzioni bilaterali, pertanto, prevedono come strumento di risoluzione il ricorso ad un'apposita procedura amichevole che può essere attivata anche dal contribuente. Il quale può rivolgersi all'autorità competente nel proprio Stato sottoponendo alla sua attenzione il caso concreto perchè possa adottare misure riparatorie. Lo Stato non offre al contribuente una garanzia di risoluzione, poiche la discrezionalità è rimessa agli stati contraenti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Un'altra vcenda che può accadere è un'&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;applicazione strumentale e distorta &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;delle norme convenzionaliper effetto di operazioni economiche effettuate dai contribuenti allo scopo di usufruire di benefici fiscali. In tal caso si parla di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;abuso delle convenzioni contro la doppia imposizione internazionale &lt;/span&gt;o di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;treaty shopping&lt;/span&gt;, per alludere a tutte quelle operazioni che si concretizzano all'interno di uno dei paesi che ha stipulato la convenzione. Esse vengono definite &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conduit companies, &lt;/span&gt;soggetti terzi che risiedono in un paese non firmatario della convenzione al fine apparente di far beneficiare tali società dei vantaggi che derivano dalla convenzione ma con il fine reale di trasferire tali benefici alle stesse società in qualità di beneficiari effettivi dell'operazione. Possiamo sintetizzarlo sotto l'istituto dell'interposizione fittizia  di persona, per far si che i vantaggi si producano sul soggetto interposto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Gli strumenti per  contrastare il treaty shopping , mediante apposite clausole inserite nelle convenzioni sono :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il criterio del beneficiario effettivo, &lt;/span&gt;criterio più consueto nelle convenzioni contro le doppie imposizioni e consiste da parte dell'amministrazione finanziaria dello Stato in cui ha agito la conduit company nel disconoscere i vantaggi fiscali che derivano dall'applicazione abusiva della convenzione, quando viene accertato che essa non coincide con il beneficiario effettivo del reddito da essa prodotto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il criterio della limitazione dei benefici convenzionali, &lt;/span&gt;più utilizzata nelle convenzioni degli Usa,restringe il campo di applicazione della convenzione soltanto ai soggetti che siano in possesso di determinati requisiti. Nel caos di esito negativo si dichiarerà l'inapplicabilità della convenzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; e  dei benefici che ne derivano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rule shopping, &lt;/span&gt;simile al treaty shopping, insieme di quelle operazioni anomale secondo la prassi comune commerciale ma legittime secondo la normativa fiscale dei singoli stati, utilizzate al fine di consentire l'applicazione di determinati regimi fiscali favorevoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-2157817402073036867?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/2157817402073036867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=2157817402073036867' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2157817402073036867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/2157817402073036867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/le-convenzioni-contro-le-doppie.html' title='Le convenzioni contro le doppie imposizioni'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3615474784720829631</id><published>2008-09-19T21:56:00.006+02:00</published><updated>2008-09-19T22:06:26.319+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Decreti legge e decreti legislativi</title><content type='html'>Le leggi ordinarie sono gli atti normativi emanati dal Parlamento e promulgati del Presidente delle repubblica ai sensi e secondo gli artt 71 e 74 della costituzione; per atti avente forza di legge si intendono invece i decreti legislativi e i decreti legge.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;decreti legislativi&lt;/span&gt; è il Parlamento che delega il Governo ad emanare questi atti. Nel conferire la delega legislativa a favore del governo, il parlamento deve definirne l’oggetto e fissare il termine per il suo esercizio.&lt;br /&gt;I &lt;span style="font-style: italic;"&gt;decreti legge&lt;/span&gt; sono previsti invece dalla normativa costituzionale solo in casi di particolare necessità e urgenza. Si tratta di uno strumento normativo dalla provvisoria efficacia di legge, di competenza governativa, i quali devono essere presentati alla camere lo stesso giorno della loro emanazione al fine di essere convertiti in legge, eventualmente con le modifiche opportune.&lt;br /&gt;Nel caso in cui non sia convertito entro 60 gg dalla sua emanazione, il decreto legge perde efficacia fin dall’origine, ma nel frattempo è vigente e svolge i suoi effetti sui rapporti giuridici in corso.&lt;br /&gt;I decreti legge possono essere convertiti anche solo parzialmente e con modificazioni e hanno trovato in materia tributaria ampia applicazione, particolarmente per il fatto di porre in grado il Governo di intervenire in particolari situazioni e settori economici, con l’immediatezza necessaria per evitare operazioni discorsive o illecite da parte dei soggetti interessati, ma anche per far fronte a situazioni di emergenza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3615474784720829631?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3615474784720829631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3615474784720829631' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3615474784720829631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3615474784720829631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/decreti-legge-e-decreti-legislativi.html' title='Decreti legge e decreti legislativi'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-7308487014727298268</id><published>2008-09-19T21:56:00.004+02:00</published><updated>2008-09-19T22:04:40.985+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Lo Statuto del contribuente e la riforma del sistema tributario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 53.4pt; text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;Lo statuto del contribuente, approvato con legge 212 del 2000, contiene i principi generali dell’ordinamento tributario, del contribuente in attuazione dei principi costituzionali di solidarietà, democraticità e trasparenza del prelievo fiscale.&lt;br /&gt;Tale carta dei diritti del contribuente prevede un insieme di disposizioni volte a tutela e nell’interesse dei cittadini nei confronti del fisco. A tal fine lo Statuto contiene innanzitutto un gruppo di norme specificamente finalizzate alla tutela dei cittadini nei confronti del Fisco e volte ad assicurare al nostro ordinamento maggiore stabilità, chiarezza e conoscenza.&lt;br /&gt;Sono inoltre previste norme sulla redazione di leggi fiscali per attenuare la notevole complessità e incertezza determinata da una produzione eccessiva, caotica e frammentaria.&lt;br /&gt;Sono anche contemplate le disposizioni&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;relative a diritti e garanzie del contribuente in materia di accertamento e riscossione, ed in particolare relative alle ispezioni da parte di uffici fiscali e della Guardia di Finanza.&lt;br /&gt;Le norme sullo statuto costituiscono principi generali dell’ordinamento tributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente da leggi speciali.&lt;br /&gt;Le norme dette, anche essendo norme ordinarie, sono da considerarsi paracostituzionali, in quanto attuativi di norme costituzionali, potendo assicurare la prevalenza di suddetti principi in caso di conflitto con altre norme ordinarie.&lt;br /&gt;I principi dello Statuto sono assimilabili a quelle delle preleggi al codice civile, la cui portata generale ha consentito che le disposizioni in esso contenute siano generalmente ritenute applicabili a tutto l’ordinamento, anche se anteriori nel tempo alla carta costituzionale.&lt;br /&gt;Paragonabili all’art 12 delle preleggi (riguardo i dubbi interpretativi), i principi generali dell’ordinamento tributario, in forza dei principi costituzionali di cui sono attuazione, sono destinati non solo ad orientare l’ermeneuticità ma anche assicurare la coerenza della produzione giuridica in campo tributario.&lt;br /&gt;L’articolazione della legge 212 del 2000 può inquadrarsi in 3 tipologie rilevanti: disposizioni sulle norme tributarie, disposizioni sugli atti dell’amministrazione, disposizioni a tutela del contribuente.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;1)&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Disposizioni sulle norme tributarie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La legge 212/2000 consente la deroga o la modifica delle disposizioni di legge solo con disposizione espressa e mai con leggi speciali, consente l’adozione di norme interpretative solo in casi eccezionali e con legge ordinaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="georgia" style="margin-left: 53.4pt; text-align: justify;"&gt;In questo contesto, la prima esigenza dello statuto esprime è quella della chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie. La realizzazione di tale fine deve avvenire attraverso una produzione legislativa che dovrà menzionare l’oggetto del titolo e la rubrica delle partizioni interne e dei singoli articoli dovrà menzionare l’oggetto delle disposizioni contenute.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le leggi e gli atti aventi forza di legge che non hanno un oggetto tributario non possono contenere disposizioni di carattere tributario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;A garanzia del contribuente e per la certezza dei rapporti giuridici, si è fissato il principio di retroattività della efficacia delle norme tributarie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 89.4pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;o&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Le modifiche relative a tributi periodici siu applicano al periodo di imposta successivo a quello in corso alla data della loro entrata in vigore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 89.4pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;o&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti prima che siano trascorsi 60 gg dalla loro entrata in vigore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 89.4pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;o&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di imposta non possono essere prorogati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                      &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-left: 89.4pt; text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;2)&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Disposizioni sugli atti dell’amministrazione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si è previsto che la stessa amministrazione finanziaria deve assumere idonee iniziative volte a consentire la completa e agevole conoscenza delle disposizioni legislative e amministrative vigenti in materia tributaria anche curando La predisposizione di testi coordinati ed utilizzando i moderni strumenti di comunicazione elettronica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Deve essere garantita una conoscenza effettiva degli atti destinati al contribuente (art. 6) comunicando gli stessi nel luogo di effettivo domicilio del contribuente o nel luogo ove il contribuente ha domicilio speciale, provvedendo con modalità idonee ad assicurare la privacy del contribuente stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si conferma l’esigenza che tutti gli atti dell’Amministrazione finanziaria debbano essere motivati indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che li hanno determinati e dovranno indicare l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni sull’atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;3)&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Disposizioni a tutela del contribuente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;a.&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;u&gt;La tutela patrimoniale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;Lo statuto interviene anche sulla tutela dell’integrità patrimoniale del contribuente, specificando i rapporti dello stesso con l’amministrazione per ogni problematica di pagamento. Prevede infatti, vista la possibilità che i rapporti fisco contribuente possano consistere in rispettive situazioni di credito e di debito, che l’obbligazione possa essere estinta anche per compensazione.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;b.&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;u&gt;La tutela dell’affidamento e della buona fede e gli strumenti di garanzia&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;I rapporti devono essere improntati ai principi di collaborazione e della buona fede (art.7).&lt;br /&gt;Ai doveri dell’amministrazione verso il contribuente, si aggiunge un importante istituto, l’interpello, di cui parte attiva è il contribuente stesso il quale, ove vi siano obiettive condizioni di incertezza nell’interpretazione di disposizioni tributarie ad un proprio caso concreto, può richiedere per iscritto all’amministrazione chiarimenti applicativi.&lt;br /&gt;Il garante del contribuente è un organo collegiale che opera, in piena autonomia, anche sulla base di segnalazioni scritte dei contribuenti o di qualsiasi soggetto interessato, che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria.&lt;br /&gt;Individua i casi in cui le disposizioni in vigore ovvero i comportamenti dell’amministrazione determinano un pregiudizio degli stessi e li segnala al direttore regionale o compartimentale o al comandante di zona della Guardia di finanza competente, al fine di un eventuale avvio del procedimento disciplinare.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;c.&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;      &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;u&gt;Le garanzie per le verifiche fiscali&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;L’arco delle garanzie del contribuente, si completa nelle previsioni dello statuto, anche per i casi di verifiche fiscali. Gli accessi, ispezioni e verifiche fiscali devono essere effettuate sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo; il loro svolgimento deve essere svolto durante l’orario di esercizio delle attività e la permanenza degli accertatori non potrà superare i 30 gg.&lt;br /&gt;Al momento di inizio verifica, il contribuente dovrà essere compiutamente informato dei diritti e degli obblighi che gli sono riconosciuti in occasione della verifica stessa e le operazioni svolte dovranno essere riportate nel processo verbale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                    &lt;/div&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style=""&gt;4)&lt;span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;font-size:7;" &gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;u style="font-family: georgia;"&gt;La riforma del sistema fiscale statale di cui alla L. n. 80 del 2003&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Legge del 7 aprile 2003 n.80.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La parte generale avrebbe dovuto delineare i principi che caratterizzeranno il nuovo sistema fiscale (es. principi di legalità, capacità contributiva, uguaglianza e adeguare le norme fiscali ai principi comunitari).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Inoltre, la disciplina dell’obbligazione fiscale doveva prevedere principi e regole comuni a tutte le imposte, in ordine a dichiarazione, accertamento e riscossione; dovevano essere minimizzati i sacrifici del contribuente nell’adempimento degli obblighi fiscali; la sanzione fiscale amministrativa doveva trovare applicazione sul soggetto che aveva tratta beneficio dalla violazione; la sanzione fiscale penale doveva trovare applicazione solo nei casi di frode e di effettivo e rilevante danno per l’erario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;La parte speciale doveva essere articolata su 5 imposte: IRE, IRES, IVA e imposta su servizi e accise.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’IRE avrebbe dovuto avere solo 2 aliquote del 23% e 33% con un sistema adi deduzioni discendenti al crescere del reddito per assicurare la progressività del prelievo ed un’aliquota unica per la tassazione dei proventi finanziari.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Per l’IRES si ha una caratterizzazione dell’applicazione di un’aliquota unica del 33%.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’Iva doveva essere razionalizzata particolarmente in ordine alla progressiva eliminazione delle ipotesi di in detraibilità, ai regimi speciali e alla semplificazione degli adempimenti.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Infine anche le accise dovevano essere riformulate per una migliore armonizzazione con le direttive comunitarie in materia di fabbricazione e con l’IVA.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;A 3 anni dalla riforma il cammino della stessa sembra inesorabilmente interrotto e compromesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 53.4pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-7308487014727298268?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/7308487014727298268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=7308487014727298268' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7308487014727298268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/7308487014727298268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/lo-statuto-del-contribuente-e-la.html' title='Lo Statuto del contribuente e la riforma del sistema tributario'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-3682025256066876381</id><published>2008-09-19T15:26:00.003+02:00</published><updated>2008-09-19T15:34:45.763+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Classificazione e struttura dell'imposta</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Classificazione&lt;/span&gt; - Le imposte sono distinte in imposte dirette e imposte indirette. Le prime colpiscono una manifestazione immediata (o diretta) della capacità contributiva, come il patrimonio (terreni e fabbricati) ed il possesso di un reddito.&lt;br /&gt;La categoria delle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;imposte dirette&lt;/span&gt; statali viene a coincidere con quella delle imposte sui redditi (IRE imposta sul reddito, IRES imposta sul reddito della società) vanno distinte in imposte personali ed imposte reali. L’imposta personale per eccellenza è l’imposta sulle persone fisiche (IRPEF) in via di sostituzione con l’imposta sul reddito (IRE).&lt;br /&gt;Le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;imposte indirette&lt;/span&gt; invece riguardano manifestazioni mediate della ricchezza. Esse pertanto colpiscono una manifestazione indiretta della ricchezza come il trasferimento e il consumo. Le imposte indirette si distinguono in imposte sui trasferimenti, imposte sugli affari e imposte sui consumi.&lt;br /&gt;Nella determinazione dell’imposta reale si tiene conto di elementi che riguardano la produzione del reddito, come ITAP. L'IRES è un’imposta personale in quanto la tassabilità di una società o un ente nel territorio di uno Stato si basa sul criterio di residenza.&lt;br /&gt;Possiamo enunciare un'ulteriore suddivisione impositiva : la distinzione tra imposte eriali e imposte locali che si basa sul soggetto attivo del tributo. Nelle prime infatti è soggetto attivo lo Stato, mentre nelle seconde è soggetto attivo un ente locale.&lt;br /&gt;Di particolare rilievo è la distinzione tra imposte fisse, proporzionali e progressive. È imposta fissa quella determinata dalla legge nel suo preciso ammontare.  L'imposta proporzionale si applica in misura percentuale e non cambia col variare della base imponibile. &lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;L’imposta progressiva è quella che varia in maniera crescente con l’aumentare della base imponibile. La progressività del prelievo è determinata con la previsione di aliquote crescenti con l’aumentare della base imponibile (es. IRPEF).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;           &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Struttura dell'imposta&lt;/span&gt; - L’imposta può definirsi come una quota parte (aliquota) di una somma determinata (imponibile) che un soggetto passivo (presupposto soggettivo) deve corrispondere ad un soggetto attivo (ente pubblico) al verificarsi dell’ipotesi prevista dalla legge (presupposto oggettivo) cui è collegato il tributo.&lt;br /&gt;Elementi strutturali dell’imposta sono: l'elemento soggettivo (soggetto passivo) e l'elemento oggettivo fatto economico espressione di capacità contributiva), la base imponibile (ammontare determinato oggetto d’imposta) e l’aliquota.&lt;br /&gt;In base al principio della legalità art. 23 Cost., l’imposta deve essere sufficientemente determinata dalla legge nei suoi elementi essenziali, mentre per gli altri elementi può rinviarsi al potere regolamentare dell’ente impositore.&lt;br /&gt;I fatti economicamente rilevanti sotto il profilo della tassazione sono essenzialmente il patrimonio, il reddito, il trasferimento ed il consumo della ricchezza.&lt;br /&gt;Il presupposto è l’elemento oggettivo della fattispecie, che differenzia l’imposta dalle altre prestazioni obbligatorie.&lt;br /&gt;I soggetti passivi sono le persone fisiche, giuridiche, gli enti non riconosciuti, i sostituti e i responsabili d’imposta. Figure particolari di soggetti passivi non contribuenti sono il sostituto d’imposta e il responsabile d’imposta. Il sostituto può definirsi come il soggetto obbligato al pagamento di imposte in luogo d’altri; egli sopporta definitivamente il carico fiscale in quanto il sostituto ha l’obbligo di rivalsa nei suoi confronti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Il responsabile d’imposta è invece il soggetto obbligato al pagamento insieme ad altri, per situazioni o fatti esclusivamente riferibili ad altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-3682025256066876381?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/3682025256066876381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=3682025256066876381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3682025256066876381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/3682025256066876381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/classificazione-e-struttura-dellimposta.html' title='Classificazione e struttura dell&apos;imposta'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-6541570909775544159</id><published>2008-09-19T15:19:00.002+02:00</published><updated>2008-09-19T15:25:08.392+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario'/><title type='text'>Il Diritto Tributario</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diritto tributario&lt;/span&gt; studia il sistema dei tributi. Esso può definirsi il complesso di norme e principi che attengono all’istituzione e attuazione dei tributi; la scienza delle finanze invece, studia le entrate e le uscite dello Stato dal punto di vista economico, quindi riguarda la gestione del patrimonio statale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;Il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tributo&lt;/span&gt; consiste in un’entrata coattiva la cui obbligatorietà e imposta per legge con atto autoritativo, senza cioè che vi concorra la volontà dell’obbligato contribuente. Nell’ambito dei tributi noi distinguiamo l’imposta, la tassa e il contributo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;L’&lt;span style="font-style: italic;"&gt;imposta&lt;/span&gt; è una prestazione finalizzata a soddisfare i servizi pubblici generali e indivisibili (difesa, ordine pubblico…), mentre la tassa consiste nella quota parte richiesta di costo di servizi particolari e divisibili (tasse scolastiche). Il contributo infine consiste in una prestazione patrimoniale derivante da un particolare vantaggio ottenuto da determinati contribuenti per il compimento di opere pubbliche destinate alla collettività.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;Presupposto dell’imposta è un atto o un fatto posto in essere dal soggetto passivo senza alcun collegamento con una determinata attività o servizio dell’ente pubblico. La tassa, invece, che è sempre un’obbligazione imposta dalla legge, ha il suo presupposto in un atto o un’attività dell’ente pubblico nell’espletamento di un servizio pubblico di cui il soggetto passivo fluisce. Il contributo infine, ha come presupposto l’arricchimento o il vantaggio di determinati soggetti passivi di seguito all’esecuzione di un’opera pubblica destinata alla collettività.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: georgia; text-align: justify;"&gt;In rapporto con altri diritti si ha: col diritto privato va rilevato che il presupposto di fatto dei vari tributi è di regola preso da istituti privatistici; col diritto pubblico si osserva che &lt;st1:personname productid="la Carta" st="on"&gt;la Carta&lt;/st1:personname&gt; costituzionale fissa i principi basilari dell’imposizione fiscale, come la capacità contributiva (art 53); relativo al diritto amministrativo, il procedimento tributario rientra nella disciplina del procedimento amministrativo; il diritto penale tributario studia i reati tributari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Il processo tributario si svolge davanti la commissione tributaria secondo regole riprese dal diritto processuale civile. In riferimento al processo tributario penale, esso si svolge presso il tribunale secondo le regole proprie del codice processuale di rito.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-6541570909775544159?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/6541570909775544159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=6541570909775544159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6541570909775544159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/6541570909775544159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/il-diritto-tributario.html' title='Il Diritto Tributario'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-4268845431024998649</id><published>2008-09-18T18:02:00.007+02:00</published><updated>2008-09-19T10:41:25.979+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritto Tributario Internazionale'/><title type='text'>Il principio di non discriminazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;principio di non discriminazione&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; è sancito dagli art. 12 e 13 Trat. UE ed è apparso, per la Corte di Giustizia, lo strumento privilegiato per dilatare la sfera delle competenze comunitarie anche a materie non ricomprese nel Trattato, tra cui spicca quello della fiscalità diretta. Tale principio contiene un contenuto molto simile a a quello del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;principio di uguaglianza giuridica&lt;/span&gt; pertanto possiamo intendere che anche le disparità di trattamento fiscali possono ricadere nell'art. 12. Vengono rese applicabili anchegli strumenti normativi del successivo art. 13 Trat. UE, il quale autorizza il Consiglio, con deliberazione all'unanimità su proposta della Commisione e parere del Parlamento,  ad adottare  qualsiasi azione appropriata  per combattere le discriminazioni (sesso, origini raziali o etniche, orientamenti sessuali, ecc...).  Quindi tale principio ha aperto la strada all'Unione Europea per intervenire anche in materia di imposte dirette.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;La Corte ha ampliato l'ambito soggettivo di applicazione dell'art. 12 estendendo la nozione di trattamento discriminatorio  non solo alle dicriminazioni effettuate fra cittadini e stranieri ma anche a quelle tra residenti e non residenti in relazione alla materia fiscale, però senza giungere ad una posizione discriminatoria per la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;doppia imposizione internazionale.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; La Corte ha motivato tale suo risentimento poichè non può intervenire a limitare siffata podestà amministrativa, in quanto qualsiasi limitazione si tradurrebbe in un atto di ingerenza  nei confronti degli Stati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ne deriva una conseguenza contradittoria : il principio di non discriminazione impone agli stati di non effettuare  discriminazioni sui non residenti rispetto i non residenti (o altri criteri equivalenti)   e allo stesso tempo  non potendo condizionare la potestà normativa degli stati non può impedire loro  di introdurre normative convenzionali discriminatorie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Residenti e non residenti - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il principio di non discriminazione non nutre dubbi in relazione alle disparità di trattamento realizzate per i soggetti non residenti, è dubbia l'applicabilità del proincipio ai soggetti residenti. Come ha ribadito la Corte in diverse sentenze, tale principio non esclude una disparità di trattamento  a danno dei propri residenti, al fine di incentivare  l'ingresso di capitali e  investimenti provenienti dall'estero.  E pertanto il principio tutela  solamente la non discriminazione  per i soggetti che si trovano per svariati motivi nel territorio di uno Stato membro (favor legis per i soggetti non residenti).  Ma in tal modo l'approccio della Corte di giustizia appare essere contraddittorio nei confronti dello spirito con la quale è nata e su cui si fonda l'Unione Europea, come se la Corte stessa ostacolasse l'attuazione dei suoi principi ispiratori. In conclusione si può ritenere che al principio di non discriminazione  si dovrebbe riconoscere una portata soggettiva generale e pertanto debba essere applicato sia in favore dei cittadini sia in favore degli stranieri, poichè non si può escludere da tale beneficio coloro che risiedono nel proprio paese in cui sono nati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Cause di giustificazione della disparità di trattamento - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;In presenza di particolari interessi statali  da salvaguardare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sono ammissibili delle deroghe al principio di non discriminazione. GLi interessi meritevoli di tutela, in partcolar modo, possiamo distinguerle in cause di giustificazione tipiche (moralità pubblica, ordine pubblico, salvaguardia della saluta e dei diritti umani, ecc...)  e cause di giustificazione atipiche (salvaguardia delle norme  costituzionali).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Possiamo menzionare altre due cause di giustificazione : la coerenza fiscale e la garanzia efficace dei controlli tributari. La prima è stata elaborata dalla Corte come una contromisura contro le pratiche di risparmio fiscale che sfruttando la diversità di legislazioni nazionali riescono ad ottenere un salto d'imposta. La garanzia efficace dei controlli tributari è stata istituita per prevenire a pratiche elusive o evasive delle normative tributarie nazionali&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Quando la Corte accerta una discriminazione vietata da uno Stato membro&lt;/span&gt; - Alla Corte spetta solamente l'accertamento della sussistenza della siscriminazione, che qualora ci sia pronuncia sentenza di condanna dello Stato interessato a modificare la propria legislazione in conformità del disposto della sentenza. Qualora lo Stato non rispetti la sentenzdi adeguamento del proprio ordinamento si configura a suo carico una responsabilità giuridica che può tradursi da parte dell'ordinamento in sanzioni indirette di varia natura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Le imposte indirette - &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Con l'Unione Europea è stata creata una zona doganale di libero scambio ed un'unione economica e monetaria in cui il valore supremo è quello della neutralità delle movimentazioni economiche del territorio comunitario nell'interesse dei cittadini comunitari. Da ciò ne deriva un'estensione delle competenze dell'Unione Europea alla regolamentazione della materia delle imposte indirette che incidono sugli scambi all'interno del territorio comunitario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-4268845431024998649?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/4268845431024998649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=4268845431024998649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/4268845431024998649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/4268845431024998649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/il-principio-di-non-discriminazione.html' title='Il principio di non discriminazione'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-5790219301858651677</id><published>2008-09-17T12:22:00.004+02:00</published><updated>2008-09-17T12:31:22.495+02:00</updated><title type='text'>Blog: Architettura&amp;Ingegneria</title><content type='html'>Pubblico questo post in scambio con il sito di &lt;a href="http://architettura-ingegneria.blogspot.com/"&gt;Architettura&amp;amp;Ingegneria&lt;/a&gt; (blog dedicato allo sviluppo di tematiche legate alle due materie scientifiche, con la particolarità di poter trovare nuove funzioni e molti documenti ed immagini), lascio qui di seguito l'accesso tramite link, &lt;a href="http://architettura-ingegneria.blogspot.com/"&gt;http://architettura-ingegneria.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;inoltre è possibile accedere al blog usufruendo del tasto inserito nella colonna a destra.&lt;br /&gt;Cordiali saluti ai lettori, Conte Marco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a target="_new" href="http://architettura-ingegneria.blogspot.com/"&gt;&lt;img link="0  /" alt="Scambio" src="http://img222.imageshack.us/img222/2417/banner1tb8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-5790219301858651677?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/5790219301858651677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=5790219301858651677' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5790219301858651677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/5790219301858651677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/pubblico-questo-post-in-scambio-con-il.html' title='Blog: Architettura&amp;Ingegneria'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4534094494531275558.post-1242421054782253702</id><published>2008-09-17T10:09:00.003+02:00</published><updated>2008-09-18T17:36:54.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia  Attualità'/><title type='text'>L'instabilità americana</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il colosso statunitense in questi ultimi periodi sta mostrando al mondo intero alcune caratteristiche sintomatiche della sua fragilità. Subito dopo il salvataggio dei due istituti di assicurazione dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, che a detta di molti avrebbe dovuto salvare il sistema finanziario Usa, si è avuto il fallimento di una della quattro principali banche d'affari Usa, Lehman Brothers, che martedì aveva perso il 45% del valore delle sue azioni, denunciando perdite per un valore di 15 miliardi di dollari a causa della crisi dei mutui. Contemporaneamente, Merrill Lynch, un altro storico colosso di Wall Street, è sparito, travolto dalle perdite ed assorbito da Bank of America. Ma non basta, Aig, il colosso statunitense delle assicurazioni, è in grave crisi di liquidità ed è arrivato a perdere il 60%. Dopo aver richiesto a lungo un'ancora di salvataggio alla Banca centrale Usa (Fed), finalmente ha ottenuto una linea di finanziamento di 25 miliardi dal governatore dello Stato di New York e, soprattutto, 75 miliardi da una cordata di salvataggio composta da alcune banche sollecitate dalla stessa Fed.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ma le conseguenze di tale crisi possiamo notarle non solamente negli Usa, basti pensare che il crollo Lehman ha trascinato con se molti mercati mondiali : l’Europa ha bruciato in una sola giornata ben 125 miliardi di dollari e in Cina il tasso d’inflazione ha avuto un drastico cambiamento passando dallo 0,27% al 7,2% in una sola giornata.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Busch non fa altro che continuare a rassicurare i propri concittadini, prevedendo il meglio sulla base della solidità dell’ordinamento americano ma la realtà è un’altra. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Gli Stati Uniti stanno mostrando al mondo intero la loro fragilità giorno dopo giorno, derivante dalla propria caratteristica di paese creditore. Gli Usa hanno un enorme debito dalle famiglie, dalle imprese e dal commercio estero, che è uno dei più grandi al mondo. Pertanto la stabilità americana deriva da continue somme di liquidità provenienti dall’estero, da paesi come &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt;, la quale investe i propri ingenti surplus in obbligazioni sui mutui ma specialmente in Buoni del Tesoro. Ma il tutto come ben si sa, può crollare da un momento all’altro come una lunga catena che porta l’economia sempre più al centro del vortice che in pochi giorni può distruggere ciò che si è costruito negli anni. Proprio subito dopo la notizia della crisi dei mutui, &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; ha incominciato a ritirare obbligazioni detenute da Fannie Mae e Freddie Mac, stimolando una vera e propria fuga di capitali dal paese americano. Basti pensare che &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; insieme al Giappone detiene più del 50% delle obbligazioni dei due Istituti. Proprio per il motivo di finanziamento estero che il paese americano ha nazionalizzato i due istituti, attraverso un’azione tesa a proteggere le obbligazioni in mano ad investitori esteri. Ma quanto costerà tutto ciò al paese americano?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Strettamente collegato alla nazionalizzazione degli Istituti è la socializzazione delle perdite di Fannie e Freddie, di cui lo Stato americano si è voluto caricare, per una cifra che ha un intervallo molto ampio e si aggira dai 200 ai 500 miliardi di dollari. &lt;st1:personname productid="La Fed" st="on"&gt;La Fed&lt;/st1:personname&gt; subito dopo il crollo di Lehman ha iniettato nell’economia americana 70 miliardi di dollari (più ingente esborso economico dal settembre 2001) seguita dalla Banca Centrale Europea con 30 miliardi di dollari. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Tutto ciò confluisce in un carico abnorme del debito pubblico che possiamo aggiungerlo al già ingente debito derivante dal commercio estero. Pertanto il pericolo di insolvenza da parte del governo americano è molto più elevato di qualsiasi altro paese industrializzato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’economia americana, pertanto, è un po’ diversa da come ci appare dall’esterno e il suo “benessere” deriva nella maggior parte da investimenti esteri, che da un momento all’altro possono essere ritirati, anche per una semplice presupposizione. Inoltre gli Usa rimangono sempre il centro finanziario del mondo e qualsiasi cosa accada potrebbe causare ripercussioni sull’intero globo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4534094494531275558-1242421054782253702?l=marco-economiaemanagement.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/feeds/1242421054782253702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4534094494531275558&amp;postID=1242421054782253702' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1242421054782253702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4534094494531275558/posts/default/1242421054782253702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marco-economiaemanagement.blogspot.com/2008/09/linstabilita-americana.html' title='L&apos;instabilità americana'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05393796491780443232</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W_1aRPKWdm8/SNJIl7DI2gI/AAAAAAAAAEs/2UkqiYmOC2Q/S220/io.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
